Collari Intumescenti per Tubazioni in Plastica: Scheda Tecnica

I collari intumescenti sono dispositivi di protezione passiva che sigillano le tubazioni in plastica durante un incendio, impedendo il passaggio di fiamme e gas caldi attraverso le aperture in pareti e solai. A differenza dei trattamenti vernici, operano per espansione volumetrica e sono specificamente dimensionati per diametri e tipologie di tubo. Questa scheda tecnica illustra composizione, varianti disponibili, lettura delle classificazioni e criteri di scelta operativa.

In sintesi

  • Funzionano per rigonfiamento intumescente quando esposti al calore, sigillando lo spazio intorno alla tubazione
  • Disponibili in varianti fisse per diametri specifici (da 16 mm a 160 mm) e lunghezze standardizzate
  • Classificati secondo EN 13501-1 con sigle tipo EI 60, EI 90, EI 120 indicanti il tempo di resistenza
  • Indispensabili in compartimentazioni di edifici residenziali, alberghieri, sanitari e industriali
  • La scelta del modello dipende dal diametro della tubazione, dal materiale (PVC, PE, PP) e dal livello REI richiesto

Che cosa è e come è fatto un collare intumescente

Il collare intumescente è un anello prefabbricato realizzato in elastomero espandibile, solitamente in gomma sintetica o silicone, contenente agenti intumescenti minerali. Quando esposto a temperature superiori a 120-150 °C, il materiale si rigonfia aumentando il suo volume fino a 5-10 volte, creando una massa spugnosa che occlude lo spazio tra la tubazione e i bordi dell'apertura nella struttura muraria o nel solaio.

La struttura interna è progettata per espandersi in modo controllato: il rigonfiamento non deve danneggiare la tubazione sottostante, ma deve creare una barriera densa e continua contro il passaggio di fiamme e fumi. Il collare rimane aderente alla tubazione anche dopo l'espansione, grazie alla geometria della sezione trasversale e alla natura elastica del materiale.

La composizione tipica include elastomeri di base, cariche minerali intumescenti (come solfato di alluminio o idrossido di alluminio), plastificanti e additivi per la stabilità UV e la resistenza all'invecchiamento. Alcuni collari includono anche uno strato esterno in acciaio zincato o alluminio per migliorare la resistenza meccanica e facilitare l'installazione.

  • Anello prefabbricato in elastomero espandibile con agenti intumescenti minerali
  • Rigonfiamento attivato a 120-150 °C, con espansione volumetrica controllata
  • Rimane aderente alla tubazione durante e dopo l'espansione
  • Idoneo per tubazioni in PVC, polietilene (PE) e polipropilene (PP)

Varianti, dimensioni e configurazioni disponibili sul mercato

I collari intumescenti sono disponibili in una gamma ampia di diametri nominali, da 16 mm fino a 160 mm, con incrementi standardizzati di 10-20 mm. Ogni diametro corrisponde a uno o più modelli specifici, poiché il collare deve aderire perfettamente alla tubazione per garantire l'efficacia della sigillatura. La lunghezza assiale del collare è generalmente compresa tra 50 e 100 mm, a seconda del produttore e della classificazione REI richiesta.

Le configurazioni disponibili variano in base al materiale della tubazione (PVC, PE, PP) e alla rigidità della struttura. Alcuni collari sono dotati di una fascia di fissaggio esterna in acciaio zincato, altri di un sistema a scatto o a vite per facilitare l'installazione in cantiere. Esistono anche varianti con guaina esterna in neoprene per migliorare la resistenza all'umidità e agli agenti chimici.

Sul mercato europeo, i principali produttori offrono collari certificati secondo EN 13501-1 con classificazioni da EI 60 a EI 240. Alcuni modelli sono idonei anche per tubazioni in multistrato (PE-X, PEX-AL-PEX) e per condotte di ventilazione in plastica. La disponibilità di varianti specifiche per applicazioni particolari (ambienti umidi, temperature esterne, esposizione solare) consente di adattare la soluzione al contesto operativo.

  • Diametri nominali da 16 mm a 160 mm con incrementi standardizzati
  • Lunghezza assiale tipica 50-100 mm a seconda della classificazione REI
  • Configurazioni con fascia di fissaggio esterna in acciaio zincato o sistema a scatto
  • Varianti per PVC, PE, PP e multistrato (PE-X, PEX-AL-PEX)
  • Disponibilità di modelli con guaina esterna in neoprene per ambienti umidi
Diametro Nominale (mm) Lunghezza Collare (mm) Classificazione REI Tipica Campi di Impiego Principale
16-20 50 EI 60, EI 90 Impianti idrici residenziali, condotte di piccolo diametro
25-32 60 EI 60, EI 90, EI 120 Impianti idrici e di riscaldamento, edifici residenziali e alberghieri
40-50 70 EI 90, EI 120, EI 180 Condotte di ventilazione, impianti di scarico, edifici sanitari
63-75 80 EI 120, EI 180, EI 240 Condotte di grande diametro, impianti industriali, compartimentazioni critiche
90-160 100 EI 120, EI 180, EI 240 Tubazioni di grande sezione, impianti di scarico centralizzati, edifici complessi

Prestazioni e classificazione: come si legge la sigla

La classificazione dei collari intumescenti segue lo standard EN 13501-1, che definisce le prestazioni in termini di resistenza al fuoco. La sigla EI è composta da due parametri: la lettera E indica l'integrità (assenza di passaggio di fiamme), la lettera I indica l'isolamento termico (limitazione della trasmissione di calore). Il numero che segue (60, 90, 120, 180, 240) rappresenta il tempo in minuti durante il quale il collare mantiene la prestazione dichiarata.

Un collare classificato EI 90 significa che mantiene l'integrità e l'isolamento termico per almeno 90 minuti quando sottoposto a una curva di riscaldamento standard (ISO 834). Questa classificazione è determinata mediante prova di laboratorio su un campione rappresentativo della tubazione e del collare, in condizioni di fuoco controllate. La prova verifica che la temperatura sulla faccia non esposta non superi 140 °C rispetto alla temperatura ambiente iniziale.

È importante distinguere tra la classificazione del collare singolo e la classificazione dell'attraversamento completo. Un collare EI 90 in una parete EI 120 non garantisce automaticamente un attraversamento EI 120: la prestazione finale dipende dall'interazione tra il collare, il materiale di riempimento dell'apertura e la struttura muraria. Per questo motivo, è necessario verificare la compatibilità tra il collare, il diametro della tubazione e il tipo di apertura mediante la documentazione tecnica del produttore o mediante prove specifiche.

  • Sigla EI: E = integrità (no fiamme), I = isolamento termico
  • Numero = tempo in minuti di mantenimento della prestazione (60, 90, 120, 180, 240)
  • Classificazione determinata secondo EN 13501-1 con prova ISO 834
  • Temperatura limite sulla faccia non esposta: +140 °C rispetto all'ambiente
  • La prestazione finale dell'attraversamento dipende dall'interazione collare-apertura-struttura

Dove si usa tipicamente il collare intumescente

I collari intumescenti sono installati negli attraversamenti di tubazioni in plastica attraverso pareti, solai e controsoffitti in ambienti dove è richiesta una compartimentazione antincendio. Negli edifici residenziali, sono impiegati per sigillare le tubazioni dell'impianto idrico-sanitario (acqua fredda, acqua calda, scarichi) che attraversano le pareti di separazione tra unità abitative o tra aree a diverso livello di rischio. Negli alberghi e nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA), la loro applicazione è estesa anche ai sistemi di ventilazione e climatizzazione.

Negli edifici sanitari (ospedali, cliniche), i collari intumescenti proteggono le tubazioni delle reti idriche, di ossigeno medicale e di scarico che attraversano le pareti dei reparti critici, garantendo il mantenimento della compartimentazione durante un incendio. Negli edifici industriali e nei depositi logistici, sono utilizzati per le condotte di ventilazione e per i sistemi di scarico che attraversano le partizioni di compartimentazione tra aree di stoccaggio a diverso carico di incendio.

Un caso di applicazione frequente è la compartimentazione dei vani scala e dei filtri a prova di fumo nei condomini e negli edifici pubblici: le tubazioni di scarico e di ventilazione che attraversano le pareti di questi ambienti devono essere protette con collari certificati per garantire l'efficacia della barriera antincendio. Anche nei controsoffitti EI 60 e superiori, i collari intumescenti sono elementi critici per mantenere la classificazione complessiva della struttura.

  • Edifici residenziali: tubazioni idrico-sanitarie tra unità abitative
  • Alberghi e RSA: impianti idrici, ventilazione, climatizzazione
  • Edifici sanitari: reti idriche, ossigeno medicale, scarichi in reparti critici
  • Edifici industriali: condotte di ventilazione e scarico tra compartimenti
  • Vani scala e filtri a prova di fumo: protezione delle tubazioni di attraversamento
  • Controsoffitti REI: mantenimento della classificazione complessiva

Come scegliere il modello giusto

La scelta del collare intumescente corretto richiede quattro informazioni tecniche essenziali: il diametro esterno della tubazione, il materiale della tubazione (PVC, PE, PP, multistrato), il livello di classificazione REI richiesto dalla compartimentazione e il tipo di apertura attraversata (parete, solaio, controsoffitto). Il diametro deve essere misurato con precisione, poiché un collare sovradimensionato o sottodimensionato non garantisce l'adesione corretta e compromette l'efficacia della sigillatura.

Il livello REI è determinato dal progettista antincendio o dal tecnico incaricato dell'adeguamento, in base alla normativa applicabile (Codice di Prevenzione Incendi, D.M. 3 agosto 2015, o standard specifici del settore). Se l'edificio non dispone di una relazione tecnica antincendio, è consigliabile verificare il livello di compartimentazione richiesto presso l'amministrazione locale o il tecnico competente. In caso di dubbio, è opportuno scegliere un collare con classificazione superiore (ad esempio EI 120 anziché EI 90) per garantire un margine di sicurezza.

Un ulteriore criterio di scelta riguarda le condizioni ambientali: in ambienti umidi (bagni, cucine, locali tecnici), è preferibile scegliere collari con guaina esterna in neoprene o con trattamento idrorepellente. In ambienti con esposizione solare diretta o con temperature esterne molto basse, è necessario verificare la compatibilità del materiale con le condizioni climatiche. Infine, è importante controllare che il collare sia certificato secondo EN 13501-1 e che la documentazione tecnica includa la prova di compatibilità con la tubazione e l'apertura specifiche del progetto.

  • Misurare con precisione il diametro esterno della tubazione
  • Identificare il materiale della tubazione (PVC, PE, PP, multistrato)
  • Determinare il livello REI richiesto dalla compartimentazione
  • Verificare il tipo di apertura (parete, solaio, controsoffitto)
  • Scegliere collari con guaina protettiva in ambienti umidi
  • Controllare la certificazione EN 13501-1 e la compatibilità tecnica

Cosa chiedere al fornitore prima di ordinare

Prima di ordinare i collari intumescenti, è essenziale fornire al fornitore una documentazione tecnica completa. Richiedete la scheda tecnica del prodotto con la certificazione EN 13501-1, le dimensioni esatte (diametro interno e esterno della tubazione, lunghezza del collare), il materiale della tubazione e il livello REI richiesto. Chiedete anche se il collare è idoneo per la tubazione specifica (ad esempio, se è compatibile con il PVC rigido o con il PE flessibile) e se sono disponibili varianti per applicazioni particolari.

Un elemento critico è la disponibilità della documentazione di compatibilità tra il collare, la tubazione e l'apertura nella struttura. Alcuni fornitori forniscono tavole di equivalenza che indicano quale collare utilizzare per raggiungere una determinata classificazione REI in funzione del diametro e del tipo di apertura. Chiedete anche se il collare è fornito con istruzioni di posa chiare e se il fornitore offre supporto tecnico durante l'installazione.

Verificate inoltre i tempi di consegna, le quantità minime di ordine e le condizioni di stoccaggio (il collare intumescente deve essere conservato in ambienti asciutti e protetti dalla luce solare diretta). Infine, chiedete al fornitore se è disponibile un servizio di assistenza tecnica post-vendita per verifiche o chiarimenti durante l'esecuzione dei lavori. Una documentazione completa e una comunicazione chiara con il fornitore sono essenziali per evitare errori in cantiere.

  • Scheda tecnica con certificazione EN 13501-1 e classificazione REI
  • Dimensioni esatte: diametro interno/esterno tubazione, lunghezza collare
  • Compatibilità con il materiale della tubazione (PVC, PE, PP, multistrato)
  • Documentazione di compatibilità collare-tubazione-apertura
  • Tavole di equivalenza per la classificazione REI in funzione del diametro
  • Istruzioni di posa dettagliate e supporto tecnico durante l'installazione
  • Condizioni di stoccaggio e tempi di consegna

Posa e manutenzione in sintesi

La posa del collare intumescente è un'operazione semplice ma critica per l'efficacia della sigillatura. Il collare deve essere installato attorno alla tubazione prima che questa attraversi l'apertura nella struttura (parete, solaio, controsoffitto). Se la tubazione è già in posizione, il collare può essere aperto (se dotato di sistema a scatto o a vite) e richiuso attorno alla tubazione, oppure rimosso e reinstallato se necessario. La posizione del collare deve essere il più possibile vicina al baricentro dell'apertura, per garantire una distribuzione simmetrica dell'espansione intumescente.

Dopo l'installazione del collare, l'apertura deve essere riempita con un materiale di sigillatura idoneo (malta antincendio, schiuma poliuretanica, mastice siliconico EI) per completare la compartimentazione. Il collare non deve essere serrato eccessivamente, poiché potrebbe danneggiarsi durante l'espansione intumescente. È importante verificare che il collare non sia in contatto diretto con fonti di calore durante l'esercizio normale (ad esempio, tubazioni di acqua molto calda), per evitare un'attivazione prematura.

La manutenzione del collare intumescente è minima durante l'esercizio ordinario. Tuttavia, è consigliabile verificare periodicamente lo stato di conservazione del collare (assenza di crepe, deformazioni o segni di invecchiamento) durante le ispezioni di manutenzione della compartimentazione. Se il collare è stato esposto al calore durante un incendio, deve essere sostituito anche se la tubazione non è stata danneggiata. Un registro delle verifiche e della manutenzione della compartimentazione è obbligatorio secondo il Codice di Prevenzione Incendi.

  • Installare il collare attorno alla tubazione prima dell'attraversamento dell'apertura
  • Posizionare il collare al baricentro dell'apertura per distribuzione simmetrica
  • Non serrare eccessivamente il collare per evitare danni durante l'espansione
  • Completare la sigillatura con malta, schiuma o mastice antincendio idonei
  • Evitare il contatto diretto con fonti di calore durante l'esercizio ordinario
  • Verificare periodicamente lo stato di conservazione del collare
  • Sostituire il collare se esposto al calore durante un incendio
  • Registrare le verifiche nel registro antincendio dell'edificio

Domande frequenti

Un collare intumescente EI 90 garantisce automaticamente un attraversamento EI 90?

No. La classificazione del collare singolo è una prestazione di laboratorio in condizioni standardizzate. La prestazione finale dell'attraversamento dipende dall'interazione tra il collare, il diametro della tubazione, il materiale di riempimento dell'apertura e la struttura muraria. È necessario verificare la compatibilità mediante la documentazione tecnica del produttore o mediante prove specifiche. Un collare EI 90 installato in un'apertura di dimensioni non idonee potrebbe non raggiungere la classificazione dichiarata.

Posso usare lo stesso collare per tubazioni in PVC e in PE?

No. I collari intumescenti sono specifici per il materiale della tubazione. Il PVC rigido e il PE flessibile hanno diametri esterni e proprietà termiche diverse, e il collare deve essere dimensionato e testato per ciascun materiale. Un collare progettato per il PVC potrebbe non aderire correttamente a una tubazione in PE, compromettendo l'efficacia della sigillatura. Verificate sempre la compatibilità nella documentazione tecnica del produttore.

Quanto tempo impiega il collare intumescente a rigonfiarsi durante un incendio?

Il rigonfiamento inizia a temperature superiori a 120-150 °C e raggiunge il massimo volume in pochi minuti (tipicamente 5-15 minuti). La velocità di espansione dipende dall'intensità del calore e dalla composizione del collare. Durante una prova di classificazione EN 13501-1, il collare deve mantenere l'integrità e l'isolamento termico per il tempo dichiarato (60, 90, 120 minuti, ecc.). La prova simula una curva di riscaldamento standardizzata (ISO 834) che rappresenta un incendio controllato.

Il collare intumescente può essere installato dopo che la tubazione ha attraversato l'apertura?

Sì, ma con limitazioni. Se il collare è dotato di un sistema a scatto o a vite, può essere aperto e richiuso attorno alla tubazione già in posizione. Tuttavia, questa operazione richiede spazio sufficiente e una manipolazione attenta per evitare danni al collare. Se lo spazio è limitato, potrebbe essere necessario rimuovere e reinstallare la tubazione. In ogni caso, il collare deve essere posizionato il più possibile al baricentro dell'apertura per garantire l'efficacia della sigillatura.

Quali sono i costi tipici di un collare intumescente?

I costi variano in funzione del diametro, della classificazione REI, del produttore e della configurazione (con o senza fascia di fissaggio esterna). In generale, i collari di piccolo diametro (16-32 mm) costano meno di quelli di grande diametro (75-160 mm). I collari con classificazione EI 240 sono più costosi di quelli EI 60. Per una valutazione accurata, è necessario richiedere un preventivo al fornitore con le specifiche tecniche del progetto. [Toli Fire fornisce preventivi dettagliati per compartimentazioni antincendio su richiesta](https://www.tolifire.com/pages/preventivo-porte-tagliafuoco-costi-178).

Il collare intumescente richiede manutenzione periodica?

La manutenzione è minima durante l'esercizio ordinario. È consigliabile verificare periodicamente lo stato di conservazione del collare (assenza di crepe, deformazioni, segni di invecchiamento) durante le ispezioni di manutenzione della compartimentazione. Se il collare è stato esposto al calore durante un incendio, deve essere sostituito anche se la tubazione non è stata danneggiata. Le verifiche devono essere registrate nel registro antincendio dell'edificio secondo i requisiti del Codice di Prevenzione Incendi.

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