Sacchetti Antifuoco per Cavedi e Passaggi Cavi: Scheda Tecnica

I sacchetti antifuoco sono dispositivi di compartimentazione passiva progettati per sigillare cavedi, passaggi cavi e aperture lineari in strutture edili. Realizzati con materiali intumescenti e ignifughi, si espandono al contatto con il calore bloccando la propagazione di fiamme, gas tossici e fumo tra compartimenti antincendio. Rappresentano una soluzione rapida e reversibile rispetto alle murature tradizionali, mantenendo accesso ai cavi per manutenzione.

In sintesi

  • Composti da core intumescente racchiuso in involucro tessile ignifugo, si dilatano fino al 300% in caso di incendio
  • Disponibili in lunghezze standard (1-3 m) e diametri variabili (50-500 mm) per adattarsi a diverse geometrie di cavedi
  • Classificazione REI 30, REI 60, REI 90 secondo EN 13501-1; leggere sempre la sigla completa per verificare idoneità all'uso
  • Installazione senza opere murarie, reversibile e compatibile con accesso futuro ai cavi per manutenzione ordinaria
  • Richiesta verifica preliminare del professionista antincendio sulla conformità alle esigenze di compartimentazione del progetto

Composizione e funzionamento del sacchetto antifuoco

Un sacchetto antifuoco è un involucro in tessuto ignifugo (generalmente poliestere o aramidico) riempito di materiale intumescente granulare o in lastre compresse. Il materiale intumescente è una miscela di composti chimici (solitamente silicati, solfati, idrossidi metallici e resine) che rimangono inerti a temperatura ambiente ma si espandono rapidamente quando esposti a calore superiore a 120-150 °C.

Durante un incendio, il sacchetto assorbe il calore e il materiale intumescente si gonfia, aumentando il suo volume fino a 3-4 volte le dimensioni originali. Questa espansione riempie gli spazi vuoti del cavedio, sigillando il passaggio e creando una barriera che blocca la propagazione di fiamme, gas caldi e fumo verso i compartimenti adiacenti. L'involucro tessile esterno mantiene la coesione della massa intumescente durante l'espansione, impedendo che si disperda.

A differenza delle murature fisse, i sacchetti antifuoco consentono l'accesso ai cavi per interventi di manutenzione: è sufficiente rimuoverli, eseguire i lavori e reinstallarli. Tuttavia, dopo un'esposizione al calore (anche parziale), il materiale intumescente perde efficacia e il sacchetto deve essere sostituito. Per questo motivo, la normativa italiana richiede che i sacchetti siano ispezionati regolarmente e documentati nel registro di manutenzione della compartimentazione.

  • Involucro in tessuto aramidico o poliestere ad alta resistenza termica
  • Riempimento intumescente che si espande a oltre 100 °C
  • Espansione volumetrica fino al 300-400% in caso di incendio reale
  • Reversibilità: rimovibili per accesso ai cavi, sostituibili dopo esposizione al calore

Varianti, dimensioni e configurazioni disponibili

Il mercato offre sacchetti antifuoco in molteplici varianti per adattarsi a cavedi di forme e dimensioni diverse. Le lunghezze standard variano da 1 metro fino a 3 metri, mentre i diametri nominali spaziano da 50 mm (per cavedi molto stretti) fino a 500 mm (per cavedi di grande sezione). Alcuni fornitori propongono anche configurazioni rettangolari o sagomate per passaggi non circolari.

La scelta della variante dipende dalla geometria del cavedio, dal numero e dal diametro dei cavi da proteggere, e dal valore di prestazione REI richiesto dal progetto antincendio. Un cavedio di 200 mm di diametro con cavi di piccola sezione potrebbe richiedere un sacchetto da 150 mm, mentre un passaggio cavo con molti tubi di grande diametro potrebbe necessitare di un sacchetto da 300-400 mm o di più unità disposte in parallelo.

Alcuni produttori offrono sacchetti preformati con guarnizioni integrate, altri forniscono versioni con anelli di fissaggio o fascette di ancoraggio per impedire lo spostamento durante l'espansione. È importante verificare con il fornitore se la variante scelta è certificata per il valore REI specifico, poiché non tutte le lunghezze e i diametri hanno la medesima classificazione.

  • Lunghezze: 1 m, 1,5 m, 2 m, 2,5 m, 3 m (alcune marche offrono lunghezze su misura)
  • Diametri nominali: 50, 75, 100, 150, 200, 250, 300, 400, 500 mm
  • Configurazioni rettangolari o sagomate per passaggi non circolari
  • Versioni con guarnizioni integrate, anelli di fissaggio o fascette di ancoraggio
  • Densità e composizione del riempimento variano in base alla classificazione REI target
Diametro Nominale (mm) Lunghezza Standard (m) Campo d'Impiego Tipico Classificazione REI Disponibile Nota Tecnica
50-75 1-2 Cavedi con cavi di piccolo diametro, passaggi stretti in edifici storici REI 30, REI 60 Installazione in spazi molto limitati; verificare compatibilità con accesso futuro
100-150 1-3 Cavedi medi in uffici, ospedali, alberghi; passaggi per impianti elettrici e telefonici REI 30, REI 60, REI 90 Variante più diffusa; disponibile presso la maggior parte dei fornitori
200-250 1-3 Cavedi grandi in capannoni, data center, strutture ospedaliere; passaggi con molti tubi REI 60, REI 90 Richiede verifica di espansione e ancoraggio; può necessitare più unità in parallelo
300-500 1-3 Cavedi di grande sezione, passaggi di ventilazione, cavedi ascensore con molti impianti REI 90 Installazione specializzata; coordinamento con professionista antincendio obbligatorio

Prestazioni e classificazione secondo la normativa

La classificazione dei sacchetti antifuoco segue la norma EN 13501-1 e si esprime con la sigla REI seguita da un numero: REI 30, REI 60, REI 90. La sigla completa comprende tre lettere: R (resistenza meccanica), E (tenuta ai gas e ai fumi), I (isolamento termico). Nel caso dei sacchetti antifuoco, la classificazione si riferisce al tempo (in minuti) durante il quale il dispositivo mantiene la funzione di barriera al fuoco.

REI 30 significa che il sacchetto mantiene la compartimentazione per almeno 30 minuti dall'inizio dell'incendio. REI 60 per 60 minuti, REI 90 per 90 minuti. La scelta della classificazione dipende dalla valutazione del rischio antincendio del compartimento e dalle prescrizioni normative dell'edificio (ad esempio, i data center richiedono spesso REI 90, mentre gli uffici possono essere sufficienti con REI 60). È fondamentale che il professionista antincendio del cliente specifichi nel progetto quale classificazione è richiesta, poiché un sacchetto REI 30 non è idoneo a sostituire un REI 60.

La prestazione è verificata mediante prove di laboratorio secondo EN 1366-3 (prova di tenuta al fuoco per sigillature lineari). Durante la prova, il sacchetto è esposto a una curva di temperatura standard e vengono misurati il tempo di fallimento della barriera, la penetrazione di gas caldi e l'aumento di temperatura sulla faccia fredda. I risultati sono documentati in un rapporto di prova che deve essere disponibile presso il fornitore e allegato alla documentazione di compartimentazione.

  • Sigla REI: R (resistenza), E (tenuta ai gas), I (isolamento termico)
  • Numero dopo REI indica minuti di prestazione: 30, 60 o 90
  • Prova di riferimento: EN 1366-3 (sigillature lineari)
  • Classificazione deve essere verificata in rapporto di prova di laboratorio accreditato
  • Non è possibile 'aggiornare' un REI 30 a REI 60: è necessario sostituire il sacchetto
  • Documentazione di prova deve essere richiesta al fornitore prima dell'ordine

Dove si usano tipicamente i sacchetti antifuoco

I sacchetti antifuoco trovano applicazione in tutti i contesti dove è necessario compartimentare cavedi o passaggi cavi senza eseguire murature fisse. Negli edifici per uffici e amministrativi, sono installati nei cavedi verticali che collegano i piani, in particolare dove passano cavi elettrici, telefonici e di rete. Negli ospedali e nelle strutture sanitarie, sono utilizzati per proteggere i passaggi dei servizi (impianti, cavi medicali) tra reparti a diverso livello di rischio, conformemente alla checklist di adeguamento antincendio per RSA.

Nei data center e nelle sale server, i sacchetti antifuoco sono essenziali per mantenere la compartimentazione attorno ai passaggi dei cavi di alimentazione e di comunicazione, garantendo che un incendio in un'area non si propaghi verso i server critici. Negli alberghi e nelle strutture ricettive (come gli hotel della catena Baglioni e Sina Hotels con cui Toli Fire ha collaborato), sono impiegati nei cavedi delle camere e negli spazi comuni per proteggere i cavi di emergenza e di comunicazione. Nei capannoni industriali e nei magazzini, sigillano i passaggi cavi orizzontali e verticali dove transita l'impianto elettrico principale.

Un caso particolare è rappresentato dai cavedi ascensore, dove i sacchetti antifuoco proteggono il passaggio dei cavi di comando e dei tubi di emergenza, mantenendo l'accesso per la manutenzione ordinaria dell'impianto. Nelle strutture condomiali e negli edifici residenziali, sono utilizzati per compartimentare i passaggi verticali delle colonne montanti (acqua, gas, elettricità) tra i vani scala e i compartimenti abitativi.

  • Cavedi verticali in edifici per uffici e amministrativi
  • Passaggi di servizi in ospedali, RSA e strutture sanitarie
  • Data center e sale server con cavi di alimentazione e comunicazione
  • Alberghi e strutture ricettive: cavedi camere e spazi comuni
  • Capannoni industriali e magazzini: passaggi cavi orizzontali e verticali
  • Cavedi ascensore: protezione cavi di comando e tubi di emergenza
  • Edifici residenziali e condomini: colonne montanti tra compartimenti

Come scegliere il modello e la classificazione corretti

La scelta del sacchetto antifuoco corretto inizia con la valutazione della geometria del cavedio. Misurare il diametro interno del cavedio (o la sezione trasversale se non circolare), il numero e il diametro dei cavi che lo attraversano, e lo spazio disponibile per l'installazione. Un cavedio di 150 mm di diametro con pochi cavi di piccolo diametro potrebbe richiedere un sacchetto da 100 mm, mentre uno di 250 mm con molti cavi necessita di un sacchetto da 200 mm o di più unità affiancate. È essenziale che il sacchetto, una volta installato, non comprima eccessivamente i cavi (rischio di danneggiamento) né lasci spazi vuoti (inefficacia della compartimentazione).

Il secondo criterio è la classificazione REI richiesta dal progetto antincendio. Questa deve essere indicata esplicitamente dal professionista antincendio che ha redatto la valutazione del rischio e il progetto di protezione passiva. Se il progetto non specifica il valore REI, è necessario richiedere chiarimenti prima di procedere all'ordine. Toli Fire opera in affiancamento al professionista antincendio del cliente per verificare la conformità della soluzione scelta.

Il terzo criterio riguarda la lunghezza del sacchetto. Generalmente, la lunghezza deve coprire completamente l'apertura del cavedio, con un margine di 50-100 mm su ciascun lato per garantire l'efficacia della sigillatura. Se il cavedio ha una lunghezza di 2 metri, è consigliabile installare un sacchetto da 2 metri o due sacchetti da 1 metro affiancati, a seconda delle prescrizioni del fornitore. Prima dell'ordine, è importante chiedere al fornitore se sono previste sovrapposizioni minime tra più sacchetti e come devono essere fissate.

Infine, verificare la disponibilità di certificazione e documentazione di prova. Il sacchetto deve essere accompagnato da un rapporto di prova EN 1366-3 emesso da un laboratorio accreditato (NANDO o equivalente europeo). Diffidare da offerte senza documentazione tecnica: rappresentano un rischio normativo e di efficacia.

  • Misurare il diametro interno del cavedio e il numero/diametro dei cavi
  • Verificare che il sacchetto non comprima i cavi né lasci spazi vuoti
  • Richiedere al progettista antincendio la classificazione REI specifica richiesta
  • Scegliere la lunghezza in modo da coprire completamente l'apertura con margini di 50-100 mm
  • Verificare le prescrizioni del fornitore su sovrapposizioni e fissaggio tra più unità
  • Controllare la disponibilità di rapporto di prova EN 1366-3 accreditato
  • Consultare il professionista antincendio in caso di dubbi sulla conformità

Cosa chiedere al fornitore prima di ordinare

Prima di inviare l'ordine, è necessario richiedere al fornitore una serie di informazioni tecniche e documentali per evitare ritardi, incompatibilità o non conformità. In primo luogo, chiedere il rapporto di prova EN 1366-3 completo, che deve indicare chiaramente la classificazione REI, il diametro e la lunghezza testati, il laboratorio accreditato che ha eseguito la prova, e la data di validità. Verificare che il rapporto sia stato emesso da un laboratorio riconosciuto (ad esempio, CERTFIRE, TÜV, APAVE) e che la data di emissione sia recente (preferibilmente non superiore a 5 anni).

In secondo luogo, richiedere un disegno tecnico o una scheda prodotto che illustri le dimensioni esatte, il peso, il materiale dell'involucro, la composizione del riempimento intumescente, e le condizioni di stoccaggio (temperatura, umidità). Chiedere anche se il sacchetto è fornito con guarnizioni, anelli di fissaggio o fascette, e se sono inclusi nel prezzo o se devono essere ordinati separatamente.

Terzo, chiedere le istruzioni di installazione dettagliate, in particolare: come posizionare il sacchetto nel cavedio, come fissarlo per impedire lo spostamento durante l'espansione, come verificare che non comprima i cavi, e quali sono i margini di sicurezza consigliati tra il sacchetto e i cavi stessi. Chiedere anche se è prevista una fase di ispezione post-installazione e quali sono i criteri di accettazione.

Quarto, richiedere informazioni sulla manutenzione e sulla sostituzione: dopo quanto tempo il sacchetto deve essere ispezionato? Quali sono i segnali di degrado? Qual è il costo di una sostituzione? È possibile rimuovere e reinstallare il sacchetto più volte senza perdere efficacia, oppure deve essere sostituito dopo la prima rimozione? Infine, chiedere il tempo di consegna e le modalità di trasporto, soprattutto se il sacchetto è di grandi dimensioni o se è necessario coordinare l'installazione con i tempi di cantiere.

  • Rapporto di prova EN 1366-3 completo e accreditato (laboratorio NANDO)
  • Scheda tecnica con dimensioni, peso, materiali e condizioni di stoccaggio
  • Inclusione di guarnizioni, anelli di fissaggio e fascette nel prezzo
  • Istruzioni di installazione dettagliate e criteri di fissaggio
  • Protocollo di ispezione post-installazione e criteri di accettazione
  • Frequenza di manutenzione, segnali di degrado e costi di sostituzione
  • Possibilità di rimozione/reinstallazione multipla senza perdita di efficacia
  • Tempi di consegna e modalità di trasporto

Posa in opera e manutenzione in sintesi

L'installazione di un sacchetto antifuoco richiede attenzione ai dettagli per garantire l'efficacia della compartimentazione. Il primo passo è preparare il cavedio: pulire l'interno da polvere, detriti e residui che potrebbero impedire l'espansione uniforme del sacchetto. Verificare che i cavi siano posizionati in modo stabile e che non presentino spigoli vivi che potrebbero danneggiare l'involucro tessile durante l'installazione. Se necessario, proteggere i cavi con nastro o tubo protettivo.

Posizionare il sacchetto nel cavedio, assicurandosi che sia centrato e che non comprima i cavi. Se il cavedio è verticale, il sacchetto deve essere supportato da una struttura di sostegno (ad esempio, una gabbia di acciaio o un anello di supporto) per impedire che scivoli verso il basso. Se il cavedio è orizzontale, il sacchetto deve essere fissato con fascette o anelli di ancoraggio per evitare lo spostamento durante l'espansione in caso di incendio. Lasciare un margine di 50-100 mm tra il sacchetto e le pareti del cavedio per consentire l'espansione.

Dopo l'installazione, eseguire un'ispezione visiva per verificare che il sacchetto sia ben posizionato, che non sia danneggiato, e che i cavi non siano compressi. Documentare l'installazione con fotografie e compilare il modulo di verifica fornito dal produttore. Allegare il rapporto di prova e la scheda tecnica alla documentazione di compartimentazione dell'edificio.

La manutenzione ordinaria consiste in ispezioni visive periodiche (almeno una volta all'anno) per verificare l'integrità dell'involucro, l'assenza di danni, umidità o segni di invecchiamento. Se il sacchetto è stato esposto a calore (anche parziale), deve essere sostituito immediatamente. Se è necessario accedere ai cavi per manutenzione, il sacchetto può essere rimosso temporaneamente e reinstallato, ma è consigliabile verificare con il fornitore se sono previste limitazioni al numero di rimozioni. Registrare tutte le ispezioni e le sostituzioni nel registro di manutenzione della compartimentazione antincendio dell'edificio, secondo quanto previsto dalle norme di documentazione della compartimentazione.

  • Pulire il cavedio da polvere e detriti prima dell'installazione
  • Proteggere i cavi da spigoli vivi con nastro o tubo protettivo
  • Posizionare il sacchetto centrato, senza comprimere i cavi
  • Fissare con strutture di sostegno (verticale) o fascette di ancoraggio (orizzontale)
  • Lasciare margini di 50-100 mm tra sacchetto e pareti del cavedio
  • Documentare l'installazione con fotografie e modulo di verifica
  • Ispezionare visivamente almeno una volta all'anno
  • Sostituire immediatamente se esposto a calore
  • Registrare ispezioni e sostituzioni nel registro di manutenzione

Domande frequenti

Un sacchetto antifuoco REI 30 può essere utilizzato al posto di uno REI 60?

No. La classificazione REI indica il tempo di prestazione della barriera antincendio. Un sacchetto REI 30 mantiene la compartimentazione per 30 minuti, mentre uno REI 60 per 60 minuti. Se il progetto antincendio specifica REI 60, è obbligatorio utilizzare un sacchetto REI 60. L'utilizzo di una classificazione inferiore costituisce non conformità normativa e compromette l'efficacia della protezione passiva.

Dopo quanto tempo un sacchetto antifuoco deve essere sostituito?

Un sacchetto antifuoco non ha una scadenza fissa se non è stato esposto a calore. Tuttavia, deve essere ispezionato almeno una volta all'anno per verificare l'integrità dell'involucro, l'assenza di danni, umidità o segni di invecchiamento. Se è stato esposto a calore (anche parziale), perde efficacia e deve essere sostituito immediatamente. Se è necessario rimuoverlo per accedere ai cavi, è consigliabile verificare con il fornitore il numero massimo di rimozioni consentite prima della sostituzione.

Come si sceglie il diametro corretto di un sacchetto antifuoco?

Il diametro del sacchetto deve essere scelto in modo che, una volta installato nel cavedio, non comprima i cavi (rischio di danneggiamento) né lasci spazi vuoti (inefficacia della compartimentazione). Misurare il diametro interno del cavedio e il numero/diametro dei cavi. Generalmente, il sacchetto deve occupare il 70-85% dello spazio disponibile. Se il cavedio è troppo grande, è possibile installare più sacchetti affiancati, ma è necessario verificare con il fornitore le prescrizioni su sovrapposizioni e fissaggio.

Un sacchetto antifuoco può essere rimosso e reinstallato più volte?

Sì, i sacchetti antifuoco sono reversibili e possono essere rimossi temporaneamente per eseguire manutenzione sui cavi. Tuttavia, è importante verificare con il fornitore se sono previste limitazioni al numero di rimozioni. Inoltre, se il sacchetto è stato esposto a calore durante la rimozione (ad esempio, per lavori di saldatura), perde efficacia e deve essere sostituito. Registrare sempre le rimozioni e le reinstallazioni nel registro di manutenzione della compartimentazione.

Qual è la differenza tra un sacchetto antifuoco e una muratura fissa?

Un sacchetto antifuoco è una soluzione reversibile che consente l'accesso ai cavi per manutenzione, mentre una muratura fissa è permanente. Il sacchetto è più rapido da installare, non richiede opere murarie, e ha costi inferiori. Tuttavia, dopo un'esposizione al calore, deve essere sostituito, mentre una muratura mantiene la sua efficacia nel tempo. La scelta tra le due soluzioni dipende dalla valutazione del professionista antincendio e dalle esigenze di accesso ai cavi.

Come si verifica che un sacchetto antifuoco sia conforme alla normativa italiana?

Un sacchetto antifuoco è conforme se accompagnato da un rapporto di prova EN 1366-3 emesso da un laboratorio accreditato (NANDO o equivalente europeo), che certifica la classificazione REI, il diametro e la lunghezza testati. Il rapporto deve essere allegato alla documentazione di compartimentazione dell'edificio. Prima dell'ordine, richiedere sempre il rapporto di prova completo al fornitore. Se il fornitore non lo possiede, diffidare dalla qualità del prodotto.

Verifica la conformità della tua compartimentazione

I sacchetti antifuoco richiedono una scelta accurata di classificazione, diametro e lunghezza. Contatta Toli Fire per un sopralluogo tecnico e una valutazione della soluzione più idonea al tuo cavedio, in coordinamento con il professionista antincendio del tuo progetto.

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