Serrande Tagliafuoco per Canali di Ventilazione: Scheda Tecnica

Le serrande tagliafuoco per canali di ventilazione sono dispositivi di compartimentazione passiva che chiudono automaticamente al passaggio del fumo, interrompendo la propagazione attraverso le canalizzazioni HVAC. A differenza delle porte REI, operano senza intervento manuale e devono rispondere a specifiche esigenze di tenuta termica e al fumo secondo EN 1366-2. La loro scelta dipende dalla classificazione richiesta, dalla geometria del canale e dal tipo di impianto.

In sintesi

  • Chiusura automatica per effetto del calore o mediante attuatore elettrico; nessun intervento manuale richiesto
  • Classificazione EI e S secondo EN 1366-2; lettura della sigla determina resistenza al fuoco e tenuta al fumo
  • Disponibili in versioni a lamelle parallele, a soffietto e a cursore; dimensioni da DN 100 a DN 1000 e oltre
  • Installazione in canali orizzontali e verticali con vincoli specifici su distanza da ramificazioni e da altre serrande
  • Manutenzione annuale obbligatoria; controllo della mobilità delle lamelle e verifica della pulizia dei sensori termici

Che cosa è e come è fatto: il dispositivo di chiusura automatica

Una serranda tagliafuoco per canali di ventilazione è un elemento di compartimentazione che interrompe la propagazione del fumo e dei gas caldi attraverso le canalizzazioni di impianti HVAC, di estrazione fumi o di ricircolo. A differenza di una semplice serranda di regolazione, il dispositivo tagliafuoco deve chiudersi automaticamente quando la temperatura raggiunge una soglia prestabilita (solitamente 70 °C, 100 °C o 120 °C a seconda della classificazione) e mantenersi chiuso per il periodo di resistenza richiesto (30, 60, 90 o 120 minuti).

Il meccanismo di chiusura si basa su due principi: chiusura per fusione termica di elementi in lega a basso punto di fusione (fusibili termici) oppure chiusura mediante attuatore elettrico comandato da sensore di temperatura. Nel primo caso, il dispositivo è completamente passivo e non richiede alimentazione; nel secondo, è necessaria una fonte di energia e un sistema di controllo. La struttura interna è costituita da lamelle in acciaio zincato o in alluminio, guidate in scanalature laterali, che si muovono verso la chiusura comprimendo guarnizioni in silicone espandibile ad alta temperatura. Questa espansione garantisce la tenuta al fumo anche in caso di deformazione termica del canale.

Le lamelle sono trattenute in posizione aperta da molle a trazione; quando il fusibile termico fonde o l'attuatore riceve il comando, le molle rilasciano l'energia e le lamelle si chiudono in pochi secondi (tempo di chiusura tipico: 10-20 secondi). La guarnizione si espande per effetto del calore e sigilla completamente il passaggio, impedendo la propagazione di fiamme e fumi. Alcuni modelli includono anche una funzione di tenuta al fumo S (smoke seal) che entra in funzione a temperature inferiori, prima della chiusura completa.

  • Chiusura automatica passiva (fusibile termico) o attiva (attuatore elettrico); nessuna manutenzione preventiva di carica o pressione
  • Guarnizioni in silicone espandibile che garantiscono tenuta al fumo fino a 1200 °C per il periodo di resistenza richiesto
  • Tempo di chiusura: 10-20 secondi; movimento controllato dalle molle e dalle guide laterali
  • Installazione in canali rettangolari e circolari; versioni speciali per canali con sezione irregolare

Varianti, dimensioni e configurazioni disponibili sul mercato

Le serrande tagliafuoco per canali si differenziano principalmente per geometria del canale (rettangolare o circolare), meccanismo di chiusura (fusibile termico, attuatore elettrico, comando manuale di emergenza), soglia termica di attivazione e numero di lamelle. Le dimensioni vanno da DN 100 (canali piccoli in uffici) fino a DN 1000 e oltre (capannoni, centrali termiche, impianti di estrazione industriali). Per i canali rettangolari, le serrande si identificano con le dimensioni in millimetri della sezione (ad esempio 600×400 mm).

Le configurazioni più diffuse sono: serrande a lamelle parallele (standard, adatte a pressioni basse e medie), serrande a soffietto (per canali con vibrazioni o movimento relativo tra serranda e struttura), serrande a cursore (per spazi molto ristretti). Ogni configurazione ha limiti di applicazione in termini di velocità dell'aria (tipicamente fino a 10-15 m/s per le parallele, fino a 20 m/s per le a soffietto) e di pressione differenziale (da 20 Pa a 100 Pa in funzione del modello).

I meccanismi di attivazione si dividono in: fusibile termico a 70 °C (per ambienti a rischio ordinario), 100 °C (per locali tecnici, centrali termiche), 120 °C (per ambienti ad alta temperatura); attuatore elettrico 230 V con comando manuale di emergenza; versioni combinate con comando manuale permanente. Le serrande possono essere fornite con sensore di posizione (aperta/chiusa) per integrazione in sistemi di gestione antincendio.

  • Canali rettangolari: dimensioni da 200×150 mm a 2000×1500 mm; lamelle parallele o a soffietto
  • Canali circolari: DN 100 a DN 1000; versioni per ventilazione a bassa e media pressione
  • Soglie termiche: 70 °C (ordinario), 100 °C (tecnico), 120 °C (alta temperatura)
  • Velocità massima dell'aria: 10-15 m/s (parallele), 20 m/s (soffietto); verificare con il fornitore per applicazioni specifiche
  • Sensori di posizione: opzionali; permettono feedback in centrale di controllo
Tipo di Serranda Geometria Soglia Termica Velocità Max Aria Campo di Impiego
Lamelle Parallele Rettangolare, Circolare 70/100/120 °C 10-15 m/s Uffici, negozi, impianti HVAC ordinari
A Soffietto Rettangolare, Circolare 70/100/120 °C 15-20 m/s Canali con vibrazioni, impianti ad alta velocità
A Cursore Rettangolare 70/100 °C 8-12 m/s Spazi ristretti, controsoffitti sottili
Attuatore Elettrico Rettangolare, Circolare Programmabile 10-20 m/s Impianti con controllo centralizzato, emergenze

Prestazioni e classificazione: come si legge la sigla

La classificazione delle serrande tagliafuoco per canali di ventilazione segue lo standard EN 1366-2 e viene espressa con una sigla composta da due lettere e uno o più numeri. La prima lettera è sempre E (chiusura della serranda e interruzione della propagazione delle fiamme); la seconda lettera può essere I (tenuta ai gas caldi e ai fumi) oppure S (tenuta al fumo a bassa temperatura, prima della chiusura completa). Il numero che segue indica il tempo di resistenza in minuti: 30, 60, 90 o 120.

Esempi di classificazione: EI 30 significa che la serranda si chiude entro 30 minuti e mantiene la tenuta ai gas caldi per 30 minuti; EI 60 garantisce 60 minuti di resistenza; ES 30 indica tenuta al fumo a bassa temperatura (senza necessariamente raggiungere la chiusura completa) per 30 minuti. Una serranda EI 120 è la più performante e viene richiesta in compartimentazioni critiche come scale di emergenza, cavedi verticali e impianti di ricircolo in ospedali o strutture sensibili.

Oltre alla sigla EI o ES, il rapporto di classificazione EN 13501-2 riporta anche parametri specifici: velocità di chiusura (espressa in secondi), temperatura massima raggiunta sulla faccia fredda del dispositivo, tenuta ai fumi misurata in Pa (pascal), resistenza alla pressione differenziale prima e dopo la prova. Alcuni fornitori indicano anche la classe di reazione al fuoco del materiale (A1, A2-s1, d0 secondo EN 13823), anche se per dispositivi di chiusura automatica questo parametro è meno critico rispetto alle barriere fisse. La ANCORA spiega in dettaglio come interpretare un rapporto di classificazione.

  • Sigla EI: chiusura automatica + tenuta ai gas caldi per il tempo indicato (30, 60, 90, 120 minuti)
  • Sigla ES: tenuta al fumo a bassa temperatura; non sempre implica chiusura completa
  • Velocità di chiusura: solitamente 10-20 secondi; verificare nel rapporto di prova
  • Temperatura massima sulla faccia fredda: deve restare al di sotto di 140 °C per 30 minuti (criterio I)
  • Tenuta ai fumi: espressa in Pa; valori tipici 100-200 Pa per serrande di qualità

Dove si usa tipicamente: applicazioni e contesti normativi

Le serrande tagliafuoco per canali di ventilazione sono obbligatorie in tutte le situazioni in cui un canale HVAC, di estrazione o di ricircolo attraversa una barriera antincendio (parete tagliafuoco, solaio con resistenza al fuoco, compartimento). Secondo il Codice di Prevenzione Incendi (DM 3 agosto 2015) e le norme tecniche verticali (ad esempio per ospedali, scuole, alberghi), il canale non può interrompere la compartimentazione se non è dotato di un dispositivo di chiusura automatica certificato.

Applicazioni comuni: cavedi verticali di estrazione fumi da cucine in ristoranti e alberghi; canali di ricircolo in ospedali e cliniche (per mantenere la separazione tra reparti); impianti di ventilazione in data center e sale server (dove la continuità di operatività è critica ma la sicurezza antincendio è prioritaria); scale di emergenza con pressurizzazione (il canale di mandata aria deve avere una serranda tagliafuoco per evitare che il fumo da un compartimento adiacente entri nella scala); centrali termiche e locali tecnici in edifici multipiano; impianti di estrazione in laboratori e officine.

In contesti industriali e capannoni, le serrande tagliafuoco sono richieste quando i canali attraversano muri tagliafuoco o setti di compartimentazione. Negli edifici storici e nei centri commerciali, la ANCORA illustra come le serrande si integrano con le barriere in controsoffitto. Per i cantieri PNRR e i lavori in corso d'opera, la ANCORA descrive le esigenze di protezione temporanea dei canali.

  • Cavedi verticali di estrazione fumi: obbligatorie in cucine di ristoranti, alberghi, ospedali
  • Canali di ricircolo che attraversano compartimenti: richieste per mantenere la separazione tra settori
  • Scale di emergenza pressurizzate: serranda sulla mandata aria per evitare ingresso di fumi
  • Impianti di ventilazione in data center e sale server: classificazione EI 60 o EI 120 tipica
  • Locali tecnici e centrali termiche: serrande su canali di estrazione e ricircolo che escono dalla zona

Come scegliere il modello giusto: criteri tecnici e normativi

La scelta della serranda tagliafuoco parte dalla classificazione di resistenza al fuoco richiesta dal progetto antincendio. Se il canale attraversa una parete EI 60, la serranda deve essere almeno EI 60; se il canale è in un cavedio EI 120, la serranda deve essere EI 120. Toli Fire opera in affiancamento al professionista antincendio del cliente per verificare i requisiti di progetto e identificare i punti critici dove le serrande sono necessarie.

Il secondo criterio è la geometria del canale: se è rettangolare, occorre misurare larghezza e altezza in millimetri; se è circolare, occorre il diametro nominale (DN). Le tolleranze di installazione sono strette: per canali rettangolari, la serranda deve adattarsi con gioco massimo di ±5 mm su ogni lato; per canali circolari, il diametro interno deve corrispondere al DN della serranda. Se il canale ha una sezione irregolare o non standard, è necessario un adattatore o una soluzione su misura.

Il terzo criterio è la velocità dell'aria nel canale. Occorre verificare con il progettista HVAC la portata (m³/h) e la sezione del canale per calcolare la velocità (m/s). Se la velocità supera i limiti del modello scelto, la serranda può vibrare, usurarsi prematuramente o non chiudersi correttamente. Infine, occorre verificare se il canale è soggetto a vibrazioni (ad esempio, se è adiacente a macchinari) e scegliere una configurazione a soffietto anziché a lamelle parallele. La soglia termica (70, 100 o 120 °C) dipende dalla temperatura ordinaria di esercizio del canale: se il canale è in una cucina a 60 °C, scegliere 100 °C per evitare attivazioni accidentali.

  • Classificazione: deve corrispondere o superare quella della barriera antincendio attraversata
  • Geometria: misurare con precisione larghezza, altezza (rettangolare) o DN (circolare); tolleranza ±5 mm
  • Velocità dell'aria: calcolare portata/sezione; non superare i limiti del modello (10-20 m/s tipici)
  • Soglia termica: 70 °C per ambienti ordinari, 100 °C per locali tecnici, 120 °C per aree ad alta temperatura
  • Meccanismo di chiusura: fusibile termico per impianti passivi, attuatore elettrico per controllo centralizzato
  • Sensore di posizione: opzionale ma consigliato in impianti critici (ospedali, data center) per monitoraggio remoto

Cosa chiedere al fornitore prima di ordinare

Prima di emettere un ordine, è essenziale fornire al fornitore un disegno tecnico del canale (o almeno le misure precise) e una copia del rapporto di classificazione EN 1366-2 della serranda proposta. Occorre chiedere esplicitamente: quale è la velocità massima dell'aria garantita dal modello; se il dispositivo è certificato per la soglia termica richiesta (70, 100 o 120 °C); quale è il tempo di chiusura in secondi; se la serranda è dotata di sensore di posizione e quale è il tipo di contatto (normalmente aperto, normalmente chiuso, a scambio).

Chiedere anche: se sono inclusi i raccordi di adattamento per il collegamento al canale (flange, guarnizioni, viti); quale è la garanzia sulla serranda e sul fusibile termico (solitamente 2 anni, ma il fusibile può avere limitazioni); se è disponibile una versione con comando manuale di emergenza per sblocco in caso di emergenza; se il fornitore fornisce istruzioni di installazione dettagliate in italiano e se è disponibile assistenza tecnica durante la posa.

Infine, verificare se il fornitore fornisce un certificato di conformità CE e una dichiarazione di prestazione (DoP) secondo il Regolamento UE 305/2011. Questi documenti sono obbligatori per la tracciabilità e per la conformità alle norme di compartimentazione. Toli Fire fornisce supporto tecnico per la verifica della documentazione e per la corretta installazione secondo le specifiche del progettista antincendio.

  • Rapporto di classificazione EN 1366-2: richiedere copia completa con tutti i parametri di prestazione
  • Velocità massima dell'aria: verificare che sia compatibile con il progetto HVAC
  • Soglia termica: confermare 70, 100 o 120 °C in base alla temperatura ordinaria del canale
  • Tempo di chiusura: deve essere 10-20 secondi tipicamente; verificare nel rapporto
  • Sensore di posizione: richiedere tipo di contatto (NA, NC, scambio) e compatibilità con centrale di controllo
  • Raccordi e accessori: verificare cosa è incluso nella fornitura e cosa deve essere acquistato separatamente
  • Certificato CE e DoP: obbligatori per la conformità normativa

Posa e manutenzione in sintesi: procedure e controlli

L'installazione di una serranda tagliafuoco richiede precisione: il canale deve essere pulito e privo di deformazioni; la serranda deve essere inserita con le guide laterali allineate alle scanalature del canale; le flange di fissaggio devono essere serrate uniformemente con viti di diametro e passo corretti (solitamente M6 o M8). Il gioco tra serranda e canale deve essere uniforme su tutti i lati (massimo ±5 mm); se il canale è deformato, occorre prima raddrizzarlo o prevedere un adattatore. Dopo l'installazione, è obbligatorio verificare che la serranda si chiuda completamente e che le lamelle non si inceppino.

La manutenzione ordinaria deve essere effettuata annualmente: verificare la mobilità delle lamelle facendole scorrere manualmente (se il dispositivo ha comando manuale); controllare che le guarnizioni non siano danneggiate o degradate; pulire i sensori termici (se presenti) per rimuovere polvere e sporco; verificare che il fusibile termico non sia stato attivato per errore (se il dispositivo è rimasto chiuso, occorre sostituire il fusibile e verificare le cause dell'attivazione accidentale). La ANCORA fornisce una checklist operativa per i controlli periodici di tutti i dispositivi di compartimentazione.

Se il dispositivo è dotato di attuatore elettrico, occorre verificare annualmente l'alimentazione 230 V, il funzionamento del sensore di temperatura e il comando manuale di emergenza. Ogni 5 anni, è consigliato effettuare una prova di chiusura (se possibile, senza compromettere l'impianto HVAC) per verificare che il dispositivo risponda correttamente. La documentazione di manutenzione deve essere conservata e resa disponibile agli ispettori antincendio. Toli Fire fornisce servizi di manutenzione programmata e verifica periodica per garantire la conformità normativa nel tempo.

  • Preparazione del canale: pulizia, verifica dell'assenza di deformazioni, allineamento delle guide
  • Fissaggio: viti uniformemente serrate; gioco massimo ±5 mm su tutti i lati
  • Verifica post-installazione: prova di chiusura manuale (se possibile); controllo dell'assenza di inceppamenti
  • Manutenzione annuale: mobilità lamelle, integrità guarnizioni, pulizia sensori, verifica fusibile termico
  • Manutenzione attuatore elettrico: verifica alimentazione 230 V, funzionamento sensore, comando manuale
  • Prova di chiusura ogni 5 anni: verificare risposta del dispositivo (se praticabile senza compromettere impianto)
  • Documentazione: conservare rapporti di manutenzione per tracciabilità e ispezioni antincendio

Domande frequenti

Una serranda tagliafuoco può restare aperta in caso di manutenzione dell'impianto HVAC?

No, la serranda deve rimanere in posizione di esercizio (aperta) solo durante il funzionamento ordinario dell'impianto. Se è necessario effettuare manutenzione, occorre coordinare con il responsabile della sicurezza antincendio per verificare se è possibile bloccare manualmente la serranda (se dotata di comando manuale di emergenza) e per quanto tempo. In ogni caso, al termine della manutenzione la serranda deve tornare in condizioni di esercizio ordinario. Se il dispositivo si è chiuso accidentalmente, occorre verificare le cause (attivazione del fusibile termico, malfunzionamento dell'attuatore) prima di riaprirlo.

Qual è la differenza tra una serranda tagliafuoco EI 60 e una EI 120?

La differenza è il tempo di resistenza al fuoco: una serranda EI 60 si chiude entro 60 secondi e mantiene la tenuta ai gas caldi per 60 minuti; una EI 120 garantisce 120 minuti di resistenza. La classificazione EI 120 è più performante e viene richiesta in compartimentazioni critiche (ospedali, scale di emergenza, cavedi verticali in edifici alti). La scelta dipende dalla barriera antincendio attraversata: se il canale passa attraverso una parete EI 60, la serranda deve essere almeno EI 60; se attraversa una parete EI 120, la serranda deve essere EI 120.

Come si verifica se una serranda tagliafuoco è installata correttamente?

Dopo l'installazione, occorre verificare: (1) che il gioco tra serranda e canale sia uniforme (massimo ±5 mm) su tutti i lati; (2) che le lamelle si muovano liberamente senza inceppamenti; (3) che le flange di fissaggio siano serrate uniformemente; (4) che le guarnizioni siano ben posizionate e non danneggiate; (5) se il dispositivo ha comando manuale, effettuare una prova di chiusura lenta per verificare il movimento controllato. Se il dispositivo è dotato di sensore di posizione, verificare che il contatto sia operativo (con un multimetro o tramite il sistema di controllo). Toli Fire fornisce sopralluoghi di verifica post-installazione per garantire la conformità.

Una serranda tagliafuoco con fusibile termico a 70 °C può essere usata in una cucina dove la temperatura ordinaria è 55 °C?

Sì, è possibile. Il fusibile termico a 70 °C si attiva quando la temperatura raggiunge 70 °C, il che è 15 °C al di sopra della temperatura ordinaria di esercizio. Questo margine è generalmente sufficiente per evitare attivazioni accidentali dovute a variazioni ordinarie di temperatura. Tuttavia, se la cucina può raggiungere temperature superiori a 65 °C in condizioni normali (ad esempio, durante la preparazione di piatti ad alta temperatura), è consigliabile scegliere un fusibile a 100 °C per evitare il rischio di attivazione accidentale. La scelta deve essere verificata con il progettista antincendio.

Qual è il costo di una serranda tagliafuoco per canali di ventilazione?

Il costo varia in funzione della classificazione (EI 30, EI 60, EI 120), della geometria (rettangolare o circolare), delle dimensioni, del meccanismo di chiusura (fusibile termico o attuatore elettrico) e del fornitore. Non è possibile indicare un prezzo fisso. Una serranda rettangolare EI 60 per un canale di medie dimensioni (600×400 mm) con fusibile termico può costare da alcune centinaia a oltre 1.000 euro, a seconda della qualità e delle certificazioni. Per un preventivo preciso, è necessario fornire i disegni tecnici al fornitore e richiedere una quotazione specifica. Toli Fire fornisce preventivi dettagliati dopo una valutazione tecnica del progetto.

Una serranda tagliafuoco può essere installata in un canale orizzontale e in uno verticale indifferentemente?

Sì, le serrande tagliafuoco sono progettate per funzionare sia in canali orizzontali che verticali. Tuttavia, in un canale verticale (cavedio), la serranda deve essere installata in modo che le lamelle si chiudano verso il basso (in direzione della gravità) per garantire una chiusura affidabile anche in caso di deformazione termica del canale. Il fornitore deve essere informato dell'orientamento previsto (orizzontale o verticale) durante la fase di ordine. Inoltre, in canali verticali ad alta velocità, è consigliabile scegliere una configurazione a soffietto anziché a lamelle parallele per evitare vibrazioni e usura prematura.

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