Gruppo di pompaggio antincendio: come dimensionare portata e prevalenza

Il dimensionamento di un gruppo di pompaggio antincendio non è una scelta arbitraria, ma il risultato di calcoli basati su portata richiesta, perdite di carico e altimetria dell'edificio. Questo articolo illustra i parametri fisici che determinano la scelta della pompa, come tradurli in specifiche tecniche concrete e cosa verificare prima della messa in esercizio.

In sintesi

  • La portata (l/min) è determinata dal numero e tipo di erogatori presenti nell'impianto di spegnimento
  • La prevalenza (mca) deve compensare l'altezza geodetica, le perdite di carico nelle tubazioni e garantire la pressione minima all'ultimo erogatore
  • Il calcolo della perdita di carico dipende dal diametro della tubazione, dalla lunghezza della rete e dalla scabrezza interna
  • La pressione di esercizio non deve superare i limiti costruttivi dei componenti (generalmente 25 bar per impianti standard)
  • Le verifiche in cantiere includono il collaudo della portata, la misurazione della prevalenza e il controllo dei parametri di funzionamento

Definizione e ruolo del gruppo di pompaggio negli impianti di spegnimento

Un gruppo di pompaggio antincendio è un'unità composta da motore, pompa centrifuga e quadro di comando che garantisce l'erogazione di acqua (o altro agente estinguente) a portata e pressione costanti verso la rete di distribuzione. A differenza degli impianti alimentati da serbatoio sopraelevato, il gruppo di pompaggio mantiene attivo il flusso anche quando la pressione di rete è insufficiente o assente.

Nel contesto della normativa italiana, il gruppo di pompaggio è regolato dalla UNI 10779 per gli idranti e dalla UNI EN 12845 per gli sprinkler. La sua funzione è critica: senza un dimensionamento corretto, l'impianto non garantisce le prestazioni richieste in caso di emergenza. Il gruppo deve essere in grado di fornire contemporaneamente la portata massima prevista mantenendo la pressione minima agli ultimi erogatori, indipendentemente dalle condizioni di alimentazione della rete idrica municipale.

  • Garantisce portata e pressione costanti indipendentemente dalla pressione di rete
  • Obbligatorio quando la pressione statica di rete è inferiore a 2,5 bar o quando l'edificio supera determinate altezze
  • Deve essere dimensionato sulla base della simultaneità di utilizzo degli erogatori, non sulla somma totale

Principi fisici della portata e della prevalenza

La portata (Q) è il volume di fluido erogato per unità di tempo, misurato in litri al minuto (l/min) o metri cubi all'ora (m³/h). Nel caso di impianti antincendio, la portata è determinata dal numero di erogatori che devono funzionare contemporaneamente e dalla portata unitaria di ciascuno. Ad esempio, una rete di idranti UNI 45 richiede 500 l/min per ogni idrante, ma il gruppo di pompaggio non deve garantire la somma di tutti gli idranti dell'edificio: solo quelli che si prevede possano essere utilizzati contemporaneamente secondo le regole di simultaneità definite dalla norma.

La prevalenza (H), misurata in metri di colonna d'acqua (mca), è la capacità della pompa di sollevare e spingere il fluido contro le resistenze presenti nel sistema. La prevalenza totale è la somma di tre componenti: l'altezza geodetica (differenza di quota tra il punto di aspirazione e il punto più alto della rete), la perdita di carico lineare (dovuta all'attrito del fluido contro le pareti della tubazione) e la perdita di carico localizzata (dovuta a curve, valvole, strozzatori). La prevalenza deve essere sufficiente a garantire la pressione minima richiesta all'ultimo erogatore, tipicamente 2,5 bar per gli idranti e 0,5 bar per gli sprinkler.

  • Portata = volume/tempo, determinata dal numero di erogatori in simultaneità
  • Prevalenza = altezza geodetica + perdite di carico lineare + perdite di carico localizzate
  • La pressione di esercizio (P) è correlata alla prevalenza dalla formula P = ρ × g × H, dove ρ è la densità dell'acqua
  • La potenza idraulica è il prodotto tra portata, prevalenza e densità: P_idraulica = Q × H × ρ × g

Parametri e grandezze che determinano il dimensionamento

Il dimensionamento del gruppo di pompaggio richiede la raccolta sistematica di dati tecnici. Innanzitutto, la portata nominale della rete: per una rete di idranti UNI 10779, la portata minima è 500 l/min per idrante; per impianti sprinkler UNI EN 12845, la portata è calcolata sulla base della densità di progetto (l/min/m²) e dell'area di protezione. La simultaneità è regolata dalle norme: ad esempio, per edifici civili con idranti, si considera generalmente la simultaneità di 2 idranti; per sprinkler, la simultaneità è definita dal numero di sprinkler attesi in apertura simultanea.

L'altimetria dell'edificio è il secondo parametro critico. Se il gruppo di pompaggio si trova a quota 0 e l'ultimo erogatore si trova a quota +30 m, la prevalenza deve compensare almeno 30 mca per quella sola componente. In edifici alti o con reti estese, questa componente diventa dominante.

Le perdite di carico sono calcolate utilizzando la formula di Darcy-Weisbach o, più comunemente in pratica, mediante abachi e software specializzati. Per una tubazione in acciaio zincato DN 50 (diametro interno circa 52 mm) con portata di 500 l/min (8,33 l/s), la perdita di carico lineare è approssimativamente 0,8-1,0 mca per 100 m di tubazione. In una rete lunga 200 m, la perdita lineare totale sarebbe quindi 1,6-2,0 mca. Le perdite localizzate (curve, valvole, T, strozzatori) aggiungono ulteriormente 0,5-1,5 mca.

La pressione di esercizio massima ammissibile è un vincolo costruttivo: i componenti standard (valvole, manometri, tubazioni) sono progettati per 25 bar. Superare questo limite richiede componenti speciali e aumenta significativamente i costi. La pressione di esercizio è correlata alla prevalenza dalla relazione P (bar) = H (mca) / 10,2, quindi una prevalenza di 100 mca corrisponde a circa 9,8 bar.

  • Portata nominale: 500 l/min per idrante UNI 45, variabile per sprinkler in base alla densità di progetto
  • Altimetria: ogni metro di dislivello richiede 0,1 bar (o 1 mca) di prevalenza
  • Perdita di carico lineare: dipende dal diametro, dalla lunghezza e dalla scabrezza della tubazione
  • Perdita di carico localizzata: curve, valvole, raccordi aggiungono 0,5-2,0 mca in totale
  • Pressione minima all'erogatore: 2,5 bar per idranti, 0,5 bar per sprinkler
  • Pressione massima di esercizio: 25 bar per componenti standard
Parametro Unità Valore tipico
Portata idrante UNI 45 l/min 500
Pressione minima idrante bar 2,5
Perdita di carico lineare (DN 50, 500 l/min) mca/100m 0,8–1,0
Pressione massima esercizio bar 25
Altimetria massima edificio civile m 100+

Come tradurre i calcoli in scelte pratiche di pompa e motore

Una volta calcolati portata e prevalenza, la scelta della pompa centrifuga segue criteri standardizzati. Le pompe antincendio sono generalmente pompe centrifughe a girante aperta o chiusa, con curve caratteristiche pubblicate dal costruttore. Una pompa è scelta quando il punto di funzionamento (intersezione tra la curva della pompa e la curva della rete) si trova nella zona di massima efficienza, tipicamente tra il 60% e il 110% della portata nominale.

Esempio pratico: un edificio di 6 piani con rete di idranti richiede portata 1.000 l/min (due idranti in simultaneità) e prevalenza 65 mca (altimetria 20 m + perdite di carico 45 mca). Una pompa centrifuga da 1.000 l/min a 65 mca, con rendimento del 75%, richiede una potenza idraulica di circa 14 kW. Il motore deve essere sovradimensionato di circa il 15-20% per garantire il funzionamento in condizioni di picco: quindi un motore da 18-20 kW è appropriato.

La scelta tra motore elettrico e motore a combustione interna dipende dalla disponibilità di alimentazione elettrica e dai vincoli normativi locali. Per edifici civili, il motore elettrico è standard; per aree industriali remote o in caso di blackout prolungato, si ricorre a motori diesel con avviamento automatico. Il quadro di comando deve includere pressostato di avviamento (che accende il motore quando la pressione scende sotto una soglia, tipicamente 2,5 bar), pressostato di arresto (che spegne il motore quando la pressione raggiunge il valore massimo, tipicamente 5,5 bar) e protezioni termiche e di sovraccarico.

  • Scegliere la pompa nel tratto di massima efficienza della sua curva caratteristica
  • Sovradimensionare il motore del 15-20% rispetto alla potenza idraulica calcolata
  • Motore elettrico per edifici civili, diesel per aree industriali o in caso di esigenza di autonomia
  • Quadro di comando con pressostato di avviamento e arresto, protezioni termiche
  • Verificare che la pressione massima di esercizio non superi i 25 bar con i componenti standard

Implicazioni in cantiere: installazione e allacciamenti

L'installazione del gruppo di pompaggio richiede attenzione a molteplici aspetti. Innanzitutto, la posizione: il gruppo deve essere collocato il più possibile vicino alla fonte di alimentazione idrica (serbatoio, rete municipale, pozzo) per minimizzare l'altezza di aspirazione. Se l'altezza di aspirazione supera 7 m, la pompa centrifuga standard non riesce a creare il vuoto necessario e occorre una pompa sommersa o un sistema di pre-pressurizzazione.

L'allacciamento idraulico deve rispettare specifiche precise: la tubazione di aspirazione deve avere un diametro non inferiore a quello della bocca di aspirazione della pompa (generalmente DN 50 per portate di 500-1.000 l/min), deve essere il più corta possibile e priva di curve strette. La tubazione di mandata deve essere dimensionata in base alla portata e alla velocità massima consigliata (generalmente 2-3 m/s per evitare perdite eccessive). Un filtro a maglie (80-100 micron) deve essere installato sulla mandata per proteggere gli sprinkler o gli erogatori da sedimenti.

Il gruppo di pompaggio deve essere dotato di un serbatoio di compensazione (piccolo serbatoio pressurizzato) per assorbire le variazioni di volume dovute alle dilatazioni termiche e alle piccole perdite. Senza questo, il pressostato di arresto non potrebbe mantenere stabile la pressione e il motore entrerebbe in cicli di accensione/spegnimento continui. Il serbatoio di compensazione è tipicamente da 10-20 litri per impianti civili.

Le verifiche in cantiere includono il controllo della pressione di aspirazione (non deve essere negativa), la misurazione della pressione di mandata con il gruppo a regime, il controllo della portata mediante contatore o mediante misurazione volumetrica, e l'ispezione visiva di perdite, vibrazioni anomale e temperature di funzionamento. Toli Fire, operando in affiancamento al professionista antincendio del cliente, effettua queste verifiche secondo le procedure standardizzate.

  • Posizionare il gruppo il più vicino possibile alla fonte di alimentazione idrica
  • Altezza di aspirazione massima: 7 m per pompe centrifughe standard
  • Diametro tubazione aspirazione: non inferiore al diametro della bocca di aspirazione
  • Velocità in mandata: 2-3 m/s per minimizzare perdite di carico
  • Filtro a maglie 80-100 micron sulla mandata
  • Serbatoio di compensazione 10-20 litri per assorbire dilatazioni termiche
  • Controllo della pressione di aspirazione, della portata e della pressione di mandata in cantiere

Verifiche e collaudi prima della messa in esercizio

Il collaudo del gruppo di pompaggio è un momento critico e deve seguire una procedura standardizzata. La prima fase è il collaudo a secco: con il motore acceso ma senza erogazione di acqua, si verifica che il motore raggiunga il numero di giri nominale, che non ci siano vibrazioni anomale e che la temperatura di funzionamento rimanga entro i limiti (tipicamente sotto i 60 °C per il motore elettrico). Si controlla inoltre che il pressostato di arresto sia tarato correttamente: il motore deve spegnersi quando la pressione raggiunge il valore nominale (ad esempio 5,5 bar).

La seconda fase è il collaudo con erogazione. Si apre un idrante alla volta e si misura la portata e la pressione residua agli altri punti della rete. La portata deve corrispondere al valore di progetto (±5% di tolleranza è generalmente accettabile); la pressione all'idrante aperto deve essere almeno 2,5 bar. Se si sta collaudando un impianto sprinkler, si apre il gruppo di sprinkler più distante e si verifica che la pressione sia almeno 0,5 bar e che il numero di sprinkler in apertura corrisponda alle previsioni di progetto.

La terza fase è il controllo della curva di funzionamento della pompa. Variando progressivamente l'apertura di un idrante (o utilizzando uno strozzatore), si misura la portata e la pressione a diversi punti di funzionamento e si verifica che il comportamento della pompa corrisponda alla curva teorica fornita dal costruttore. Questa verifica consente di identificare eventuali cavitazioni, perdite interne o difetti costruttivi.

Infine, si effettua una prova di funzionamento continuativo: il motore viene fatto girare per almeno 30 minuti con erogazione costante, verificando che non ci siano surriscaldamenti, perdite o anomalie. Al termine della prova, si controlla che il motore si spenga correttamente quando la pressione raggiunge il valore nominale, e che si riavvii automaticamente quando la pressione scende sotto la soglia di avviamento.

La documentazione del collaudo deve includere data, ora, nomi degli operatori, portata e pressione misurate, numero di giri del motore, temperature, eventuali anomalie riscontrate e azioni correttive intraprese. Questa documentazione è obbligatoria per la conformità normativa e deve essere conservata per almeno 5 anni. ANCORA è disponibile una checklist di verifica che può essere adattata anche per il collaudo di gruppi di pompaggio.

  • Collaudo a secco: verifica di vibrazione, temperatura, taratura pressostato
  • Collaudo con erogazione: misurazione portata e pressione residua
  • Verifica della curva di funzionamento della pompa
  • Prova di funzionamento continuativo per almeno 30 minuti
  • Documentazione completa e conservazione per 5 anni
  • Tolleranza sulla portata: ±5% dal valore di progetto
  • Pressione minima all'erogatore: 2,5 bar per idranti, 0,5 bar per sprinkler

Manutenzione periodica e verifiche normative in esercizio

Una volta messo in esercizio, il gruppo di pompaggio richiede una manutenzione programmata per garantire l'affidabilità nel tempo. La frequenza delle verifiche è regolata dalla UNI 10779 e dalla UNI EN 12845: generalmente, si prevede una verifica semestrale (ogni 6 mesi) e una verifica annuale più approfondita. Durante la verifica semestrale, si controlla che il pressostato di avviamento funzioni correttamente azionando manualmente lo scarico della rete e verificando che il motore si riavvii automaticamente; si verifica inoltre che non ci siano perdite visibili e che il serbatoio di compensazione sia pressurizzato correttamente.

La verifica annuale include il collaudo della portata e della pressione (simile al collaudo iniziale), il controllo dell'olio del motore (se diesel), la pulizia del filtro di aspirazione e la verifica della taratura dei pressostati. Se la portata misurata differisce di più del 5% dal valore di progetto, o se la pressione residua all'ultimo erogatore scende sotto il valore minimo, occorre identificare la causa (perdite nella rete, usura della pompa, intasamento del filtro) e intraprendere azioni correttive.

La manutenzione straordinaria diventa necessaria in caso di anomalie: se il motore non si avvia, se la portata è insufficiente, se ci sono perdite d'acqua o di olio, o se si verificano vibrazioni anomale. In questi casi, è opportuno contattare il fornitore della pompa o un manutentore specializzato per una diagnosi precisa. Toli Fire fornisce supporto nella manutenzione di impianti di spegnimento in affiancamento al professionista antincendio del cliente.

  • Verifica semestrale: controllo pressostato, perdite, pressurizzazione serbatoio
  • Verifica annuale: collaudo portata e pressione, controllo olio, pulizia filtro
  • Tolleranza sulla portata: se scostamento > 5%, investigare le cause
  • Manutenzione straordinaria in caso di anomalie: mancato avviamento, portata insufficiente, perdite
  • Documentazione di ogni verifica e intervento di manutenzione
  • Conservazione della documentazione per almeno 5 anni

Domande frequenti

Qual è la differenza tra portata nominale e portata di progetto?

La portata nominale è il valore massimo che la pompa può erogare a una determinata prevalenza (definito dalla curva caratteristica della pompa). La portata di progetto è il valore che l'impianto deve garantire in condizioni di emergenza, calcolato sulla base del numero di erogatori in simultaneità. Ad esempio, una pompa da 1.000 l/min ha portata nominale 1.000 l/min, ma l'impianto può essere progettato per una portata di progetto di 500 l/min (un idrante) o 1.000 l/min (due idranti in simultaneità). Il gruppo di pompaggio deve essere dimensionato sulla portata di progetto, non sulla portata nominale massima.

Come si calcola la perdita di carico in una rete di tubazioni?

La perdita di carico lineare si calcola utilizzando la formula di Darcy-Weisbach o mediante abachi forniti dai costruttori di tubazioni. In pratica, per una tubazione in acciaio zincato DN 50 con portata 500 l/min, la perdita è approssimativamente 0,8-1,0 mca per 100 m. La perdita di carico localizzata (curve, valvole, raccordi) si stima aggiungendo una lunghezza equivalente di tubazione dritta: ad esempio, una curva 90° in DN 50 equivale a circa 2-3 m di tubazione dritta. Il calcolo preciso richiede software specializzati o consultazione di tabelle tecniche fornite dai costruttori.

Qual è la pressione di esercizio massima per un impianto antincendio standard?

La pressione di esercizio massima per componenti standard (valvole, manometri, tubazioni) è 25 bar. Questa è la pressione di progetto utilizzata dalla maggior parte dei costruttori di componenti antincendio. Se il calcolo della prevalenza porta a una pressione superiore a 25 bar, occorre utilizzare componenti speciali (più costosi) o modificare il progetto della rete (ad esempio, suddividendo l'edificio in zone con pompe separate). La pressione di esercizio è correlata alla prevalenza dalla formula P (bar) = H (mca) / 10,2.

Che cosa succede se l'altezza di aspirazione della pompa supera 7 metri?

Se l'altezza di aspirazione supera 7 m, una pompa centrifuga standard non riesce a creare il vuoto necessario per aspirare l'acqua e la pompa non funziona. In questi casi, occorre utilizzare una pompa sommersa (installata direttamente nel serbatoio di alimentazione), un sistema di pre-pressurizzazione del serbatoio, o posizionare il gruppo di pompaggio a una quota più bassa. L'altezza di aspirazione è la differenza di quota tra il livello dell'acqua nel serbatoio di alimentazione e l'asse della pompa.

Quale tolleranza è accettabile sulla portata durante il collaudo?

Una tolleranza di ±5% sulla portata misurata rispetto al valore di progetto è generalmente considerata accettabile dalle norme antincendio. Se lo scostamento è superiore al 5%, occorre investigare le cause: perdite nella rete, usura della pompa, intasamento del filtro, o errore di taratura della pompa. In caso di scostamento significativo, si consiglia di contattare il fornitore della pompa o un manutentore specializzato per una diagnosi precisa.

Qual è la differenza tra un serbatoio di compensazione e un serbatoio di alimentazione?

Il serbatoio di alimentazione è il serbatoio principale che fornisce acqua al gruppo di pompaggio; può essere un serbatoio interrato, un serbatoio sopraelevato o la rete idrica municipale. Il serbatoio di compensazione (o vaso di espansione) è un piccolo serbatoio pressurizzato (tipicamente 10-20 litri) collegato alla mandata del gruppo di pompaggio; assorbe le variazioni di volume dovute alle dilatazioni termiche e alle piccole perdite, permettendo al pressostato di mantenere stabile la pressione senza cicli continui di accensione/spegnimento del motore.

Dimensionamento e collaudo del gruppo di pompaggio: affidati a esperti

Il dimensionamento corretto del gruppo di pompaggio è essenziale per garantire le prestazioni dell'impianto di spegnimento. Toli Fire esegue il collaudo della portata, della pressione e della curva di funzionamento secondo le procedure normative, in affiancamento al professionista antincendio del cliente. Richiedi un sopralluogo per verificare lo stato del tuo impianto.

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