Porta tagliafuoco EI2 120 a battente: caratteristiche tecniche e criteri di scelta

La porta tagliafuoco EI2 120 a battente rappresenta una soluzione di compartimentazione passiva con resistenza al fuoco di 120 minuti e isolamento termico garantito. La sigla EI2 indica la capacità di mantenere l'integrità strutturale e di limitare il passaggio di gas caldi attraverso fessure e giunti, anche in assenza di pressione differenziale. Questa scheda tecnica affronta le caratteristiche costruttive, le varianti disponibili, le prestazioni secondo EN 13501-2 e i criteri di scelta per applicazioni specifiche.

In sintesi

  • EI2 120 significa 120 minuti di isolamento termico con controllo del flusso di gas caldi, senza pressione differenziale applicata
  • Le dimensioni standard variano da 800×2100 mm fino a 1200×2400 mm, con tolleranze di ±5 mm su larghezza e altezza
  • La classificazione si legge secondo EN 13501-2: E = integrità, I = isolamento, 2 = criterio di prova senza pressione differenziale
  • Applicazioni tipiche: scale di sicurezza, corridoi antincendio, locali tecnici e compartimenti in edifici ad uso civile e ospedaliero
  • La scelta del modello dipende dalla larghezza della passata, dal carico termico adiacente e dalla compatibilità con i sistemi di chiusura

Che cosa è e come è fatto un battente EI2 120

Un battente tagliafuoco EI2 120 è un'anta singola o doppia che si chiude per gravità o mediante dispositivo di chiusura meccanico, garantendo la compartimentazione di ambienti in caso di incendio. La struttura è composta da una cornice perimetrale in acciaio o legno, un'anima in materiale isolante (lana di roccia, silicato di calcio o compositi ceramici) e una rivestimento esterno in lamiera d'acciaio zincato o verniciato.

La sigla EI2 indica che la porta mantiene l'isolamento termico per 120 minuti senza che la temperatura sulla faccia non esposta superi 180 °C rispetto all'ambiente esterno, misurato secondo EN 1634-1. Il numero 2 specifica che la prova è condotta senza pressione differenziale, condizione che rappresenta il comportamento reale in molti scenari di compartimentazione passiva.

Gli elementi costruttivi critici includono: sigillature perimetrali in materiale espandibile (nastri intumescenti), guarnizioni in gomma siliconica, cerniere a sfera o a perno con cuscinetti a sfere per garantire la rotazione anche dopo esposizione al calore, e una soglia inferiore che limita il passaggio di fumo e gas caldi attraverso la fessura di fondo.

  • Cornice perimetrale in acciaio da 1,5 a 2 mm di spessore, saldata e irrigidita
  • Anima isolante da 40 a 60 mm di spessore, in funzione della classificazione richiesta
  • Rivestimento esterno in lamiera zincata o verniciata, spessore minimo 0,8 mm
  • Sigillature intumescenti su tutti i lati perimetrali e sulla faccia superiore della soglia
  • Cerniere triple o quadruple, dimensionate per il peso della porta e la frequenza di apertura

Varianti di dimensioni e configurazioni disponibili sul mercato

Le porte tagliafuoco EI2 120 a battente sono disponibili in una gamma di dimensioni standard che coprono la maggior parte delle esigenze di compartimentazione. Le larghezze variano da 700 mm a 1400 mm, mentre le altezze vanno da 2000 mm a 2500 mm. Tuttavia, le combinazioni più comuni e disponibili a magazzino sono comprese tra 800×2100 mm e 1200×2400 mm, con tolleranze di ±5 mm su larghezza e ±3 mm su altezza secondo EN 12519.

Le configurazioni disponibili includono: battente singolo con apertura a destra o sinistra, doppio battente con selettore di chiusura sequenziale (come descritto nella guida tecnica su porte a doppia anta), e versioni con vetro di sicurezza temperato fino al 30% della superficie (classificate come EI2 60 per la parte vetrata). Le porte possono essere fornite con telaio incorporato o telaio a parte, a seconda della modalità di installazione in cantiere.

Varianti costruttive includono: battenti con maniglia antipanico certificata EN 1125, dispositivi di chiusura a molla con regolazione della velocità di chiusura, soglie a pavimento con guarnizione a spazzola o a labbro, e optional come serrature magnetiche per l'integrazione con sistemi di rilevazione incendi.

  • Dimensioni standard: 800×2100, 900×2100, 1000×2100, 1000×2400, 1200×2100, 1200×2400 mm
  • Tolleranze dimensionali: ±5 mm in larghezza, ±3 mm in altezza secondo EN 12519
  • Configurazioni: battente singolo, doppio battente con selettore, versioni vetrate parziali
  • Telaio incorporato o separato, in funzione del sistema di posa previsto
  • Optional: maniglia antipanico, serrature magnetiche, dispositivi di chiusura regolabili
Dimensione (mm) Configurazione Peso (kg) Ambito di impiego tipico
800×2100 Battente singolo 45–55 Scale di sicurezza, corridoi stretti
1000×2100 Battente singolo 55–70 Uffici, locali tecnici, scale comuni
1000×2400 Battente singolo o doppio 65–85 Ospedalieri, alberghi, compartimenti ampi
1200×2100 Doppio battente 90–110 Corridoi ospedalieri, accessi a vani scale
1200×2400 Doppio battente con selettore 110–135 Compartimenti principali, scale comuni condominiali

Prestazioni e classificazione: come si legge la sigla EI2 120

La classificazione EI2 120 è definita secondo EN 13501-2 e rappresenta il risultato di una prova di resistenza al fuoco condotta secondo EN 1634-1. La sigla si compone di tre elementi: la lettera E indica il mantenimento dell'integrità strutturale (assenza di crepe, distacchi, deformazioni permanenti superiori a 15 mm), la lettera I indica l'isolamento termico (limitazione del flusso di calore attraverso la porta), il numero 2 specifica il criterio di prova senza pressione differenziale, e il numero 120 rappresenta il tempo in minuti durante il quale la porta mantiene le prestazioni richieste.

In una prova EI2, la temperatura sulla faccia non esposta non deve superare 180 °C rispetto alla temperatura ambiente iniziale, misurata in almeno 9 punti sulla superficie. Questo criterio è più severo di quanto richiesto da una prova EI1 (con pressione differenziale), poiché rappresenta il comportamento reale di una porta in un compartimento dove la pressione si equalizza rapidamente. La prova è condotta secondo una curva di riscaldamento standard ISO 834, dove la temperatura raggiunge 925 °C dopo 60 minuti e 1050 °C dopo 120 minuti.

Leggere correttamente la certificazione significa verificare che il rapporto di prova citi esplicitamente EN 1634-1 (non EN 1634-2, che riguarda porte di servizio), che il laboratorio sia accreditato secondo EN ISO/IEC 17025, e che la sigla riporti chiaramente EI2 120 (non EI 120 senza il numero 2). Un rapporto di classificazione EN 13501-2 deve contenere foto della prova, curve di temperatura, descrizione dettagliata del campione testato e dichiarazione di conformità alle tolleranze dimensionali.

  • E = integrità strutturale mantenuta per 120 minuti senza crepe o distacchi superiori a 15 mm
  • I = isolamento termico: temperatura faccia non esposta ≤ 180 °C sopra ambiente esterno
  • 2 = criterio di prova senza pressione differenziale, rappresentativo del comportamento reale
  • 120 = tempo in minuti di resistenza al fuoco secondo curva ISO 834
  • Verifica che il laboratorio sia accreditato EN ISO/IEC 17025 e che il rapporto citi EN 1634-1

Dove si usa tipicamente la porta EI2 120 a battente

La porta tagliafuoco EI2 120 a battente è impiegata in contesti dove è richiesta una compartimentazione passiva di lunga durata, permettendo l'evacuazione ordinata degli occupanti e riducendo la propagazione del fumo e dei gas caldi verso i percorsi di fuga. Le applicazioni più comuni includono: scale di sicurezza in edifici residenziali e terziari, vani scala comuni in condomini, corridoi antincendio negli ospedali e nelle case di cura, locali tecnici (centrali termiche, locali quadri elettrici, sale server), e compartimenti di separazione tra aree con diverso carico di incendio.

Negli ospedali e nelle case di cura, la porta EI2 120 è spesso posizionata all'accesso dei vani scala e dei corridoi di distribuzione, dove deve garantire la compartimentazione senza compromettere la visibilità e l'accessibilità per i pazienti con mobilità ridotta. In questi contesti, è frequente l'integrazione con sistemi di rilevazione incendi e serrature magnetiche che mantengono la porta aperta in condizioni normali e la chiudono automaticamente al rilevamento di fumo, come descritto nella checklist di verifica impianti di rilevazione.

Negli edifici industriali e nei capannoni, la porta EI2 120 è utilizzata per separare aree di stoccaggio ad alto carico di incendio da zone di lavoro comuni o da percorsi di fuga. La normativa italiana (D.M. 3 agosto 2015 e successive linee guida VVF) richiede che tali compartimenti siano realizzati con elementi costruttivi aventi resistenza al fuoco almeno pari al carico di incendio specifico dell'area, generalmente EI 120 o superiore.

  • Scale di sicurezza e vani scala comuni in edifici residenziali e terziari
  • Corridoi antincendio in ospedali, case di cura e strutture sanitarie
  • Locali tecnici: centrali termiche, quadri elettrici, sale server, cabine di trasformazione
  • Compartimenti di separazione tra aree con carico di incendio differente
  • Accessi a percorsi di fuga in edifici ad uso civile e commerciale

Come si sceglie il modello giusto

La scelta della porta tagliafuoco EI2 120 a battente dipende da molteplici fattori tecnici e normativi che devono essere valutati in sinergia. Il primo elemento è la larghezza della passata disponibile in cantiere: se lo spazio è inferiore a 800 mm, sarà necessario richiedere una porta su misura con tolleranze ristrette; se lo spazio è tra 800 e 1200 mm, si possono utilizzare dimensioni standard con margini di adattamento mediante telai di allargamento. La profondità della parete o della controparete deve essere misurata con precisione, poiché il telaio della porta occupa generalmente 80–120 mm di spessore.

Il secondo fattore è la modalità di apertura: se il passaggio deve essere frequente e bidirezionale (ad esempio, in un corridoio ospedaliero), è preferibile una doppio battente con selettore di chiusura sequenziale, che garantisce la chiusura ordinata e riduce il rischio di blocco della porta. Se il passaggio è monodirezionale e poco frequente (ad esempio, accesso a un locale tecnico), un battente singolo è sufficiente e riduce i costi di fornitura e posa.

Il terzo fattore è l'integrazione con sistemi di rilevazione e controllo: se la porta deve rimanere aperta in condizioni normali e chiudersi automaticamente al rilevamento di fumo, sarà necessaria una serratura magnetica certificata e un dispositivo di chiusura a molla con velocità di chiusura regolabile (generalmente 3–7 secondi). Infine, è fondamentale verificare la compatibilità con i sistemi di sigillatura perimetrale già installati in cantiere e la disponibilità di ricambi certificati presso il fornitore, per garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria nel tempo.

  • Misurare la larghezza della passata e la profondità della parete con tolleranza ±10 mm
  • Valutare la frequenza e la modalità di apertura (monodirezionale o bidirezionale)
  • Verificare se è necessaria l'integrazione con serrature magnetiche e rilevazione incendi
  • Controllare la compatibilità con i sistemi di sigillatura perimetrale esistenti
  • Richiedere certificati di prova EN 1634-1 e rapporto di classificazione EN 13501-2 al fornitore

Cosa chiedere al fornitore prima di ordinare

Prima di sottoscrivere un ordine, è essenziale richiedere al fornitore una documentazione tecnica completa e verificabile. Chiedere esplicitamente il rapporto di prova di resistenza al fuoco condotto secondo EN 1634-1, con indicazione del laboratorio accreditato EN ISO/IEC 17025 e la data di emissione. Verificare che la sigla riporti EI2 120 (non varianti come EI 120 o EI1 120) e che il campione testato sia identico a quello che verrà fornito in cantiere, in termini di spessore dell'anima, tipo di sigillature, cerniere e dispositivi di chiusura.

Richiedere un disegno tecnico in scala 1:10 che mostri la sezione trasversale della porta, la posizione delle sigillature intumescenti, le tolleranze dimensionali (±5 mm in larghezza, ±3 mm in altezza), e il dettaglio di posa nel telaio. Chiedere se la porta è fornita con telaio incorporato o separato, e se sono inclusi i giunti di dilatazione termica (generalmente 10–15 mm su ciascun lato). Verificare la disponibilità di ricambi certificati: sigillature intumescenti, guarnizioni in gomma siliconica, cerniere, e dispositivi di chiusura, con indicazione dei tempi di consegna.

Infine, richiedere una dichiarazione scritta del fornitore che specifichi: il peso della porta (necessario per il dimensionamento delle cerniere e della struttura di supporto), il carico massimo di apertura manuale (generalmente 100–150 N secondo EN 1158), la manutenzione ordinaria consigliata (frequenza di lubrificazione, verifica della tenuta delle sigillature), e la garanzia sulla conformità alle prestazioni dichiarate. È utile anche chiedere se il fornitore offre servizi di sopralluogo preliminare e assistenza in cantiere durante la posa, come pratica consolidata presso Toli Fire.

  • Rapporto di prova EN 1634-1 da laboratorio accreditato EN ISO/IEC 17025
  • Disegno tecnico in scala 1:10 con sezione trasversale e tolleranze dimensionali
  • Conferma che il campione testato è identico al prodotto che verrà fornito
  • Disponibilità di ricambi certificati e tempi di consegna
  • Dichiarazione del peso, carico di apertura manuale e manutenzione ordinaria consigliata
  • Offerta di sopralluogo preliminare e assistenza in cantiere durante la posa

Posa e manutenzione in sintesi

La posa di una porta tagliafuoco EI2 120 a battente richiede competenze specifiche e il rispetto di sequenze operative precise. Il telaio deve essere fissato alla struttura muraria mediante tasselli ad espansione o chimici, con una spaziatura massima di 600 mm tra i fissaggi. Le tolleranze di planarità del telaio non devono superare 3 mm su 2 metri lineari, verificate con livella a bolla o laser. Dopo il fissaggio del telaio, le sigillature intumescenti devono essere applicate su tutti i lati perimetrali e sulla faccia superiore della soglia, con una pressione di contatto uniforme e senza grinze o distacchi. La sigillatura deve essere continua e senza interruzioni, eccetto nei punti di passaggio di cavi o tubazioni, dove è necessario applicare sigillature aggiuntive o manicotti intumescenti certificati.

L'anta deve essere montata sulle cerniere con una sequenza precisa: prima la cerniera superiore, poi quella inferiore, infine quella centrale (se presente). Ogni cerniera deve essere fissata con viti di classe minima 8.8, con una coppia di serraggio di 25–30 Nm. La verticalità dell'anta deve essere verificata con livella, con una tolleranza massima di 2 mm su 2 metri. Il dispositivo di chiusura deve essere regolato in modo che la porta si chiuda completamente entro 7 secondi, senza sbattere. Se la porta è dotata di serratura magnetica, questa deve essere testata in funzionamento: apertura manuale della porta, attesa che il rilevatore di fumo invii il segnale di sgancio, verifica della chiusura automatica entro 30 secondi.

La manutenzione ordinaria prevede: ispezione visiva trimestrale delle sigillature intumescenti (verifica che non siano danneggiate, distaccate o compresse), lubrificazione semestrale delle cerniere con olio leggero (non grasso), verifica annuale della funzionalità del dispositivo di chiusura e della serratura magnetica. Se la porta è posizionata in ambienti umidi (bagni, cucine), è necessario controllare periodicamente la formazione di muffe o corrosione sulle parti metalliche. La manutenzione straordinaria è necessaria se la porta non si chiude completamente, se le sigillature sono danneggiate, o se il dispositivo di chiusura non funziona correttamente. In questi casi, è consigliabile contattare il fornitore per una valutazione tecnica e la sostituzione dei componenti difettosi.

  • Fissaggio del telaio con tasselli ad espansione, spaziatura massima 600 mm
  • Planarità del telaio ≤ 3 mm su 2 metri, verificata con livella laser
  • Sigillature intumescenti continue su tutti i lati perimetrali e soglia, senza grinze
  • Montaggio dell'anta su cerniere con coppia di serraggio 25–30 Nm
  • Regolazione dispositivo di chiusura: chiusura completa entro 7 secondi
  • Manutenzione ordinaria: ispezione trimestrale, lubrificazione semestrale, verifica annuale

Domande frequenti

Qual è la differenza tra EI2 120 e EI 120?

La differenza è nel criterio di prova: EI2 120 è testato senza pressione differenziale (condizione più realistica in compartimenti dove la pressione si equalizza), mentre EI 120 (senza il numero 2) è testato con pressione differenziale applicata. EI2 è generalmente più severo e rappresenta meglio il comportamento reale di una porta in un incendio. Verificare sempre che il certificato indichi esplicitamente EI2 120 secondo EN 13501-2.

Posso installare una porta EI2 120 in una parete di 100 mm di spessore?

No, il telaio di una porta tagliafuoco occupa generalmente 80–120 mm di spessore. Se la parete è di 100 mm, il telaio potrebbe non trovare spazio sufficiente per la sigillatura perimetrale e il fissaggio strutturale. È necessario verificare con il fornitore la profondità disponibile e, se insufficiente, considerare l'installazione di una controparete o di un telaio di allargamento certificato.

La porta EI2 120 può rimanere aperta in condizioni normali?

Sì, se è dotata di serratura magnetica integrata con un rilevatore di fumo. In questo caso, la porta rimane aperta durante l'esercizio ordinario e si chiude automaticamente al rilevamento di fumo, garantendo la compartimentazione in caso di incendio. Tuttavia, è necessario verificare che il sistema sia certificato e sottoposto a manutenzione annuale secondo le norme vigenti.

Quali sono i costi indicativi di una porta EI2 120 a battente?

Non possiamo fornire prezzi precisi, poiché variano in base a dimensioni, configurazione (singolo o doppio battente), optional (serrature magnetiche, vetri), e modalità di fornitura (con o senza telaio). È consigliabile richiedere un preventivo personalizzato al fornitore, specificando le dimensioni esatte, la configurazione desiderata e i requisiti di integrazione con sistemi di controllo.

Quanto tempo impiega la posa di una porta EI2 120 in cantiere?

La posa di una porta singola richiede generalmente 4–6 ore di lavoro, incluso il fissaggio del telaio, l'applicazione delle sigillature intumescenti, il montaggio dell'anta e la regolazione del dispositivo di chiusura. Una doppio battente con selettore può richiedere 8–10 ore. I tempi possono variare in base alle condizioni della parete, alla disponibilità di spazi di lavoro e alla necessità di adattamenti in cantiere.

Quali sono i controlli da eseguire dopo la posa di una porta EI2 120?

Dopo la posa, è necessario verificare: la planarità del telaio (tolleranza ≤ 3 mm su 2 metri), la verticalità dell'anta (tolleranza ≤ 2 mm su 2 metri), la continuità e l'assenza di danni alle sigillature intumescenti, la funzionalità del dispositivo di chiusura (chiusura completa entro 7 secondi), e la corretta apertura manuale (carico ≤ 150 N). Se la porta è dotata di serratura magnetica, testare il funzionamento del rilevatore e la chiusura automatica. Compilare una checklist di verifica e conservare la documentazione per la manutenzione futura.

Hai bisogno di una porta tagliafuoco EI2 120 certificata?

Toli Fire esegue la fornitura e la posa di porte tagliafuoco REI con certificazione EN 1634-1 e assistenza tecnica in cantiere. Richiedi un sopralluogo preliminare e un preventivo personalizzato in base alle dimensioni e alle esigenze specifiche del tuo progetto.

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