Sistemi sprinkler antincendio: tipologie a umido, a…

Sicurezza Antincendio

Sistemi sprinkler antincendio: tipologie a umido, a secco e manutenzione ordinaria

Risposta rapida

L'ingegneria della sicurezza antincendio applicata a grandi complessi industriali, magazzini logistici ad alta densità di stoccaggio verticale, centri commerciali, scali aeroportuali e autorimesse interrate multipiano si affida in larga misura all'installazione di impianti fissi di spegnimento automatico a pioggia, universalmente noti con il termine tecnico di sistemi sprinkler. A differenza degli estintori portatili o delle reti idranti manuali, che richiedono l'intervento diretto dell'uomo per operare sul fuoco, l'impianto sprinkler è progettato per operare in modo completamente autonomo e predittivo.

Il sistema intercetta lo sviluppo del focolaio nei primissimi minuti dall'innesco, provvede alla sua circoscrizione o al completo spegnimento erogando un flusso continuo d'acqua atomizzata direttamente sopra l'area interessata dal calore, e attiva contestualmente l'allarme acustico generale dell'edificio per consentire l'evacuazione del personale e l'allertamento dei soccorsi esterni.

Un impianto sprinkler è costituito da una rete capillare di tubazioni idriche metalliche installate stabilmente a soffitto, collegate a una fonte di alimentazione idrica ad alta affidabilità (gruppo pompe antincendio e vasche di riserva) e dotate di una serie di ugelli erogatori terminali denominati testine sprinkler. Ciascuna testina sprinkler funge contemporaneamente da sensore termico locale e da ugello di scarica. L'orifizio d'uscita dell'acqua è sigillato meccanicamente da un piccolo bulbo di vetro contenente un liquido termodilatabile speciale. Quando si sviluppa un incendio, il calore e i gas caldi risalgono verso il soffitto investendo la testina: quando la temperatura ambientale supera una soglia fissa prestabilita (solitamente 68 °C o 93 °C, identificabile dal colore del liquido interno al bulbo), il liquido si dilata spaccando bruscamente il vetro. La rimozione del bulbo libera l'orifizio, consentendo all'acqua in pressione di impattare contro un deflettore metallico che atomizza il flusso trasformandolo in una pioggia fitta ed uniforme sul fuoco. La caratteristica fondamentale del sistema è l'attivazione localizzata: si aprono esclusivamente le testine sprinkler posizionate direttamente sopra il fuoco, evitando l'allagamento indiscriminato dell'intero stabilimento.

La progettazione dei sistemi sprinkler, regolata a livello nazionale dalla norma tecnica UNI EN 12845, prevede la selezione di diverse tipologie impiantistiche in funzione delle condizioni termiche e ambientali dei locali da proteggere:

Impianto Sprinkler a Umido (Wet System)

È la tipologia più diffusa, efficiente e strutturalmente semplice. All'interno di questo sistema, l'intera rete di tubazioni a soffitto è permanentemente riempita di acqua in pressione. Nel momento esatto in cui la testina sprinkler si attiva per effetto del calore, l'acqua fuoriesce istantaneamente senza alcun ritardo temporale. Questa soluzione può essere installata esclusivamente all'interno di edifici dove la temperatura ambientale è costantemente mantenuta al di sopra dei 4 °C per tutto l'anno (locali riscaldati, uffici, negozi, alberghi), escludendo il rischio di congelamento dell'acqua.

Impianto Sprinkler a Secco (Dry System)

Viene utilizzato all'interno di ambienti non riscaldati e soggetti al rischio di gelo invernale, quali magazzini logistici esterni, pensiline di carico, celle frigorifere o parcheggi multipiano aperti. Nelle tubazioni a soffitto di un impianto a secco non è presente acqua, bensì aria compressa o azoto sotto pressione. L'acqua è bloccata a monte, all'interno di un locale tecnico riscaldato, da una speciale valvola a secco controllata. Quando una testina si rompe, l'aria compressa fuoriesce rapidamente dal foro determinando un crollo della pressione all'interno della tubazione: questo sbilanciamento pressorio provoca l'apertura meccanica della valvola a secco principale, consentendo all'acqua di invadere la rete e raggiungere l'ugello di scarica. L'impianto a secco presenta un leggero ritardo temporale nell'erogazione dell'acqua (tempo di transito dell'aria), che viene compensato in fase di calcolo strutturale incrementando la portata idrica del sistema.

Trattandosi di impianti di protezione attiva salvavita ad elevata complessità ingegneristica, la manutenzione e la verifica periodica dei sistemi sprinkler sono sottoposte a vincoli legislativi tassativi governati dal Decreto Controlli del 2021 e dalla norma UNI EN 12845. Il piano di manutenzione ordinaria prevede scadenze settimanali, mensili, semestrali e pluriennali rigorose.

Ogni settimana, il personale interno all'azienda deve effettuare il controllo visivo dei manometri, verificare i livelli dell'acqua nelle vasche di accumulo e condurre una prova di avviamento manuale dei motori delle pompe antincendio. Ogni sei mesi, un Tecnico Manutentore Qualificato esterno ha l'obbligo di ispezionare la centrale di controllo, testare il funzionamento dei flussostati (i sensori elettronici che rilevano il movimento dell'acqua nelle tubazioni attivando l'allarme), controllare l'integrità meccanica dei sostegni delle tubazioni e verificare che le testine sprinkler non siano ostruite da polvere, verniciate abusivamente durante lavori edili o schermate da nuove scaffalature commerciali. L'omessa esecuzione delle verifiche o l'accertamento del blocco della valvola principale di alimentazione idrica costituisce reato penale immediato in capo al datore di lavoro per violazione delle norme di prevenzione infortuni e disastro colposo in caso di incendio.

Domande frequenti

Sistemi sprinkler antincendio: tipologie a umido, a secco e manutenzione ordinaria?

L'ingegneria della sicurezza antincendio applicata a grandi complessi industriali, magazzini logistici ad alta densità di stoccaggio verticale, centri commerciali, scali aeroportuali e autorimesse interrate multipiano si affida in larga misura all'installazione di impianti fissi di spegnimento automatico a pioggia, universalmente noti con il termine tecnico di sistemi sprinkler. A differenza degli estintori portatili o delle reti idranti manuali, che richiedono l'intervento diretto dell'uomo per operare sul fuoco, l'impianto sprinkler è progettato per operare in modo completamente autonomo e predittivo.

Cosa si rischia in caso di mancato rispetto della norma?

L'omessa esecuzione delle verifiche o l'accertamento del blocco della valvola principale di alimentazione idrica costituisce reato penale immediato in capo al datore di lavoro per violazione delle norme di prevenzione infortuni e disastro colposo in caso di incendio.

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