Malte e schiume antincendio per attraversamenti misti: scheda tecnica

Le malte e schiume antincendio per attraversamenti misti sono soluzioni di sigillatura passiva destinate a chiudere aperture dove coesistono tubazioni, cavi, condotti di diversa natura. Diversamente dai mastici lineari, questi prodotti devono gestire geometrie complesse e densità variabili di penetranti, mantenendo la classificazione REI richiesta dalla compartimentazione. La scelta del prodotto dipende dalla composizione della barriera, dalle dimensioni dell'apertura e dalle prestazioni termiche necessarie.

In sintesi

  • Malte e schiume si differenziano per reazione al fuoco, aderenza ai penetranti e capacità di autoestinguenza
  • La classificazione EI o REI deve essere verificata su rapporto di prova EN 1366-3 specifico per l'assemblaggio reale
  • Le varianti disponibili includono malte cementizie, schiume poliuretaniche e sistemi ibridi con inserti minerali
  • L'applicazione richiede preparazione della superficie, gestione dell'umidità residua e tempi di indurimento controllati
  • La manutenzione periodica è obbligatoria per verificare l'integrità della sigillatura e la presenza di fessurazioni

Composizione e principio di funzionamento

Le malte antincendio per attraversamenti misti sono formulazioni a base cementizia, silicati alcalini o resine epossidiche, arricchite con cariche minerali espandibili. Le schiume, invece, sono sistemi poliuretanici a celle chiuse o aperte, spesso integrate con barre di schiuma minerale o feltri intumescenti per aumentare la resistenza al fuoco.

Il principio di funzionamento si basa sulla capacità di isolare termicamente i penetranti (tubi, cavi, condotti) attraverso uno strato di materiale che non propaga la fiamma e ritarda il trasferimento di calore. A differenza dei mastici lineari, malte e schiume devono adattarsi a sezioni trasversali irregolari e mantenere l'aderenza anche con materiali eterogenei (acciaio, plastica, rame, PVC).

La reazione al fuoco è classificata secondo EN 13823 (Euroclasse): i prodotti idonei per compartimentazioni raggiungono almeno A2-s1, d0 o B-s1, d0. La resistenza al fuoco (EI o REI) dipende dallo spessore della sigillatura, dalla configurazione dell'apertura e dalla presenza di elementi di supporto come barre minerali o feltri.

  • Malte cementizie: aderenza meccanica, bassa elasticità, idonee per aperture stabili
  • Schiume poliuretaniche: elasticità elevata, adattamento a geometrie irregolari, sensibili all'umidità durante l'applicazione
  • Sistemi ibridi: combinazione di schiuma e inserti minerali per ottimizzare isolamento termico e comportamento al fuoco

Varianti, dimensioni e configurazioni disponibili

Il mercato offre soluzioni standardizzate e personalizzabili. Le malte sono disponibili in sacchi da 5, 10 o 25 kg, con resa volumetrica dichiarata dal produttore (tipicamente 1,5–2,0 litri per kg). Le schiume si trovano in bombolette (500–750 ml) o in sistemi a due componenti (A+B) in taniche da 5–30 litri. Le dimensioni delle aperture trattabili variano da piccoli passaggi (Ø 20 mm) fino a sezioni rettangolari di 300×400 mm o superiori, a seconda della configurazione.

Le configurazioni includono: attraversamenti singoli (un tubo in una parete), attraversamenti multipli (fascio di tubi/cavi), attraversamenti misti (tubo + cavo + condotto in uno stesso foro), e attraversamenti in angolo o con cambi di direzione. Ogni configurazione richiede una valutazione specifica della densità di penetranti e dello spazio disponibile per la sigillatura.

I produttori forniscono schede tecniche con indicazioni di resa, tempi di indurimento (da 24 ore a 7 giorni a seconda del tipo) e spessori minimi consigliati. Per aperture superiori a 150 mm di diametro è frequente l'uso di barre di schiuma minerale pre-dimensionate (diametri da 25 a 100 mm) come supporto, ridotte in loco con sega o coltello.

  • Malte cementizie: sacchi 5–25 kg, resa 1,5–2,0 l/kg, indurimento 7 giorni
  • Schiume poliuretaniche: bombolette 500–750 ml o taniche 5–30 l, indurimento 24–48 ore
  • Barre minerali di supporto: diametri 25–100 mm, lunghezze standard 1000 mm, tagliabili a misura
Tipo di prodotto Formato Aperture tipiche Tempo indurimento Campi di impiego
Malta cementizia Sacchi 5–25 kg Ø 20–80 mm, sezioni rettangolari stabili 7 giorni Muri in muratura, solette in c.a., passaggi stabili
Schiuma poliuretanica Bombolette 500–750 ml Ø 20–150 mm, geometrie irregolari 24–48 ore Cavedi, passaggi cavi, attraversamenti misti
Sistema ibrido (schiuma + inserti minerali) Taniche 5–30 l + barre Ø 50–200 mm, aperture complesse 48–72 ore Attraversamenti multipli, fascetti di cavi, condotti misti
Barre minerali (supporto) Ø 25–100 mm, lunghezze 1000 mm Aperture Ø 100–250 mm Nessuno (pre-tagliabili) Sottofondo per schiume, riempimento parziale

Prestazioni e classificazione secondo EN 1366-3

La classificazione dei prodotti per attraversamenti è regolata da EN 1366-3 (Prova di resistenza al fuoco di attraversamenti e giunti). La sigla EI 30, EI 60, EI 90 o REI 30, REI 60, REI 90 indica il tempo in minuti durante il quale il sistema mantiene l'integrità (E) e l'isolamento termico (I), con il suffisso R se la struttura portante è esposta al fuoco da entrambi i lati.

La lettura della sigla richiede attenzione: EI 60 significa che l'attraversamento non consente il passaggio di fiamme e gas caldi per 60 minuti; REI 60 aggiunge il requisito di isolamento termico, fondamentale quando la compartimentazione protegge ambienti sensibili (data center, sale server, magazzini di merci infiammabili). La prova è eseguita su un campione rappresentativo dell'assemblaggio reale: parete, tubo, malta, inserti.

Non esiste una classificazione universale valida per tutti gli usi. Una malta EI 30 certificata su una parete in laterizio potrebbe non mantenere la stessa prestazione su una parete in cartongesso o su una soletta in calcestruzzo leggero. Per questo motivo, prima dell'acquisto è indispensabile richiedere il rapporto di prova EN 1366-3 specifico per la configurazione del cantiere.

  • EI: integrità e isolamento termico, sufficiente per compartimentazioni standard
  • REI: aggiunge resistenza meccanica, obbligatorio per strutture esposte al fuoco da entrambi i lati
  • La prova deve essere eseguita sulla configurazione reale (tipo di parete, diametro e materiale dei penetranti, spessore della sigillatura)
  • Tolleranza di 10 mm sulla profondità di penetrazione del tubo nella sigillatura può invalidare la certificazione

Applicazioni tipiche in compartimentazione

Le malte e schiume per attraversamenti misti trovano impiego diffuso in strutture dove la compartimentazione antincendio interseca infrastrutture tecniche complesse. Negli hotel, uffici e condomini, i cavedi verticali ospitano contemporaneamente tubi di scarico, condotti di ventilazione, cavi elettrici e tubazioni idrauliche: la sigillatura di questi passaggi con un unico sistema evita la propagazione del fumo tra piani e rallenta la diffusione del calore. ANCORA

Nei magazzini automatici e depositi logistici, le compartimentazioni orizzontali e verticali devono attraversare fascetti di cavi di controllo, tubazioni pneumatiche e condotti di aspirazione: qui le schiume poliuretaniche offrono flessibilità di adattamento a geometrie irregolari e densità variabili di penetranti. ANCORA

Negli ambienti alimentari (celle frigorifere, caseifici, stabilimenti di lavorazione), le sigillature devono resistere a cicli termici, umidità elevata e agenti chimici di pulizia: in questi casi, le malte cementizie con additivi antimicrobici o i sistemi ibridi garantiscono durabilità nel tempo. ANCORA

Nei data center e sale server, la compartimentazione deve proteggere infrastrutture critiche senza compromettere la ventilazione: le schiume a celle aperte controllate permettono il passaggio dell'aria fredda mantenendo l'isolamento termico dal fuoco.

  • Cavedi verticali in edifici multipiano: attraversamenti misti (scarichi, ventilazione, cavi)
  • Magazzini automatici: fascetti di cavi, tubazioni pneumatiche, densità variabile di penetranti
  • Ambienti alimentari: resistenza a umidità, cicli termici, agenti chimici
  • Data center: compatibilità con sistemi di raffreddamento, isolamento termico prioritario

Criteri di scelta del prodotto giusto

La scelta inizia dalla classificazione REI richiesta dalla compartimentazione, definita dal professionista antincendio in base al Codice di Prevenzione Incendi o alla normativa specifica dell'edificio. Toli Fire opera in affiancamento al professionista per identificare il prodotto coerente con la certificazione richiesta. Una volta nota la classificazione (es. EI 60), occorre verificare se il prodotto è certificato esattamente per quella configurazione: parete in laterizio, tubo in acciaio Ø 50 mm, spessore sigillatura 80 mm.

Il secondo criterio riguarda la geometria dell'apertura: aperture circolari regolari (Ø 20–80 mm) sono gestibili con malte cementizie o schiume standard; attraversamenti misti con densità variabile di penetranti richiedono schiume poliuretaniche o sistemi ibridi. Se l'apertura supera i 150 mm di diametro, è quasi sempre necessario l'uso di barre minerali di supporto per ridurre il consumo di schiuma e ottimizzare l'isolamento termico.

Il terzo criterio è l'ambiente di posa: ambienti umidi (cantine, locali tecnici non climatizzati) richiedono malte cementizie o schiume resistenti all'umidità; ambienti a temperatura controllata (uffici, hotel) tollerano schiume standard. Infine, il tempo di indurimento deve essere compatibile con i tempi di cantiere: le schiume poliuretaniche sono pronte in 24–48 ore, le malte cementizie richiedono 7 giorni prima di applicare finiture.

  • Classificazione REI richiesta: verificare il rapporto di prova EN 1366-3 per la configurazione specifica
  • Geometria dell'apertura: aperture circolari < 80 mm → malte; aperture > 150 mm o irregolari → schiume + barre
  • Ambiente di posa: umidità elevata → malte cementizie; ambienti controllati → schiume standard
  • Tempo di indurimento: schiume 24–48 ore, malte 7 giorni; pianificare i tempi di cantiere di conseguenza
  • Densità di penetranti: fascetti regolari → malte; fascetti irregolari o misti → schiume poliuretaniche

Informazioni da richiedere al fornitore

Prima di ordinare malte o schiume antincendio, è essenziale raccogliere dal fornitore una documentazione completa che consenta di verificare la conformità normativa e la compatibilità con il cantiere. La richiesta deve includere il rapporto di prova EN 1366-3 specifico per la configurazione: tipo di parete (laterizio, c.a., cartongesso), diametro e materiale del penetrante, spessore della sigillatura, classificazione raggiunta (EI o REI, con durata in minuti).

Occorre chiedere anche la scheda tecnica del prodotto con indicazioni su: resa volumetrica (litri per kg o per bomboletta), tempo di indurimento a diverse temperature, resistenza meccanica finale (resistenza a compressione per malte, durezza Shore per schiume), reazione al fuoco (Euroclasse EN 13823), compatibilità con i materiali dei penetranti (acciaio, rame, PVC, gomma).

È importante verificare se il prodotto è certificato per l'uso in ambienti specifici (alimentare, ospedaliero, data center) e se sono disponibili varianti con additivi antimicrobici o ritardanti di fiamma. Infine, chiedere se il fornitore fornisce consulenza tecnica in cantiere, istruzioni di posa dettagliate e supporto per la risoluzione di problemi durante l'applicazione.

  • Rapporto di prova EN 1366-3 per la configurazione specifica del cantiere
  • Scheda tecnica con resa volumetrica, tempi di indurimento, resistenza meccanica, Euroclasse
  • Compatibilità con i materiali dei penetranti (acciaio, rame, PVC, gomma, plastica)
  • Certificazioni per ambienti specifici (alimentare, ospedaliero, data center)
  • Disponibilità di consulenza tecnica, istruzioni di posa e supporto in cantiere

Posa e manutenzione in sintesi

La posa di malte e schiume antincendio per attraversamenti misti richiede una sequenza operativa rigorosa. Preliminarmente, l'apertura deve essere pulita da polvere, detrito e umidità libera: per malte cementizie è sufficiente spazzolatura; per schiume poliuretaniche è necessario asciugare con aria compressa o panno. Se l'apertura è umida, la schiuma non aderisce correttamente e la prestazione al fuoco è compromessa. I penetranti (tubi, cavi) devono essere posizionati al centro dell'apertura, mantenendo distanza uniforme dalle pareti: tolleranze di ±10 mm dalla configurazione certificata possono invalidare la classificazione.

Per aperture superiori a 100 mm di diametro, è obbligatorio l'uso di barre minerali di supporto: queste vanno tagliate a misura (lunghezza = profondità dell'apertura + 20 mm), inserite concentricamente attorno ai penetranti e bloccate con spessori o piccoli cunei. La schiuma o malta viene quindi applicata in strati successivi, compattando leggermente per evitare bolle d'aria. Il tempo di indurimento varia: schiume poliuretaniche raggiungono la resistenza meccanica in 24–48 ore; malte cementizie richiedono 7 giorni. Durante l'indurimento, l'area deve essere protetta da urti, vibrazioni e correnti d'aria forzata.

La manutenzione periodica è obbligatoria per mantenere la classificazione REI. Almeno una volta all'anno, il tecnico antincendio deve verificare l'integrità della sigillatura, controllando la presenza di fessurazioni, distacchi dai penetranti, erosione superficiale o segni di umidità. Se rilevate anomalie, la riparazione deve essere eseguita con lo stesso prodotto certificato, seguendo la procedura di posa originale. ANCORA

  • Preparazione dell'apertura: pulizia da polvere e umidità libera, essenziale per l'aderenza
  • Posizionamento dei penetranti: distanza uniforme dalle pareti, tolleranza ±10 mm dalla configurazione certificata
  • Uso di barre minerali di supporto: obbligatorio per aperture > 100 mm, tagliate a misura e bloccate concentricamente
  • Applicazione in strati: compattamento leggero, assenza di bolle d'aria, protezione durante l'indurimento
  • Manutenzione annuale: verifica dell'integrità, controllo di fessurazioni e distacchi, riparazione con lo stesso prodotto certificato

Domande frequenti

Qual è la differenza tra una malta cementizia e una schiuma poliuretanica per attraversamenti?

La malta cementizia offre aderenza meccanica elevata e è idonea per aperture stabili e regolari (Ø 20–80 mm); richiede 7 giorni di indurimento. La schiuma poliuretanica è elastica, si adatta a geometrie irregolari e attraversamenti misti, indurisce in 24–48 ore. La scelta dipende dalla forma dell'apertura e dai tempi di cantiere.

Come si legge la sigla EI 60 o REI 60 su un prodotto per attraversamenti?

EI 60 significa che il sistema mantiene integrità e isolamento termico per 60 minuti. REI 60 aggiunge il requisito di resistenza meccanica, necessario quando la struttura è esposta al fuoco da entrambi i lati. La classificazione è valida solo per la configurazione certificata (parete, tubo, spessore sigillatura).

Posso usare una malta certificata EI 30 su una parete in cartongesso se è stata testata su laterizio?

No. La certificazione EN 1366-3 è specifica per la configurazione testata. Una malta certificata su laterizio potrebbe non mantenere la stessa prestazione su cartongesso. Occorre richiedere il rapporto di prova per la configurazione reale del cantiere.

Quali sono i tempi di indurimento prima di poter applicare finiture sulla sigillatura?

Le schiume poliuretaniche raggiungono la resistenza meccanica in 24–48 ore; le malte cementizie richiedono 7 giorni. Prima di applicare intonaco, vernice o altre finiture, è necessario attendere il tempo completo di indurimento indicato dal produttore.

Devo usare barre minerali di supporto anche per aperture piccole (Ø 30–50 mm)?

Per aperture Ø 20–80 mm, le barre di supporto non sono obbligatorie se la schiuma o malta è applicata correttamente. Per aperture > 100 mm, le barre sono quasi sempre necessarie per ridurre il consumo di prodotto e ottimizzare l'isolamento termico.

Come verifico se la sigillatura mantiene ancora la classificazione REI dopo alcuni anni?

La manutenzione periodica annuale deve controllare l'integrità della sigillatura: assenza di fessurazioni, distacchi dai penetranti, erosione superficiale, segni di umidità. Se rilevate anomalie, la riparazione deve essere eseguita con lo stesso prodotto certificato, seguendo la procedura di posa originale.

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