Barriere al Fumo Tessili a Scomparsa: Scheda Tecnica e Criteri di Scelta

Le barriere al fumo tessili a scomparsa sono sistemi di compartimentazione passiva che si attivano automaticamente al rilevamento di fumo, creando una barriera verticale temporanea in aperture prive di porte. Realizzate in tessuto ignifugo trattato, si retraggono in cassoni superiori durante il funzionamento ordinario e si dispiegano per contenere la propagazione del fumo tra ambienti. Rappresentano una soluzione tecnica intermedia tra la compartimentazione fissa e i sistemi attivi, con prestazioni regolamentate da norma UNI EN 12101-1.

In sintesi

  • Sistema passivo di compartimentazione che combina tessuto ignifugo e meccanismo di scorrimento guidato in profili metallici
  • Attivazione pneumatica o elettrica al rilevamento di fumo, con tempo di dispiegamento tipicamente inferiore a 60 secondi
  • Classificazione secondo UNI EN 12101-1 con designazione S (tenuta al fumo) e cifra di pressione differenziale
  • Installazione in aperture di varco, scale, corridoi e aree di transito in strutture commerciali, alberghiere e sanitarie
  • Manutenzione periodica obbligatoria con controlli semestrali del meccanismo e pulizia del tessuto

Composizione e Principio di Funzionamento

Una barriera al fumo tessile a scomparsa è costituita da tre componenti essenziali: il tessuto ignifugo, il sistema di scorrimento guidato e l'azionamento. Il tessuto, solitamente in poliestere o aramide con trattamento ignifugo certificato, ha uno spessore compreso tra 0,5 e 1,2 mm e una densità tale da garantire la tenuta al fumo secondo la norma UNI EN 12101-1. La trama è progettata per offrire resistenza meccanica durante il dispiegamento e flessibilità nel riavvolgimento.

Il sistema di scorrimento è composto da due profili metallici (alluminio anodizzato o acciaio verniciato) posizionati verticalmente ai lati dell'apertura, che guidano il tessuto durante la discesa. Un cassone superiore, solitamente in lamiera d'acciaio, contiene il tessuto arrotolato e il meccanismo di riavvolgimento. L'azionamento può essere di tipo pneumatico (alimentato da rete d'aria compressa) o elettrico (motore a 230 V con riduttore), attivato da un rilevatore di fumo ottico-ionico posizionato in prossimità dell'apertura.

Al rilevamento di fumo, l'azionamento rilascia il tessuto che scende per gravità e per azione di guide, creando una barriera verticale. La velocità di dispiegamento è regolata da un sistema di smorzamento idraulico integrato nel cassone, tipicamente tra 0,3 e 0,5 m/s. Una volta dispiegata, la barriera rimane in posizione fino al ripristino manuale del sistema o all'azionamento di un pulsante di reset. Il riavvolgimento avviene tramite il motore o il sistema pneumatico, con il tessuto che si riavvolge intorno al rullo nel cassone.

  • Tessuto ignifugo in poliestere o aramide, spessore 0,5–1,2 mm, trattamento certificato secondo EN 13823 (Euroclasse)
  • Profili guida in alluminio anodizzato o acciaio verniciato, tolleranza di planarità ±2 mm su 2 m
  • Cassone superiore in lamiera d'acciaio, dimensioni variabili in funzione della larghezza dell'apertura
  • Azionamento pneumatico (pressione di esercizio 6–8 bar) o elettrico (motore monofase 230 V, potenza 0,25–0,5 kW)
  • Tempo di dispiegamento: 30–60 secondi dalla rilevazione al raggiungimento della posizione di chiusura completa

Varianti, Dimensioni e Configurazioni di Mercato

Le barriere al fumo tessili a scomparsa sono disponibili in una gamma di larghezze standardizzate che vanno da 1,0 m a 4,0 m, con altezze variabili tra 2,0 m e 3,5 m in funzione dell'apertura da coprire. Le altezze più comuni sono 2,5 m e 3,0 m, adatte a varchi di scale, corridoi e aree di transito in edifici multipiano. Larghezze superiori a 3,5 m richiedono soluzioni a doppio tessuto o sistemi di guida centrale, aumentando la complessità costruttiva e i tempi di installazione.

Sul mercato sono presenti varianti costruttive legate al tipo di azionamento: sistemi pneumatici, preferiti in ambienti con disponibilità di rete d'aria compressa (ospedali, strutture industriali), e sistemi elettrici, più comuni in edifici terziari e commerciali dove l'installazione di tubazioni pneumatiche risulterebbe invasiva. Alcune configurazioni includono un azionamento manuale di emergenza (pulsante di rilascio meccanico) per garantire la dispiegamento anche in caso di perdita di alimentazione pneumatica o elettrica.

Le finiture dei profili variano tra alluminio naturale anodizzato (Classe 15 secondo EN 12373), alluminio verniciato a polvere (RAL 9010 bianco, RAL 7035 grigio chiaro) e acciaio verniciato. La scelta della finitura dipende dal contesto architettonico e dai requisiti di manutenzione. Le barriere possono essere fornite anche con cassone rivestito in pannelli fonoassorbenti per ridurre il rumore del meccanismo di dispiegamento.

  • Larghezze standard: 1,0 m, 1,5 m, 2,0 m, 2,5 m, 3,0 m, 3,5 m, 4,0 m
  • Altezze comuni: 2,0 m, 2,5 m, 3,0 m, 3,5 m (personalizzabili su richiesta)
  • Azionamento pneumatico: pressione di esercizio 6–8 bar, consumo d'aria circa 10–15 Nm³/h
  • Azionamento elettrico: alimentazione monofase 230 V, potenza 0,25–0,5 kW, tempo di dispiegamento 30–60 s
  • Finiture profili: alluminio anodizzato, alluminio verniciato RAL, acciaio verniciato
  • Opzioni: cassone fonoassorbente, rilascio manuale di emergenza, sensore di posizione fine corsa
Configurazione Larghezza Altezza Azionamento Contesto Tipico
Compatta pneumatica 1,0–2,0 m 2,0–2,5 m Pneumatico 6–8 bar Ospedali, laboratori, aree con rete d'aria
Standard elettrica 1,5–3,0 m 2,5–3,0 m Elettrico 230 V monofase Uffici, centri commerciali, alberghi
Grande apertura 3,0–4,0 m 2,5–3,5 m Elettrico 230 V o pneumatico Atri, scale comuni, aree pubbliche ampie
Con rilascio manuale 1,0–3,5 m 2,0–3,0 m Pneumatico + pulsante meccanico Strutture critiche, aree ad accesso controllato

Prestazioni e Classificazione Secondo UNI EN 12101-1

Le barriere al fumo tessili a scomparsa sono classificate secondo la norma UNI EN 12101-1 (Sistemi di controllo del fumo e del calore - Parte 1: Barriere al fumo), che definisce le prestazioni di tenuta al fumo e la resistenza alla pressione differenziale. La designazione tecnica segue il formato S-[cifra], dove S indica la tenuta al fumo e la cifra rappresenta la pressione differenziale massima in Pascal (Pa) che il sistema può sopportare senza perdita significativa di fumo.

Le classificazioni più comuni sul mercato sono S-100, S-200 e S-400. La classificazione S-100 garantisce la tenuta al fumo fino a 100 Pa di pressione differenziale, adatta a compartimentazioni di edifici a basso-medio rischio. La classificazione S-200 è idonea per strutture commerciali e alberghiere, mentre S-400 è riservata a contesti critici come ospedali, data center e strutture con elevato carico di incendio. La verifica delle prestazioni è condotta in laboratorio secondo EN 12101-1 con prove di tenuta al fumo utilizzando fumo freddo (generato da macchina fumogena) e misurazioni della velocità di flusso attraverso la barriera.

Oltre alla classificazione S, le barriere devono essere certificate secondo EN 13823 per la reazione al fuoco del tessuto, con raggiungimento di Euroclasse B-s2, d0 o superiore. La resistenza meccanica del tessuto è verificata secondo EN 12101-1 Allegato E, con prove di trazione (carico di rottura minimo 1.500 N per 50 mm di larghezza) e resistenza all'usura da cicli di dispiegamento-riavvolgimento (minimo 10.000 cicli senza degradazione significativa). Il cassone e i profili devono inoltre rispettare i requisiti di stabilità strutturale secondo EN 12101-1 Allegato F, con calcoli di resistenza ai carichi di vento e alle forze inerziali durante il dispiegamento.

  • Designazione S-[cifra]: S indica tenuta al fumo, cifra = pressione differenziale massima in Pa
  • Classificazioni comuni: S-100 (edifici basso-medio rischio), S-200 (commerciale/alberghiero), S-400 (critico)
  • Reazione al fuoco tessuto: Euroclasse B-s2, d0 minimo secondo EN 13823
  • Resistenza meccanica tessuto: carico di rottura ≥1.500 N/50 mm, cicli di usura ≥10.000 senza degradazione
  • Velocità di flusso di fumo: ≤0,5 m/s attraverso la barriera in condizioni di prova
  • Certificazione: rapporto di prova EN 12101-1 da laboratorio accreditato, con dichiarazione di conformità del produttore

Ambiti Tipici di Utilizzo

Le barriere al fumo tessili a scomparsa trovano applicazione primaria in edifici terziario-commerciali dove è necessario compartimentare aperture prive di porte, mantenendo al contempo la continuità visiva e la fruibilità degli spazi. Gli ambiti più comuni sono scale comuni in edifici multipiano (dove la barriera si attiva al rilevamento di fumo nella tromba scala), corridoi di accesso a zone critiche, varchi tra aree di vendita in centri commerciali e aree di transito in strutture alberghiere. In questi contesti, la barriera rappresenta una soluzione intermedia tra l'assenza di compartimentazione e l'installazione di porte tagliafuoco, con il vantaggio di non ostacolare la circolazione ordinaria.

In strutture sanitarie (ospedali, cliniche, RSA), le barriere al fumo tessili vengono installate in prossimità di aree critiche come reparti di terapia intensiva, sale operatorie e zone di degenza, dove la compartimentazione deve essere garantita senza compromettere la visibilità e l'accesso rapido del personale. ANCORA In questi ambienti, il sistema è spesso integrato con rilevatori di fumo dedicati e sistemi di controllo dell'accesso.

In ambito industriale e logistico, le barriere tessili trovano impiego in depositi di merci, aree di stoccaggio e capannoni dove la compartimentazione deve essere realizzata senza strutture fisse. Anche in data center e sale server, dove la necessità di mantenere percorsi di circolazione liberi è critica durante il funzionamento ordinario, le barriere a scomparsa offrono una soluzione tecnica efficace. Le norme tecniche richiedono che l'installazione sia sempre coordinata con il professionista antincendio incaricato della progettazione della sicurezza, al fine di verificare la compatibilità con il layout di compartimentazione e i tempi di evacuazione previsti.

  • Scale comuni in edifici multipiano: compartimentazione della tromba scala
  • Corridoi di transito in uffici e centri commerciali: separazione tra zone di fuoco
  • Varchi tra reparti in strutture sanitarie: protezione di aree critiche senza ostacolo visivo
  • Aree di stoccaggio in depositi e capannoni: compartimentazione senza strutture fisse
  • Sale server e data center: protezione con mantenimento della fruibilità ordinaria
  • Coordinate sempre con il professionista antincendio per verifica di compatibilità con il progetto

Criteri di Scelta del Modello Appropriato

La scelta del modello di barriera al fumo tessile a scomparsa deve essere basata su una serie di parametri tecnici misurabili. Il primo è la dimensione dell'apertura da coprire: larghezza e altezza del varco devono corrispondere a configurazioni standard disponibili, con tolleranza di ±20 mm. Se l'apertura supera le dimensioni standard (es. larghezza > 4,0 m), è necessario valutare soluzioni a doppio tessuto o sistemi modulari, che aumentano significativamente i costi e i tempi di installazione. La profondità disponibile in corrispondenza della parete è altrettanto critica: il cassone superiore richiede uno spazio minimo di 30–40 cm di profondità (a seconda del diametro del rullo di avvolgimento), che deve essere verificato in loco prima della progettazione definitiva.

Il secondo parametro è la pressione differenziale massima attesa tra i due ambienti separati dalla barriera. Questa dipende dal sistema di ventilazione e dalla geometria dell'edificio: edifici con impianti di ventilazione centralizzati possono generare pressioni differenziali di 150–300 Pa, mentre strutture naturalmente ventilate tipicamente non superano 50–100 Pa. La classificazione S della barriera deve essere selezionata con un margine di sicurezza di almeno 20–30% rispetto alla pressione massima calcolata. Ad esempio, se la pressione prevista è 150 Pa, deve essere scelta una barriera S-200 o superiore.

Il terzo parametro è il tipo di azionamento disponibile in loco. Se la struttura dispone di una rete d'aria compressa centralizzata (tipico in ospedali e stabilimenti industriali), l'azionamento pneumatico è preferibile per affidabilità e ridotta manutenzione elettrica. In edifici terziario-commerciali privi di rete pneumatica, l'azionamento elettrico è la scelta naturale, con la necessità di verificare la disponibilità di alimentazione 230 V monofase in prossimità dell'installazione. Infine, la classificazione di reazione al fuoco del tessuto deve essere coerente con il livello di rischio dell'edificio: Euroclasse B-s2, d0 è il minimo richiesto dalla norma, ma in strutture ad alto rischio (ospedali, scuole) è consigliabile verificare la compatibilità con i requisiti specifici del progetto antincendio.

  • Dimensioni apertura: larghezza e altezza devono corrispondere a configurazioni standard (tolleranza ±20 mm)
  • Profondità disponibile in parete: minimo 30–40 cm per alloggiamento del cassone superiore
  • Pressione differenziale attesa: calcolare la pressione massima tra i due ambienti e selezionare S con margine 20–30%
  • Tipo di azionamento: pneumatico se disponibile rete d'aria (6–8 bar), altrimenti elettrico 230 V monofase
  • Reazione al fuoco: Euroclasse B-s2, d0 minimo; verificare compatibilità con livello di rischio dell'edificio
  • Verificare in loco disponibilità di alimentazione (aria compressa o energia elettrica) prima della progettazione

Informazioni Tecniche da Richiedere al Fornitore

Prima di ordinare una barriera al fumo tessile a scomparsa, è essenziale raccogliere dal fornitore una serie di informazioni tecniche che garantiscono la conformità normativa e la compatibilità con il progetto. La prima informazione da richiedere è il rapporto di classificazione EN 12101-1 completo, che deve indicare chiaramente la designazione S (es. S-200), la pressione differenziale massima testata, la velocità di flusso di fumo misurata e i dati di prova della reazione al fuoco secondo EN 13823. Il rapporto deve essere emesso da un laboratorio accreditato (ACCREDIA o equivalente europeo) e deve includere la dichiarazione di conformità del produttore.

La seconda informazione è il disegno tecnico costruttivo in scala 1:50 o 1:100, che illustri il profilo dei telai guida, le dimensioni del cassone, la posizione del rilevatore di fumo, i dettagli di fissaggio alla parete e le quote di ingombro. Questo disegno deve essere verificato dal responsabile del cantiere o dal professionista antincendio prima dell'ordine, per escludere interferenze con elementi strutturali, tubazioni o impianti. La terza informazione è la scheda tecnica del tessuto, che deve specificare la composizione (es. poliestere 100%, aramide, miscela), il trattamento ignifugo applicato, la densità (g/m²), lo spessore (mm), la resistenza meccanica (N/50 mm) e la resistenza all'usura da cicli di dispiegamento.

Ulteriori informazioni critiche includono: il manuale di installazione e manutenzione in italiano, con sequenza operativa passo-passo; la certificazione del motore (se elettrico) secondo EN 60950 o EN 61010 e il certificato di conformità CE; le istruzioni per il test di funzionamento in cantiere, inclusi i parametri di verifica (tempo di dispiegamento, velocità di discesa, posizionamento della barriera); il piano di manutenzione consigliato, con frequenza di controlli e pulizia; e infine, la disponibilità di ricambi (tessuto di ricambio, guarnizioni, motore, sensore) per almeno 10 anni dalla data di installazione. ANCORA Toli Fire fornisce supporto nella raccolta e verifica di questi documenti in affiancamento al professionista antincendio del cliente.

  • Rapporto di classificazione EN 12101-1 da laboratorio accreditato (ACCREDIA), con designazione S e pressione massima testata
  • Dichiarazione di conformità CE e certificato di reazione al fuoco EN 13823 (Euroclasse B-s2, d0 minimo)
  • Disegno tecnico costruttivo in scala 1:50–1:100 con profili, cassone, fissaggi e ingombri totali
  • Scheda tecnica tessuto: composizione, trattamento ignifugo, densità (g/m²), spessore (mm), resistenza meccanica (N/50 mm)
  • Manuale di installazione e manutenzione in italiano, con sequenza operativa e parametri di test in cantiere
  • Certificazione motore (se elettrico) EN 60950 o EN 61010 e disponibilità ricambi per almeno 10 anni

Posa e Manutenzione in Sintesi

L'installazione di una barriera al fumo tessile a scomparsa richiede una sequenza operativa rigorosa per garantire la corretta funzionalità e la conformità normativa. La prima fase è la preparazione del sito: verifica delle dimensioni effettive dell'apertura (tolleranza ±10 mm), controllo della planarità della parete (tolleranza ±5 mm su 2 m lineari), identificazione della posizione del cassone superiore e verifica della disponibilità di spazio (minimo 30–40 cm di profondità). La seconda fase è il fissaggio dei profili guida verticali: i profili devono essere ancorati alla parete con tasselli chimici o meccanici (M10 o M12) a interasse massimo di 60 cm, con verifica della verticalità mediante livella laser (tolleranza ±2 mm su 2 m). ANCORA

La terza fase è l'installazione del cassone superiore e del meccanismo di dispiegamento. Il cassone deve essere fissato alla struttura di supporto (architrave, solaio o telaio metallico) con bulloni M10 o M12, con controllo della planarità e dell'allineamento rispetto ai profili guida (tolleranza ±3 mm). Il tessuto deve essere caricato nel cassone con il rullo di avvolgimento correttamente posizionato, e il meccanismo di smorzamento idraulico deve essere verificato per assicurare la velocità di dispiegamento prevista (0,3–0,5 m/s). La quarta fase è il collegamento dell'azionamento: per i sistemi pneumatici, il tubo di alimentazione d'aria compressa deve essere collegato alla valvola di controllo con raccordi a perdita zero, e la pressione di esercizio deve essere regolata a 6–8 bar con un manometro; per i sistemi elettrici, il cavo di alimentazione 230 V deve essere collegato tramite interruttore magnetotermico dedicato (16 A) e il motore deve essere testato per verificare il senso di rotazione.

La quinta fase è il collegamento del rilevatore di fumo: il sensore deve essere posizionato a 30–50 cm dall'apertura, a un'altezza di 2,0–2,5 m dal pavimento, e deve essere testato con una fonte di fumo freddo (generata da macchina fumogena o da una candela di carta) per verificare l'attivazione entro 30 secondi. La sesta fase è il test di funzionamento completo: il sistema deve essere azionato manualmente (tramite pulsante di test) per verificare il dispiegamento della barriera entro 60 secondi, il raggiungimento della posizione di chiusura, e il riavvolgimento corretto. Tutti i test devono essere documentati in un verbale di collaudo firmato dal responsabile dell'installazione e dal responsabile del cantiere. La manutenzione ordinaria prevede controlli semestrali del meccanismo di dispiegamento (verifica della velocità, dello smorzamento, della posizione di fine corsa), pulizia del tessuto con aspiratore e panno umido (mai detergenti aggressivi), verifica della pressione d'aria compressa (se pneumatica), e test di funzionamento del rilevatore di fumo. La manutenzione straordinaria, da eseguire ogni 5 anni, include la sostituzione delle guarnizioni di tenuta, la verifica della resistenza meccanica del tessuto (mediante prova di trazione su campione), e il controllo della stabilità strutturale dei profili e del cassone.

  • Preparazione sito: verifica dimensioni apertura (±10 mm), planarità parete (±5 mm/2 m), spazio cassone (30–40 cm)
  • Fissaggio profili guida: tasselli chimici M10–M12 a interasse 60 cm max, verticalità ±2 mm/2 m
  • Installazione cassone: bulloni M10–M12, planarità ±3 mm, allineamento profili, verifica smorzamento idraulico
  • Collegamento azionamento: pneumatico 6–8 bar con raccordi a perdita zero, oppure elettrico 230 V su interruttore 16 A dedicato
  • Posizionamento rilevatore fumo: 30–50 cm dall'apertura, altezza 2,0–2,5 m, test con fumo freddo (attivazione entro 30 s)
  • Test completo: dispiegamento entro 60 s, raggiungimento posizione chiusura, riavvolgimento corretto, verbale di collaudo
  • Manutenzione semestrale: controllo meccanismo, pulizia tessuto, verifica pressione aria, test rilevatore
  • Manutenzione quinquennale: sostituzione guarnizioni, prova trazione tessuto, controllo stabilità strutturale

Domande frequenti

Qual è la differenza tra una barriera al fumo tessile a scomparsa e una porta tagliafuoco?

Una barriera tessile a scomparsa è un sistema passivo di compartimentazione che rimane invisibile durante il funzionamento ordinario e si attiva automaticamente al rilevamento di fumo, creando una barriera verticale temporanea. Una porta tagliafuoco è una struttura fissa che divide permanentemente gli ambienti e richiede l'attraversamento manuale. La barriera tessile è adatta a varchi dove la compartimentazione deve essere garantita senza ostacolo visivo o circolatorio ordinario, mentre la porta è la soluzione quando la divisione deve essere permanente. Entrambe devono essere certificate secondo normative specifiche e installate secondo il progetto antincendio.

Cosa significa la classificazione S-200 e come si sceglie tra S-100, S-200 e S-400?

La classificazione S-[cifra] secondo UNI EN 12101-1 indica la pressione differenziale massima in Pascal che la barriera può sopportare senza perdita significativa di fumo. S-100 = 100 Pa, S-200 = 200 Pa, S-400 = 400 Pa. La scelta dipende dalla pressione differenziale massima attesa tra i due ambienti, che è determinata dal sistema di ventilazione e dalla geometria dell'edificio. Per edifici con ventilazione naturale o bassa meccanica (50–100 Pa), è sufficiente S-100; per strutture commerciali con impianti centralizzati (150–200 Pa), è necessario S-200; per ambienti critici come ospedali con pressioni controllate (250–400 Pa), è richiesto S-400. La scelta deve includere un margine di sicurezza del 20–30% rispetto alla pressione calcolata.

Quanto tempo impiega la barriera a dispiegarsi dopo il rilevamento di fumo?

Il tempo di dispiegamento tipico di una barriera al fumo tessile a scomparsa è compreso tra 30 e 60 secondi dalla rilevazione del fumo da parte del sensore. Questo tempo è determinato dalla velocità di discesa del tessuto (0,3–0,5 m/s) e dall'altezza dell'apertura. La velocità è regolata da un sistema di smorzamento idraulico integrato nel cassone, che garantisce una discesa controllata senza urti o oscillazioni. Il tempo di dispiegamento deve essere verificato durante il test di collaudo in cantiere e documentato nel verbale di prova. Tempi superiori a 60 secondi possono indicare un malfunzionamento del sistema di smorzamento o del meccanismo di rilascio.

Qual è la manutenzione richiesta e ogni quanto tempo?

La manutenzione ordinaria deve essere eseguita ogni 6 mesi e include: controllo del meccanismo di dispiegamento e smorzamento, pulizia del tessuto con aspiratore e panno umido (senza detergenti aggressivi), verifica della pressione d'aria compressa (se pneumatica), test di funzionamento del rilevatore di fumo con fumo freddo, e verifica della posizione di fine corsa. La manutenzione straordinaria deve essere eseguita ogni 5 anni e include: sostituzione delle guarnizioni di tenuta, prova di trazione su campione di tessuto per verificare la resistenza meccanica, controllo della stabilità strutturale dei profili e del cassone, e verifica della certificazione del rilevatore di fumo. Toli Fire fornisce contratti di manutenzione annuale che includono controlli semestrali e documentazione completa.

Cosa fare se la barriera non si dispiegha al rilevamento di fumo?

Se la barriera non si dispiegha al rilevamento di fumo, le cause più comuni sono: 1) perdita di alimentazione pneumatica (verificare la pressione della rete d'aria, i raccordi e la valvola di controllo); 2) perdita di alimentazione elettrica (verificare l'interruttore magnetotermico e il cavo di collegamento); 3) malfunzionamento del rilevatore di fumo (testare con fumo freddo e verificare la batteria se presente); 4) bloccaggio meccanico del tessuto o del rullo di avvolgimento (verificare visivamente e manualmente). In caso di guasto, è necessario attivare il rilascio manuale di emergenza (pulsante meccanico) per dispiegare manualmente la barriera, quindi contattare immediatamente il fornitore per la riparazione. Il sistema non deve essere utilizzato fino al ripristino completo della funzionalità.

Le barriere tessili a scomparsa sono conformi alle norme di accessibilità per persone con disabilità?

Le barriere tessili a scomparsa, essendo sistemi passivi che si attivano solo al rilevamento di fumo, non costituiscono ostacolo alla circolazione ordinaria e sono generalmente compatibili con i requisiti di accessibilità secondo il D.M. 236/1989 e le norme tecniche UNI 11001. Tuttavia, durante l'emergenza antincendio, la barriera dispiegata crea una separazione fisica tra gli ambienti che può influenzare i percorsi di evacuazione. Per questa ragione, l'installazione deve essere sempre coordinata con il professionista antincendio incaricato della progettazione della sicurezza, al fine di verificare la compatibilità con i tempi di evacuazione previsti e i percorsi accessibili. In strutture con utenza fragile (ospedali, RSA), è consigliabile integrare la barriera con sistemi di segnalazione acustica e luminosa per facilitare l'orientamento durante l'evacuazione.

Progettazione e Installazione di Barriere al Fumo Tessili

Toli Fire realizza l'installazione completa di barriere al fumo tessili a scomparsa con verifica tecnica e collaudo secondo EN 12101-1, in affiancamento al professionista antincendio del tuo progetto. Contattaci per un sopralluogo tecnico e una valutazione delle dimensioni, della pressione differenziale e dell'azionamento più idoneo per la tua struttura.

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