Cosa fare in caso di incendio in ufficio: i 5 passaggi…

Sicurezza Antincendio

Cosa fare in caso di incendio in ufficio: i 5 passaggi fondamentali per salvarsi

Risposta rapida

All'interno di un ambiente di lavoro d'ufficio, l'apparente sicurezza degli spazi quotidiani può indurre i dipendenti a sottovalutare i rischi legati a un principio d'incendio, spesso innescato da cortocircuiti di apparecchiature elettroniche, sovraccarichi di multiprese, malfunzionamenti dell'impianto di condizionamento o disattenzioni nelle aree ristoro. Quando scatta l'emergenza, la tempestività delle azioni e il controllo emotivo fanno la differenza tra un'evacuazione riuscita e una potenziale tragedia.

Ogni lavoratore deve conoscere a memoria la sequenza comportamentale standardizzata per abbandonare l'edificio in totale sicurezza. Di seguito vengono analizzati i 5 passaggi fondamentali e inderogabili da seguire in presenza di fumo o fiamme all'interno dei locali aziendali.

Il primo passaggio consiste nel dare l'allarme in modo immediato e inequivocabile. Non appena si percepisce l'odore di bruciato, si avvistano fiamme libere o si nota una colonna di fumo uscire da un locale (es. la sala server o l'archivio cartaceo), non bisogna assolutamente tentare di risolvere il problema da soli nascondendo l'accaduto. Il lavoratore deve dirigersi verso il pulsante manuale di allarme antincendio più vicino — generalmente posizionato lungo i corridoi di comunicazione o in prossimità delle uscite di sicurezza — e premere il cristallo per attivare la sirena acustica generale dello stabile. Questa azione avvisa istantaneamente l'intera popolazione aziendale e mette in stato di allerta gli addetti alla squadra d'emergenza interna.

Il secondo passaggio prevede la messa in sicurezza minima della propria postazione di lavoro, un'operazione che non deve richiedere più di pochissimi secondi. Se il computer o le apparecchiature elettroniche in uso sono collegate alla rete, e se il tempo lo consente senza mettere a rischio la propria incolumità, è opportuno spegnere i dispositivi per evitare ulteriori cortocircuiti che alimenterebbero il fuoco. È fondamentale abbandonare immediatamente borse pesanti, cappotti, documenti d'ufficio e oggetti personali ingombranti: l'unica priorità è il proprio corpo. Bisogna invece avere cura di chiudere la porta dell'ufficio da cui si esce (senza bloccarla a chiave), un accorgimento tecnico cruciale per isolare termicamente il locale, limitare l'apporto di ossigeno alle fiamme e rallentare la propagazione del fumo tossico nei corridoi d'esodo.

Il terzo passaggio riguarda l'abbandono ordinato dei locali seguendo le vie di fuga planimetriche. I dipendenti devono incamminarsi verso le uscite di sicurezza indicate dai cartelli indicatori verdi retroilluminati, muovendosi con passo rapido ma senza correre, per evitare cadute o l'innesco di dinamiche di panico collettivo. È tassativamente vietato, sotto qualsiasi circostanza, utilizzare gli ascensori o i montacarichi: in caso di incendio, la linea elettrica principale può subire un'interruzione improvvisa, causando il blocco della cabina e intrappolando gli occupanti in un vano che si trasforma rapidamente in un camino saturo di gas tossici e fumi mortali. Le scale di sicurezza antincendio (interne protette o esterne metalliche) rappresentano l'unico percorso verticale sicuro.

Il quarto passaggio definisce il comportamento da adottare nel caso in cui i corridoi o i vani scala siano già invasi dal fumo. Poiché il fumo d'incendio contiene monossido di carbonio e acido cianidrico, caldi e leggeri, esso tende a stratificarsi verso l'alto, lasciando uno strato di aria respirabile e più fredda nei primi 30-50 centimetri dal pavimento. In questa situazione critica, i lavoratori devono muoversi carponi, camminando sulle mani e sulle ginocchia, mantenendo la testa il più vicino possibile al suolo e proteggendo le vie respiratorie con un fazzoletto, preferibilmente bagnato. Se la via di fuga principale è completamente bloccata dal fuoco, è necessario rientrare in un ufficio, sigillare le fessure della porta con indumenti o stracci per bloccare il fumo, portarsi verso la finestra per segnalare la propria presenza e attendere l'arrivo dei Vigili del Fuoco.

Il quinto e ultimo passaggio si compie all'esterno dell'edificio: il raggiungimento obbligatorio del Punto di Raccolta. Una volta varcata l'uscita di sicurezza esterna, nessun lavoratore è autorizzato ad allontanarsi autonomamente verso la propria auto o a tornare a casa. Tutti gli evacuati devono radunarsi nell'area di raccolta contrassegnata dal cartello verde ministeriale. Qui, i capireparto e gli addetti antincendio eseguiranno l'appello nominale stringente per verificare che non vi siano dispersi all'interno della struttura. L'esito dell'appello verrà comunicato direttamente al coordinatore delle emergenze, il quale provvederà a trasmettere l'informazione esatta ai Vigili del Fuoco al momento del loro arrivo sul posto, ottimizzando le operazioni di eventuale ricerca e soccorso.

Domande frequenti

Cosa fare in caso di incendio in ufficio: i 5 passaggi fondamentali per salvarsi?

All'interno di un ambiente di lavoro d'ufficio, l'apparente sicurezza degli spazi quotidiani può indurre i dipendenti a sottovalutare i rischi legati a un principio d'incendio, spesso innescato da cortocircuiti di apparecchiature elettroniche, sovraccarichi di multiprese, malfunzionamenti dell'impianto di condizionamento o disattenzioni nelle aree ristoro. Quando scatta l'emergenza, la tempestività delle azioni e il controllo emotivo fanno la differenza tra un'evacuazione riuscita e una potenziale tragedia.

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