Soglie e paraspifferi automatici a scomparsa: scheda tecnica e criteri di scelta
In sintesi
- I paraspifferi automatici si attivano per contatto meccanico con il battente e devono garantire la tenuta ai fumi secondo EN 1634-1
- Le dimensioni standard variano da 600 mm a 1200 mm di larghezza, con altezze di estensione da 10 mm a 25 mm a seconda della classificazione
- La classificazione di prestazione (Es: S, M, L) indica il tempo di estensione e la capacità di tenuta in condizioni di pressione differenziale
- La scelta del modello dipende dalla larghezza della porta, dal tipo di pavimento, dal livello REI richiesto e dalla pressione differenziale attesa
- Prima dell'ordine è fondamentale comunicare al fornitore il tipo di telaio, la classe di fuoco, la pressione differenziale di progetto e le tolleranze costruttive
Che cosa è e come è fatto un paraspiffero automatico a scomparsa
Un paraspiffero automatico a scomparsa è un dispositivo meccanico installato nella parte inferiore del battente di una porta tagliafuoco. È composto da un profilo in acciaio zincato o inox che alloggia una guarnizione in silicone espandibile, un meccanismo a molla e un'asta di comando che si attiva per contatto diretto con la soglia fissa della porta. Quando il battente scende verso la chiusura, l'asta di comando entra in contatto con la soglia e aziona il meccanismo che estende la guarnizione verso il basso, creando una sigillatura continua tra il battente e la soglia.
Il funzionamento è completamente passivo e non richiede energia elettrica: l'azionamento avviene esclusivamente per effetto della gravità e della pressione meccanica del battente in movimento. La guarnizione rimane retratta quando la porta è aperta, garantendo la praticabilità del vano e evitando ostacoli al passaggio. Una volta che la porta raggiunge la posizione di chiusura, la guarnizione mantiene la posizione estesa grazie a un sistema di trattenuta meccanica, assicurando la tenuta ai fumi anche in caso di pressione differenziale.
- Meccanismo completamente passivo, senza componenti elettriche
- Guarnizione in silicone espandibile che garantisce la tenuta ai fumi secondo EN 1634-1
- Attivazione per contatto meccanico diretto con la soglia
- Profilo in acciaio zincato o inox per resistenza alla corrosione
- Retraibile completamente quando la porta è aperta per evitare ostacoli
Varianti, dimensioni e configurazioni disponibili sul mercato
I paraspifferi automatici a scomparsa sono disponibili in una gamma di larghezze standardizzate che coprono le principali dimensioni di porte tagliafuoco. Le larghezze più comuni sono 600 mm, 700 mm, 800 mm, 900 mm, 1000 mm e 1200 mm, con tolleranze costruttive di ±2 mm. L'altezza di estensione della guarnizione varia generalmente tra 10 mm e 25 mm a seconda della classificazione di prestazione e della pressione differenziale di progetto. Alcuni fornitori offrono anche configurazioni a doppio profilo per porte a due battenti, dove il paraspiffero è installato su entrambi i lati del vano.
Le varianti costruttive principali riguardano il tipo di profilo (a C, a U, o a sezione speciale), il materiale della guarnizione (silicone standard o silicone ad alta densità), e il sistema di trattenuta (a molla meccanica, a leva, o a doppio aggancio). Alcuni modelli sono dotati di regolazione in altezza per compensare le tolleranze di posa, mentre altri prevedono un sistema di sgancio manuale per facilitare l'apertura della porta in caso di emergenza. La profondità di incasso nel battente varia da 20 mm a 40 mm, richiedendo una fresatura specifica durante la realizzazione del battente stesso.
- Larghezze standardizzate da 600 mm a 1200 mm con tolleranze ±2 mm
- Altezze di estensione da 10 mm a 25 mm secondo la classificazione
- Profili in acciaio zincato o inox, con sezioni a C, U o speciali
- Guarnizioni in silicone standard o ad alta densità
- Sistemi di trattenuta a molla, a leva o a doppio aggancio
- Profondità di incasso nel battente da 20 mm a 40 mm
| Larghezza (mm) | Altezza estensione (mm) | Pressione differenziale max (Pa) | Campi di impiego tipici |
|---|---|---|---|
| 600–700 | 10–15 | 100–150 | Uffici, negozi, piccole attività ricettive |
| 800–900 | 15–20 | 150–250 | Ospedali, scuole, magazzini, strutture ricettive |
| 1000–1200 | 20–25 | 250–400 | Compartimentazioni critiche, locali tecnici, industria |
Prestazioni e classificazione: come si legge la sigla
La classificazione dei paraspifferi automatici è regolamentata dalla norma EN 1634-1, che definisce le prestazioni di tenuta ai fumi e ai gas caldi durante un incendio. La sigla di classificazione è composta da tre elementi: il primo elemento indica il tipo di dispositivo (S per soglia, P per paraspiffero), il secondo elemento indica la classe di prestazione (da 0 a 4, dove 0 è la più bassa e 4 la più alta), e il terzo elemento indica il tempo massimo di estensione in secondi. Ad esempio, una sigla "S2-20" indica un paraspiffero di classe 2 con un tempo di estensione massimo di 20 secondi.
La classe di prestazione è determinata dalla capacità del dispositivo di mantenere la tenuta ai fumi sotto una pressione differenziale specifica. La classe 0 garantisce la tenuta fino a 25 Pa, la classe 1 fino a 50 Pa, la classe 2 fino a 100 Pa, la classe 3 fino a 200 Pa, e la classe 4 fino a 400 Pa. Il tempo di estensione è il parametro che misura quanto tempo impiega il paraspiffero a raggiungere la posizione completamente estesa dopo il contatto con la soglia. I tempi tipici variano da 5 secondi a 30 secondi, con tolleranze di ±2 secondi. Un tempo di estensione breve è preferibile per garantire la sigillatura rapida in caso di incendio, ma deve essere bilanciato con la praticabilità della porta in condizioni normali.
- Classificazione secondo EN 1634-1 con sigla S/P + classe + tempo estensione
- Classe di prestazione da 0 a 4 in base alla pressione differenziale massima
- Classe 0: 25 Pa | Classe 1: 50 Pa | Classe 2: 100 Pa | Classe 3: 200 Pa | Classe 4: 400 Pa
- Tempo di estensione tipico da 5 a 30 secondi con tolleranza ±2 secondi
- Certificazione EN 1634-1 obbligatoria per la conformità normativa
- Documentazione tecnica deve includere i dati di prova e la dichiarazione di prestazione
Dove si usa tipicamente un paraspiffero automatico a scomparsa
I paraspifferi automatici a scomparsa sono componenti obbligatori in tutte le porte tagliafuoco che separano compartimenti antincendio, indipendentemente dal livello REI richiesto. Trovano applicazione diffusa in ospedali e strutture sanitarie, dove garantiscono la compartimentazione tra reparti e la protezione di aree critiche come le sale operatorie e i magazzini farmaceutici. Nelle scuole e negli asili nido, i paraspifferi sono essenziali per proteggere le vie di esodo e le aree di attesa, come descritto in dettaglio nella ANCORA dedicata alla protezione passiva in ambienti con utenza fragile.
Negli alberghi e nelle strutture ricettive, i paraspifferi sono installati nelle porte delle camere, nei corridoi, nelle scale antincendio e nei locali tecnici per limitare la propagazione dei fumi. Nei magazzini automatici e nelle strutture di stoccaggio, come illustrato nella ANCORA, i paraspifferi garantiscono la tenuta anche in caso di pressioni differenziali elevate dovute ai sistemi di ventilazione. Negli uffici e nei centri commerciali, sono utilizzati per compartimentare le aree di vendita e gli spazi comuni. Nei laboratori chimici e negli impianti industriali, i paraspifferi sono dimensionati per resistere a pressioni differenziali significative derivanti dai sistemi di estrazione fumi e dai processi produttivi.
- Porte tagliafuoco in ospedali, cliniche e strutture sanitarie
- Aree di esodo e corridoi antincendio in scuole e edifici pubblici
- Camere, corridoi e locali tecnici in strutture ricettive
- Magazzini automatici e aree di stoccaggio con ventilazione forzata
- Laboratori chimici e impianti industriali ad alta pressione differenziale
- Locali tecnici, centrali termiche e cabine di trasformazione
Come scegliere il modello giusto: i parametri decisionali
La scelta del paraspiffero automatico corretto inizia dalla determinazione della larghezza della porta, misurata tra i due montanti del telaio con tolleranza di ±2 mm. Questo dato è fondamentale perché il paraspiffero deve essere ordinato nella larghezza esatta per garantire la tenuta continua. Il secondo parametro è la pressione differenziale di progetto, che deve essere calcolata dal professionista antincendio in base alla configurazione della ventilazione, alla posizione della porta (su scale, corridoi o locali tecnici) e alle condizioni di incendio previste. Toli Fire opera in affiancamento al professionista antincendio del cliente per verificare che il paraspiffero selezionato sia idoneo alla pressione differenziale di progetto.
Il terzo parametro è la classificazione REI della porta, che determina il livello di prestazione richiesto al paraspiffero. Una porta REI 120 richiede un paraspiffero di classe almeno 2 (100 Pa), mentre una porta REI 180 o 240 può richiedere una classe 3 o 4 a seconda della pressione differenziale. Il quarto parametro è il tipo di pavimento: su pavimenti irregolari o con tolleranze elevate, è preferibile un paraspiffero con altezza di estensione maggiore (20-25 mm) per garantire la tenuta anche in caso di disallineamenti. Il quinto parametro è il tipo di telaio (in acciaio, legno massello o legno lamellare) e lo spessore del battente, che determinano la profondità di incasso disponibile e la compatibilità meccanica del dispositivo.
- Larghezza della porta: misura esatta tra i montanti con tolleranza ±2 mm
- Pressione differenziale di progetto: calcolata dal professionista antincendio
- Classificazione REI della porta: determina la classe minima del paraspiffero
- Tipo di pavimento: irregolare richiede altezze di estensione maggiori (20-25 mm)
- Tipo e spessore del telaio: determina la profondità di incasso disponibile
- Verificare la compatibilità con chiudiporta, serrature e altri accessori della porta
Cosa chiedere al fornitore prima di ordinare
Prima di inviare l'ordine al fornitore, è essenziale preparare una scheda tecnica con i dati specifici della porta. Il primo dato è la larghezza esatta del vano, misurata tra i montanti del telaio con tolleranza dichiarata. Il secondo dato è la classificazione REI richiesta e il livello di prestazione del paraspiffero (sigla EN 1634-1 completa, ad esempio S3-20). Il terzo dato è la pressione differenziale di progetto in Pascal, che deve essere comunicata per iscritto dal professionista antincendio. Il quarto dato è il tipo di telaio (acciaio, legno massello, legno lamellare, alluminio) e lo spessore del battente in millimetri, che determina la compatibilità meccanica.
Il quinto dato è il tipo di pavimento (cemento, piastrelle, parquet, moquette) e la sua planarità dichiarata secondo ISO 2867. Il sesto dato è la presenza di altri accessori sulla porta (chiudiporta, serrature, cerniere speciali) che potrebbero interferire con il paraspiffero. Il settimo dato è la richiesta di certificazione EN 1634-1 e della dichiarazione di prestazione (DoP) secondo il Regolamento (UE) 305/2011. Infine, è importante chiedere al fornitore se il paraspiffero è fornito già montato nel battente o se deve essere installato in cantiere, e se sono inclusi i materiali di fissaggio e le istruzioni di posa dettagliate.
- Larghezza esatta del vano con tolleranza dichiarata
- Classificazione REI e sigla EN 1634-1 completa del paraspiffero
- Pressione differenziale di progetto in Pascal (da comunicare per iscritto)
- Tipo di telaio e spessore del battente in millimetri
- Tipo di pavimento e planarità secondo ISO 2867
- Elenco di altri accessori presenti sulla porta
- Certificazione EN 1634-1 e Dichiarazione di Prestazione (DoP)
- Modalità di fornitura: montato in fabbrica o da installare in cantiere
Posa e manutenzione in sintesi
La posa del paraspiffero automatico a scomparsa deve essere eseguita durante la realizzazione del battente della porta, prima dell'assemblaggio della porta stessa. Il battente deve essere fresato secondo le specifiche tecniche fornite dal produttore, creando un alloggiamento di profondità e larghezza esatte. Il paraspiffero viene quindi inserito nell'alloggiamento e fissato con viti in acciaio inox, rispettando le distanze di fissaggio indicate (generalmente ogni 100-150 mm). La guarnizione deve essere verificata per assicurarsi che sia completamente retratta quando la porta è aperta e che si estenda correttamente quando il battente scende verso la chiusura.
La manutenzione del paraspiffero è semplice ma essenziale. Durante le verifiche periodiche della porta tagliafuoco (secondo la ANCORA sulle prove di funzionamento), il paraspiffero deve essere ispezionato visivamente per verificare che non sia danneggiato, che la guarnizione non sia consumata o spaccata, e che il meccanismo di estensione funzioni correttamente. La guarnizione deve essere mantenuta pulita e libera da polvere, sporco o detriti che potrebbero impedire l'estensione. In caso di usura visibile della guarnizione, il paraspiffero deve essere sostituito completamente. Non è consigliato lubrificare il meccanismo con oli o grassi, poiché potrebbero compromettere la tenuta ai fumi. La frequenza di manutenzione deve essere almeno annuale, con verifiche visive più frequenti in ambienti ad alto traffico.
- Fresatura del battente secondo le specifiche del produttore
- Fissaggio con viti in acciaio inox ogni 100-150 mm
- Verifica della retrazione completa quando la porta è aperta
- Verifica dell'estensione corretta durante la chiusura della porta
- Ispezione visiva annuale per danni, usura della guarnizione e funzionamento
- Pulizia della guarnizione da polvere e detriti
- Sostituzione completa in caso di usura visibile della guarnizione
- Nessuna lubrificazione con oli o grassi
- Verifiche più frequenti in ambienti ad alto traffico
Domande frequenti
Qual è la differenza tra un paraspiffero automatico e una soglia fissa?
Una soglia fissa è un profilo metallico permanentemente esteso che crea un ostacolo al passaggio, mentre un paraspiffero automatico a scomparsa si retrae quando la porta è aperta, garantendo la praticabilità del vano. Il paraspiffero si estende automaticamente durante la chiusura della porta per sigillare il vano. Entrambi devono essere certificati secondo EN 1634-1, ma il paraspiffero è preferibile in ambienti con alto traffico o con persone a mobilità ridotta.
Cosa significa la sigla S3-20 su un paraspiffero?
La sigla S3-20 indica un paraspiffero (S) di classe 3 con tempo di estensione massimo di 20 secondi. La classe 3 garantisce la tenuta ai fumi fino a una pressione differenziale di 200 Pa. Questo significa che il paraspiffero è idoneo per compartimentazioni critiche e ambienti con ventilazione moderata. La norma EN 1634-1 definisce le classi da 0 a 4 in base alla pressione differenziale massima.
Il paraspiffero automatico richiede corrente elettrica per funzionare?
No, il paraspiffero automatico a scomparsa è completamente passivo e non richiede corrente elettrica. L'azionamento avviene esclusivamente per effetto della gravità e della pressione meccanica del battente in movimento. Non è necessario alcun collegamento a impianti di allarme o sistemi di controllo. Questo rende il dispositivo affidabile e indipendente da interruzioni di alimentazione.
Quanto costa la sostituzione di un paraspiffero usurato?
Non possiamo fornire prezzi certi, poiché dipendono dalla larghezza della porta, dalla classificazione richiesta e dai costi di manodopera locale. Consigliamo di richiedere un preventivo al fornitore specificando la larghezza esatta, la sigla EN 1634-1 e il tipo di telaio. In genere, la sostituzione richiede lo smontaggio della porta e la fresatura del battente, quindi è preferibile pianificarla durante interventi di manutenzione programmata.
Quali sono i segnali di usura del paraspiffero che richiedono la sostituzione?
I segnali di usura includono: guarnizione visibilmente spaccata, consumata o appiattita; meccanismo che non si estende completamente durante la chiusura; perdita di tenuta ai fumi (visibile durante le prove di funzionamento); accumulo di sporco che impedisce il movimento. Se durante la prova di funzionamento annuale della porta il paraspiffero non raggiunge la posizione estesa entro il tempo massimo dichiarato, deve essere sostituito.
Come si verifica che il paraspiffero funzioni correttamente durante la manutenzione?
Durante la prova di funzionamento della porta, aprire completamente il battente e verificare che il paraspiffero sia completamente retratto. Chiudere lentamente la porta e osservare che il paraspiffero inizi a estendersi quando il battente entra in contatto con la soglia. Verificare che l'estensione sia completa e uniforme su tutta la larghezza. Controllare che la guarnizione sia integra e non presenti spaccature. Se il paraspiffero non si estende o si estende parzialmente, deve essere sostituito. Questa verifica deve essere eseguita almeno annualmente secondo le procedure di manutenzione delle porte tagliafuoco.
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TOLI S.r.l. · Via Archimede Bellatalla, Pisa · P.IVA IT02490980501 · installazione e manutenzione antincendio
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