Mastici siliconici EI per giunti lineari: scheda tecnica e applicazioni

I mastici siliconici EI sono prodotti specializzati per la sigillatura di giunti lineari in sistemi di compartimentazione antincendio. Diversamente dai sigillanti generici, questi materiali mantengono l'integrità del giunto durante l'esposizione al fuoco, impedendo il passaggio di fiamme e gas caldi attraverso le discontinuità costruttive. La loro corretta applicazione è determinante per il raggiungimento della classificazione di resistenza al fuoco dichiarata.

In sintesi

  • I mastici siliconici EI sono formulati con additivi intumescenti che si espandono al calore, sigillando il giunto durante l'incendio
  • La classificazione EI (Isolamento termico e tenuta ai gas) richiede prove di laboratorio secondo EN 1366-3 o EN 1366-4
  • Le varianti disponibili includono spessori da 10 a 50 mm e larghezze da 10 a 100 mm, con formulazioni per diverse tipologie di giunto
  • La scelta del modello dipende dalla geometria del giunto, dal materiale della parete e dalla classificazione REI richiesta
  • La posa richiede pulizia del giunto, primer in alcuni casi e compattazione manuale, con tempi di indurimento variabili

Che cosa è e come è fatto un mastico siliconico EI

Un mastico siliconico EI è una pasta elastica a base di polimeri siliconici, caricata con minerali intumescenti (principalmente silicati espandibili) e additivi ritardanti di fiamma. A differenza dei sigillanti standard, la formulazione è progettata per mantenere la tenuta termica e ai gas anche quando esposto a temperature superiori a 800 °C durante un incendio.

La struttura del prodotto prevede una matrice siliconata che garantisce elasticità e adesione alle superfici, mentre i carichi minerali intumescenti subiscono una trasformazione fisico-chimica quando riscaldati, espandendosi fino a 5-8 volte il volume originale. Questo rigonfiamento crea una barriera densa e isolante che impedisce il passaggio di fiamme e gas caldi attraverso il giunto.

Il mastico viene fornito in cartucce da 310 ml (formato standard europeo) o in secchi da 5-25 kg per applicazioni su larga scala. La viscosità è calibrata per permettere l'applicazione manuale con pistola stucco, mantenendo coesione durante la posa e non scivolando verso il basso anche su giunti verticali.

  • Composizione: polimeri siliconici + carichi minerali intumescenti + ritardanti di fiamma
  • Espansione al calore: 5-8 volte il volume originale a partire da 150-200 °C
  • Formato: cartucce 310 ml, secchi 5-25 kg, tubetti per applicazioni di precisione
  • Tempo di indurimento: 24-48 ore a 23 °C e 50% UR (può variare con umidità e temperatura)

Varianti, dimensioni e configurazioni disponibili sul mercato

I mastici siliconici EI disponibili sul mercato si differenziano principalmente per lo spessore massimo di applicazione, la larghezza del giunto supportato e la formulazione specifica. Le varianti più comuni sono dimensionate per giunti lineari orizzontali, verticali e inclinati, con tolleranze costruttive che vanno da ±5 mm a ±10 mm.

La profondità di applicazione varia da 10 mm (per giunti sottili in cartongesso) fino a 50 mm (per giunti più ampi in muratura o cemento). La larghezza del giunto supportato oscilla tra 10 mm e 100 mm, anche se la maggior parte delle applicazioni in compartimentazione antincendio rientra nella fascia 20-50 mm.

Esistono formulazioni specifiche per diversi substrati: mastici per cartongesso (con primer dedicato), mastici per muratura e cemento, mastici per acciaio verniciato e mastici per superfici porose. Alcuni produttori offrono anche varianti colorate (grigio, bianco, marrone) per ridurre la visibilità del sigillo, sebbene questo non influisca sulle prestazioni antincendio.

  • Spessore massimo di applicazione: 10-50 mm in unica passata
  • Larghezza giunto supportata: 10-100 mm (applicazioni tipiche 20-50 mm)
  • Formulazioni: per cartongesso, muratura, cemento, acciaio, superfici porose
  • Colori disponibili: grigio (standard), bianco, marrone
  • Resa: circa 1-1,5 m lineari per cartuccia 310 ml con giunto 30x30 mm
Variante Spessore max (mm) Larghezza giunto (mm) Substrato principale Tempo indurimento
EI Standard Cartongesso 20 20-40 Cartongesso, gesso 24-48 h
EI Muratura 30 25-50 Muratura, laterizio 48-72 h
EI Cemento 40 30-60 Cemento, calcestruzzo 48-72 h
EI Acciaio 25 20-45 Acciaio verniciato 24-48 h
EI Esteso 50 40-100 Giunti ampi, multistrato 72 h

Prestazioni e classificazione EI: come si legge la sigla

La classificazione EI è definita dalla norma EN 13501-1 e rappresenta due parametri distinti: E (Isolamento termico) e I (Tenuta ai gas e ai fumi). Un mastico classificato EI 60 significa che mantiene l'isolamento termico e la tenuta ai gas per 60 minuti durante una prova di fuoco standard secondo EN 1366-3 (per giunti in elementi di parete) o EN 1366-4 (per giunti in elementi di solaio).

Le classificazioni più comuni per mastici siliconici sono EI 30, EI 60 e EI 120. La classificazione è strettamente legata al sistema di giunto nel quale il mastico è inserito: lo stesso mastico può avere prestazioni diverse a seconda della profondità di applicazione, della geometria del giunto e del tipo di parete. Per questo motivo, il produttore deve fornire dichiarazioni di prestazione (DoP) che specificano esattamente il sistema testato e le condizioni di applicazione.

La sigla EI è sempre accompagnata da una lettera che indica il tipo di giunto (ad esempio EI 60-W per giunti in pareti, EI 60-F per giunti in solai). Alcuni produttori aggiungono ulteriori parametri come la resistenza ai fumi (EI + S) o la resistenza ai gas tossici (EI + C), anche se la classificazione base EI è quella richiesta dalla maggior parte delle normative italiane di compartimentazione.

  • E = Isolamento termico: la temperatura sulla faccia non esposta non supera 180 °C (o 140 °C di aumento medio)
  • I = Tenuta ai gas: nessun passaggio di fiamme o gas caldi attraverso il giunto
  • Classificazioni standard: EI 30, EI 60, EI 90, EI 120 (minuti di resistenza)
  • La prestazione dipende dal sistema completo (giunto + mastico + parete), non dal mastico isolato
  • Documento di riferimento: Dichiarazione di Prestazione (DoP) del produttore con sistema testato specificato

Dove si usano tipicamente i mastici siliconici EI

I mastici siliconici EI trovano applicazione principale in tutti i giunti lineari che attraversano elementi di compartimentazione antincendio. Le situazioni più comuni includono i giunti tra lastre di cartongesso in pareti tagliafuoco, i giunti perimetrali intorno a porte REI, i giunti tra elementi di solaio in cemento e le discontinuità costruttive in muratura portante.

Nel contesto della compartimentazione antincendio, i mastici EI sono utilizzati per sigillare i giunti verticali e orizzontali che non possono essere coperti da altri sistemi di protezione. Esempi tipici includono: giunti tra pannelli in cartongesso REI in vani ascensore, giunti perimetrali in corrispondenza di passaggi di impianti (tubazioni, cavi), giunti di dilatazione in pareti in muratura, discontinuità costruttive intorno a finestre o bocchette di ventilazione in zone compartimentate.

In edifici ospedalieri, alberghieri e industriali, i mastici EI sono frequentemente applicati nei sistemi di compartimentazione di vani ascensore e nelle pareti di separazione tra aree a rischio diverso. Negli impianti di spegnimento e rilevazione, il mastico è utilizzato anche per sigillare i passaggi di tubazioni antincendio attraverso elementi compartimentanti, garantendo la continuità della resistenza al fuoco della parete.

  • Giunti tra lastre di cartongesso in pareti REI
  • Giunti perimetrali intorno a porte e finestre tagliafuoco
  • Giunti di dilatazione in muratura portante compartimentante
  • Passaggi di impianti (tubazioni, cavi) attraverso pareti REI
  • Vani ascensore e cavedi in edifici multipiano
  • Discontinuità costruttive in solai in cemento armato

Come scegliere il modello giusto di mastico EI

La scelta del mastico siliconico EI corretto richiede l'analisi di cinque parametri fondamentali: la geometria del giunto (profondità e larghezza), il materiale del substrato (cartongesso, muratura, cemento, acciaio), la classificazione REI richiesta dalla compartimentazione, la temperatura di esercizio dell'ambiente e la documentazione tecnica disponibile.

Il primo passo è verificare la geometria effettiva del giunto in cantiere, misurando profondità e larghezza con tolleranza ±5 mm. Un giunto di 30x30 mm in cartongesso richiede un mastico formulato per cartongesso con spessore massimo di applicazione di almeno 30 mm. Se il giunto è più profondo (40-50 mm), è necessario valutare l'applicazione in due strati successivi o l'uso di un mastico specifico per giunti estesi, sempre verificando che il produttore autorizzi questa modalità.

Il secondo passo è consultare la Dichiarazione di Prestazione (DoP) del produttore, verificando che il sistema testato corrisponda al vostro caso: stesso substrato, stessa profondità di applicazione, stessa classificazione REI richiesta. Se il vostro giunto è 40x40 mm in muratura e la DoP fornisce dati solo per 30x30 mm, il mastico potrebbe non mantenere la classificazione dichiarata. In caso di dubbio, è consigliabile richiedere al fornitore una conferma scritta della compatibilità del sistema.

  • Misurare profondità e larghezza del giunto con tolleranza ±5 mm
  • Identificare il materiale del substrato (cartongesso, muratura, cemento, acciaio)
  • Verificare la classificazione REI richiesta dalla compartimentazione (30, 60, 90, 120 min)
  • Consultare la DoP per confermare che il sistema testato corrisponde al vostro caso
  • Valutare la temperatura di esercizio (alcuni mastici hanno limiti di utilizzo a temperature elevate)
  • Richiedere conferma scritta del fornitore in caso di parametri non standard

Cosa chiedere al fornitore prima di ordinare

Prima di ordinare un mastico siliconico EI, è essenziale richiedere al fornitore una serie di informazioni tecniche che garantiscano la conformità del prodotto al vostro progetto. La prima domanda deve riguardare la Dichiarazione di Prestazione (DoP) completa, che deve specificare: il sistema di giunto testato (geometria esatta, materiale della parete, profondità di applicazione), la norma di prova utilizzata (EN 1366-3 o EN 1366-4), la classificazione EI ottenuta e la data di validità della certificazione.

Chiedere al fornitore se il prodotto richiede un primer specifico per il substrato previsto (molti mastici per cartongesso necessitano di primer dedicato, mentre alcuni per muratura possono essere applicati direttamente). Richiedere anche il tempo di indurimento esatto nelle condizioni di cantiere (temperatura e umidità previste) e le condizioni di stoccaggio del prodotto (temperatura, durata della shelf-life).

Domandare se il mastico è compatibile con sistemi di protezione intumescente adiacenti (ad esempio, se la parete ha già un trattamento intumescente, il mastico deve essere compatibile chimicamente). Richiedere inoltre la disponibilità di certificazioni aggiuntive (marcatura CE, conformità a normative specifiche del cliente come Ministero della Difesa o Autostrade). Infine, chiedere se il fornitore fornisce supporto tecnico in cantiere per la posa e se offre formazione al personale applicatore.

  • Dichiarazione di Prestazione (DoP) con sistema testato specificato
  • Norma di prova e classificazione EI ottenuta
  • Necessità di primer e tipo specifico per il substrato
  • Tempo di indurimento nelle condizioni di cantiere previste
  • Compatibilità con sistemi intumescenti adiacenti
  • Certificazioni aggiuntive (marcatura CE, conformità cliente)
  • Disponibilità di supporto tecnico e formazione in cantiere

Posa e manutenzione in sintesi

La posa corretta del mastico siliconico EI è determinante per il mantenimento della classificazione di resistenza al fuoco. La procedura inizia con la pulizia accurata del giunto: rimozione di polvere, sporco, residui di malta o pittura con spazzola metallica e/o aria compressa. Il giunto deve essere asciutto (umidità relativa < 80%) e privo di acqua stagnante. Per substrati molto porosi (muratura non trattata, cemento vecchio), l'applicazione di un primer è obbligatoria per garantire l'adesione e prevenire l'assorbimento prematura dell'olio siliconico.

L'applicazione avviene con pistola stucco (caulking gun) standard, estrудendo il mastico nel giunto con movimento continuo e uniforme. La profondità di applicazione deve corrispondere a quella dichiarata nella DoP (solitamente 20-30 mm per applicazioni standard). Dopo l'estrusione, il mastico deve essere compattato manualmente con spatola bagnata (bagnare la spatola con acqua savonata per evitare l'adesione) per eliminare bolle d'aria e garantire il contatto completo con le pareti del giunto. Il tempo di indurimento è 24-48 ore a 23 °C e 50% UR; in condizioni di cantiere più fredde o umide, i tempi si allungano significativamente.

La manutenzione dei mastici EI è minima se la posa è stata eseguita correttamente. Controlli periodici (annuali o biennali) devono verificare l'assenza di crepe, distacchi o rigonfiamenti anomali. In ambienti ad alta umidità o con cicli termici frequenti, il mastico può subire leggere variazioni dimensionali, ma questo non compromette la prestazione antincendio se l'applicazione iniziale è stata corretta. In caso di danno visibile, il giunto deve essere risigillato completamente, rimuovendo il vecchio mastico e applicando un nuovo strato secondo la procedura standard.

  • Pulizia del giunto: rimozione polvere, sporco, residui con spazzola e aria compressa
  • Umidità giunto: < 80% UR; primer obbligatorio su substrati porosi
  • Applicazione: pistola stucco con movimento continuo e uniforme
  • Compattazione: spatola bagnata per eliminare bolle d'aria
  • Tempo di indurimento: 24-48 h a 23 °C e 50% UR
  • Manutenzione: controlli annuali per crepe, distacchi, rigonfiamenti
  • Riparazione: rimozione completa e riapplicazione in caso di danno

Domande frequenti

Un mastico siliconico EI 60 mantiene la stessa classificazione se applicato in profondità diversa da quella testata?

No. La classificazione EI è specifica per il sistema testato, che include la profondità di applicazione esatta. Se la DoP dichiara EI 60 per profondità 30 mm e voi applicate il mastico a 40 mm, non potete garantire la stessa prestazione. La profondità maggiore potrebbe anche compromettere l'indurimento uniforme. Sempre verificare sulla DoP la profondità di applicazione autorizzata e richiedere conferma al fornitore per variazioni.

Il mastico siliconico EI può essere applicato su superfici bagnate o con condensa?

No. Il mastico siliconico richiede umidità relativa < 80% e assenza di acqua libera nel giunto. L'umidità rallenta significativamente l'indurimento e compromette l'adesione, riducendo la prestazione antincendio. In cantieri con umidità elevata, è necessario prevedere sistemi di ventilazione o riscaldamento temporaneo prima della posa. Attendere almeno 24 ore dopo la pulizia del giunto prima di applicare il mastico.

Qual è la differenza tra un mastico siliconico EI e un sigillante acrilico standard per giunti?

I sigillanti acrilici standard non contengono additivi intumescenti e perdono completamente la loro funzione a temperature superiori a 200-300 °C, permettendo il passaggio di fiamme e gas caldi. I mastici siliconici EI contengono minerali intumescenti che si espandono al calore, mantenendo la tenuta fino a 800+ °C. La classificazione EI è conseguenza di questa composizione speciale e non può essere ottenuta con sigillanti generici.

Posso applicare il mastico siliconico EI in due strati per giunti più profondi di 30 mm?

Dipende dalla DoP del prodotto. Alcuni produttori autorizzano l'applicazione in due strati successivi (primo strato 24 h di indurimento, poi secondo strato), mentre altri no. Verificare sempre sulla documentazione tecnica se questa modalità è autorizzata. In caso contrario, è necessario utilizzare un mastico specifico per giunti estesi (spessore massimo 40-50 mm in unica passata).

Il mastico siliconico EI è compatibile con trattamenti intumescenti già presenti sulla parete?

Sì, ma con cautela. Il mastico EI è chimicamente compatibile con la maggior parte dei trattamenti intumescenti, tuttavia è consigliabile richiedere al fornitore una conferma scritta di compatibilità con il prodotto intumescente specifico utilizzato. In alcuni casi, potrebbe essere necessario applicare un primer di separazione per evitare reazioni indesiderate tra i due prodotti.

Quanto tempo devo attendere prima di sottoporre il giunto sigillato a prove di tenuta o pressione?

Il tempo minimo è 48 ore a 23 °C e 50% UR. In condizioni di cantiere più fredde o umide, attendere almeno 72 ore. Il mastico continua a indurire lentamente anche dopo 48 ore, raggiungendo la piena resistenza meccanica intorno ai 7 giorni. Per prove di pressione o esposizione a temperature elevate, è preferibile attendere almeno 7 giorni dall'applicazione.

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