Lastre in silicato di calcio per compartimentazioni: scheda tecnica

Le lastre in silicato di calcio rappresentano una soluzione consolidata per la realizzazione di compartimentazioni antincendio, in particolare per pareti, controsoffitti e divisori interni. A differenza dei pannelli in lana minerale, il silicato di calcio offre una densità superiore e una resistenza meccanica maggiore, rendendolo adatto a contesti dove è richiesta sia la prestazione al fuoco che la durabilità nel tempo. Questo articolo descrive le caratteristiche tecniche, le varianti disponibili e i criteri di scelta per applicazioni in edifici civili e industriali.

In sintesi

  • Il silicato di calcio è un materiale inorganico con densità 200-250 kg/m³, idoneo per compartimentazioni REI 30, REI 60 e REI 90
  • Le lastre standard variano da 25 a 100 mm di spessore, con formati da 600×600 mm fino a 1200×2400 mm
  • La classificazione REI si legge come: R (resistenza meccanica), E (tenuta ai fumi), I (isolamento termico) + numero di minuti
  • La posa richiede ancoraggio meccanico su struttura portante e sigillatura dei giunti con malte antincendio specifiche
  • La manutenzione è minima: controllo annuale dell'integrità superficiale e verifica dell'assenza di distacchi

Composizione e proprietà fisiche del silicato di calcio

Il silicato di calcio è un composto inorganico ottenuto dalla reazione tra calce e diatomite (o terre di diatomee). La struttura cristallina conferisce al materiale una stabilità termica eccezionale, mantenendo intatte le proprietà anche dopo esposizione prolungata a temperature elevate. A differenza della lana minerale, il silicato di calcio non subisce assestamenti nel tempo e non genera polveri durante la posa, aspetto rilevante negli ambienti sensibili come ospedali, laboratori e strutture alimentari.

La densità tipica varia tra 200 e 250 kg/m³, con conducibilità termica dichiarata intorno a 0,08-0,12 W/m·K. Queste caratteristiche rendono il materiale particolarmente idoneo per compartimentazioni verticali dove è necessario contenere la trasmissione del calore verso i locali adiacenti. La resistenza alla compressione (tipicamente 0,5-1,0 MPa) è sufficiente per supportare carichi lineari moderati, come tubazioni o canalizzazioni leggere, senza necessità di supporti aggiuntivi.

Il silicato di calcio è idrofobico per natura: assorbe meno del 5% di acqua anche in ambienti umidi, caratteristica che lo rende adatto a cantinati, locali tecnici e zone di transito dove l'umidità relativa è elevata. Questa proprietà riduce significativamente il rischio di proliferazione biologica e mantiene costante nel tempo la capacità isolante termica.

  • Materiale inorganico stabile termicamente fino a 1200 °C
  • Densità 200-250 kg/m³ con conducibilità termica 0,08-0,12 W/m·K
  • Assorbimento d'acqua inferiore al 5%, idoneo per ambienti umidi
  • Resistenza alla compressione 0,5-1,0 MPa, sufficiente per carichi lineari
  • Nessuna emissione di fibre durante la posa e nel ciclo di vita

Varianti, spessori e formati disponibili sul mercato

Le lastre in silicato di calcio sono commercializzate in spessori che variano da 25 mm fino a 100 mm, con incrementi di 25 mm. La scelta dello spessore dipende direttamente dalla prestazione REI richiesta e dalle condizioni di posa. Spessori inferiori (25-50 mm) sono utilizzati prevalentemente in controsoffitti sospesi o divisori interni dove lo spazio è limitato; spessori superiori (75-100 mm) sono necessari per compartimentazioni verticali con requisiti REI 90 o in presenza di carichi termici significativi.

I formati standard sul mercato italiano includono lastre da 600×600 mm (prevalenti nel settore dei controsoffitti modulari), 1200×600 mm e 1200×2400 mm (per applicazioni a parete continua). Alcuni fornitori offrono anche formati personalizzati, ma con tempi di consegna estesi e costi aggiuntivi. Le tolleranze dimensionali sono tipicamente ±2 mm sulla lunghezza e ±1 mm sullo spessore, conformi alla norma EN 155.

Sul mercato coesistono due categorie di prodotto: lastre standard (non rivestite) e lastre rivestite con carta kraft o velo di vetro. Le lastre rivestite facilitano la posa riducendo la polverosità e offrono una superficie più robusta agli urti durante il trasporto e la manipolazione. Tuttavia, il rivestimento non altera le prestazioni al fuoco e rappresenta principalmente una scelta operativa.

  • Spessori: 25, 50, 75, 100 mm con incrementi di 25 mm
  • Formati standard: 600×600 mm, 1200×600 mm, 1200×2400 mm
  • Tolleranze: ±2 mm lunghezza, ±1 mm spessore (EN 155)
  • Disponibilità di lastre rivestite in carta kraft o velo di vetro
  • Tempi di consegna: 5-10 giorni per formati standard, 15-20 giorni per personalizzazioni
Spessore (mm) Formato standard Applicazione tipica Prestazione REI
25 600×600, 1200×600 Controsoffitti modulari, divisori leggeri REI 30
50 600×600, 1200×600, 1200×2400 Pareti divisorie interne, controsoffitti con requisiti intermedi REI 60
75 1200×2400 Compartimentazioni verticali, locali tecnici REI 60-90
100 1200×2400 Compartimentazioni pesanti, protezione di strutture in acciaio REI 90-120

Prestazioni antincendio e lettura della classificazione REI

La classificazione REI è definita dalla norma EN 13501-1 e rappresenta la prestazione di un elemento costruttivo esposto al fuoco standard ISO 834. La sigla si compone di tre lettere seguite da un numero: R (resistenza meccanica), E (tenuta ai fumi e alle fiamme), I (isolamento termico). Il numero che segue indica i minuti di resistenza. Ad esempio, REI 60 significa che l'elemento mantiene tutte e tre le funzioni per 60 minuti. REI 30 è il requisito minimo per divisori interni; REI 60 e REI 90 sono richiesti per compartimentazioni verticali in edifici multipiano e locali a rischio specifico.

Per le lastre in silicato di calcio, la prestazione REI è determinata principalmente dallo spessore e dalla configurazione costruttiva (numero di strati, presenza di armature, tipologia di giunti). Una singola lastra da 50 mm raggiunge tipicamente REI 60; due strati da 50 mm raggiungono REI 90. La certificazione è fornita dal produttore sulla base di prove di resistenza al fuoco condotte secondo EN 1365-1 (per pareti) o EN 1365-2 (per solai). È essenziale verificare che il certificato riporti la configurazione esatta installata in cantiere: variazioni nella posa (spaziatura dei fissaggi, tipo di giunto, sigillature) possono alterare la prestazione dichiarata.

La lettera E (tenuta) è garantita dal silicato di calcio grazie alla sua densità e alla sigillatura dei giunti con malte antincendio specifiche. La lettera I (isolamento) è raggiunta quando la temperatura sulla faccia non esposta non supera i 180 °C (media) o 200 °C (punto singolo). Questo parametro è critico nelle compartimentazioni dove i locali adiacenti contengono materiali sensibili al calore. Nel caso di controsoffitti, l'isolamento termico è verificato misurandone il raggiungimento sulla superficie inferiore.

  • R = resistenza meccanica; E = tenuta ai fumi; I = isolamento termico
  • Numero = minuti di resistenza al fuoco standard ISO 834
  • Singola lastra 50 mm: REI 60; doppio strato 50 mm: REI 90
  • Certificazione EN 1365-1 (pareti) o EN 1365-2 (solai) obbligatoria
  • Variazioni di posa alterano la prestazione: verificare configurazione esatta nel certificato
  • Isolamento termico (I): limite 180 °C media, 200 °C punto singolo sulla faccia non esposta

Applicazioni tipiche in compartimentazioni antincendio

Le lastre in silicato di calcio trovano applicazione primaria nella realizzazione di pareti divisorie tra unità immobiliari, tra locali a diverso uso e tra aree produttive e zone comuni. In particolare, sono frequentemente impiegate per la compartimentazione dei locali caldaia, come descritto nella ANCORA guida tecnica dedicata. Negli edifici residenziali, le compartimentazioni in silicato di calcio costituiscono la soluzione più diffusa per ottenere REI 60 tra appartamenti, in alternativa ai sistemi in cartongesso intumescente, offrendo maggiore robustezza meccanica e durabilità.

Negli ambienti industriali e nei magazzini, il silicato di calcio è utilizzato per la protezione di strutture in acciaio e per la creazione di zone di contenimento incendi. La sua stabilità dimensionale nel tempo lo rende idoneo anche in ambienti soggetti a vibrazioni o a cicli termici ripetuti. Nei controsoffitti, le lastre da 25-50 mm in silicato di calcio sono impiegate in edifici dove è richiesta una prestazione EI 30 o EI 60 (isolamento termico e tenuta, senza requisito di resistenza meccanica della struttura portante). Questa configurazione è comune negli alberghi, negli ospedali e nelle strutture ricettive dove il controsoffitto deve contenere la propagazione del fumo tra piani.

Le autorimesse interrate rappresentano un'applicazione specifica: la compartimentazione in silicato di calcio è utilizzata per separare la zona di parcheggio dalle aree comuni e dalle scale di emergenza, come illustrato nel caso studio sulla ANCORA compartimentazione di autorimesse interrate. Negli edifici storici e nei beni culturali, il silicato di calcio è preferito quando è necessario mantenere l'aspetto estetico originale, in quanto consente finiture superficiali diverse (intonaco, carta da parati) senza alterare le prestazioni antincendio.

  • Pareti divisorie tra unità abitative: REI 60 con singolo strato 50 mm
  • Locali caldaia e vani tecnici: doppio strato per REI 90
  • Controsoffitti in edifici civili e ricettivi: lastre 25-50 mm, prestazione EI 30-60
  • Autorimesse interrate: compartimentazione da aree comuni e scale
  • Protezione di strutture in acciaio in ambienti industriali
  • Edifici storici: compatibilità con finiture tradizionali (intonaco, carta)

Criteri di scelta del modello e dello spessore

La scelta della lastra in silicato di calcio deve considerare primariamente la prestazione REI richiesta dalla normativa vigente. Questa è determinata dalla destinazione d'uso dell'edificio, dalla posizione della compartimentazione (verticale o orizzontale) e dal carico di incendio presente nei locali adiacenti. Un primo passo consiste nel consultare il progetto antincendio dell'edificio o, in assenza, richiedere una valutazione al professionista antincendio incaricato. Toli Fire opera in affiancamento al professionista per identificare la soluzione più idonea in base ai vincoli normativi specifici.

Lo spessore della lastra è correlato direttamente alla prestazione: 25 mm è insufficiente per compartimentazioni verticali e riservato ai controsoffitti; 50 mm è lo standard per REI 60 in pareti singole; 75-100 mm o doppi strati sono necessari per REI 90. Oltre alla prestazione, occorre valutare i vincoli geometrici: spazi ridotti (cantinati, sottotetti) richiedono lastre sottili; ambienti con elevate temperature o carichi termici importanti beneficiano di spessori maggiori. Un ulteriore criterio è la facilità di posa: formati da 600×600 mm sono più maneggevoli in spazi ristretti; formati da 1200×2400 mm riducono il numero di giunti e accelerano l'installazione.

La scelta tra lastre rivestite e non rivestite dipende dalle condizioni di cantiere e dalla sensibilità dell'ambiente. In ambienti sensibili (ospedali, laboratori, aree alimentari), le lastre rivestite sono preferibili per ridurre la polverosità. In contesti meno critici, le lastre non rivestite offrono un rapporto costo-prestazione migliore. Infine, è importante verificare la disponibilità locale del prodotto: i tempi di consegna per formati standard sono brevi (5-10 giorni), mentre personalizzazioni richiedono 15-20 giorni. Questa considerazione è rilevante nella pianificazione dei lavori di ANCORA protezione passiva in cantiere.

  • Verificare la prestazione REI richiesta dalla normativa e dal progetto antincendio
  • Spessore 50 mm per REI 60 (standard); 75-100 mm o doppi strati per REI 90
  • Formati 600×600 mm per spazi ristretti; 1200×2400 mm per riduzioni giunti
  • Lastre rivestite in ambienti sensibili (ospedali, laboratori)
  • Verificare tempi di consegna: standard 5-10 giorni, personalizzazioni 15-20 giorni
  • Consultare il progetto antincendio o il professionista incaricato per la scelta definitiva

Informazioni da richiedere al fornitore prima dell'ordine

Prima di sottoscrivere l'ordine, è indispensabile acquisire dal fornitore una documentazione tecnica completa. Il primo elemento è il certificato di prestazione antincendio (Dichiarazione di Prestazione secondo Regolamento UE 305/2011), che deve riportare la configurazione esatta della lastra (spessore, densità, rivestimento se presente) e la prestazione raggiunta (es. REI 60). Il certificato deve fare riferimento a prove condotte secondo EN 1365-1 (pareti) o EN 1365-2 (solai) e deve essere accompagnato dal rapporto di prova completo, consultabile presso il laboratorio notificato che ha eseguito la verifica.

È necessario richiedere la scheda tecnica del prodotto, che deve includere: dimensioni e tolleranze, densità, conducibilità termica, resistenza alla compressione, assorbimento d'acqua, reazione al fuoco (Euroclasse secondo EN 13823), e istruzioni di posa. Alcuni fornitori forniscono anche certificazioni aggiuntive (ISO 9001, marcatura CE) che attestano la conformità ai sistemi di gestione della qualità. Nel caso di lastre rivestite, è importante verificare che il rivestimento non alteri la prestazione dichiarata e che sia specificato il tipo di adesivo utilizzato per l'incollaggio.

Un ulteriore aspetto riguarda le modalità di trasporto e stoccaggio: le lastre devono essere consegnate protette da urti e conservate in luogo asciutto e ventilato, al riparo da pioggia e umidità diretta. Occorre chiedere al fornitore le istruzioni specifiche per lo stoccaggio in cantiere e la durata massima della conservazione prima della posa. Infine, è consigliabile richiedere il nominativo di un referente tecnico del fornitore disponibile durante la posa per chiarimenti o interventi correttivi, nonché la disponibilità di assistenza post-vendita per eventuali problematiche riscontrate in fase di installazione.

  • Dichiarazione di Prestazione (DoP) con configurazione esatta e prestazione REI
  • Certificato di prova EN 1365-1 (pareti) o EN 1365-2 (solai) da laboratorio notificato
  • Scheda tecnica con: dimensioni, densità, conducibilità, resistenza, assorbimento acqua
  • Euroclasse di reazione al fuoco (EN 13823) e certificazioni di qualità (ISO 9001, CE)
  • Istruzioni di trasporto, stoccaggio e durata massima conservazione in cantiere
  • Disponibilità di assistenza tecnica durante la posa e post-vendita

Posa e manutenzione in sintesi

La posa delle lastre in silicato di calcio richiede una struttura portante stabile e verificata. Le lastre devono essere ancorate meccanicamente alla struttura mediante viti autofilettanti (diametro 4-5 mm) o chiodi, con spaziatura non superiore a 300 mm sui bordi e 600 mm in campo. L'ancoraggio deve interessare almeno tre elementi strutturali (montanti o travetti) per garantire la stabilità. Nel caso di pareti verticali, le lastre devono essere posate dal basso verso l'alto, assicurando un'aderenza completa sulla superficie di supporto. I giunti tra lastre adiacenti devono essere sigillati con malte antincendio specifiche (malte cementizie o schiume poliuretaniche) conformi a EN 1366-4, applicate in spessore minimo di 10 mm e massimo di 20 mm.

La sigillatura dei giunti è un passaggio critico per il mantenimento della prestazione REI: giunti non sigillati o mal sigillati compromettono la tenuta ai fumi (lettera E) e riducono l'isolamento termico (lettera I). Una procedura dettagliata per la sigillatura è disponibile nella ANCORA guida sulla sigillatura dei giunti di dilatazione. Nei controsoffitti, le lastre devono essere supportate da una struttura portante idonea (profili in acciaio zincato) e gli spazi perimetrali devono essere sigillati con nastri antincendio o malte. Attraversamenti di tubazioni, canalizzazioni e impianti devono essere gestiti con collari intumescenti o malte specifiche, come descritto nella ANCORA scheda tecnica sui collari intumescenti.

La manutenzione ordinaria è minima e consiste in ispezioni visive annuali per verificare l'integrità superficiale, l'assenza di distacchi o crepe e la stabilità dell'ancoraggio. Nel caso di danni (urti, crepe), la riparazione deve essere effettuata mediante sostituzione della lastra interessata, non mediante stuccature superficiali che non garantiscono il ripristino della prestazione. In ambienti umidi (cantinati, locali tecnici), è consigliabile verificare periodicamente l'assenza di infiltrazioni d'acqua dietro le lastre, che potrebbero compromettere la stabilità nel tempo. La documentazione della posa (data, fornitore, certificati, fotografie) deve essere conservata nel ANCORA registro antincendio dell'edificio.

  • Ancoraggio meccanico con viti/chiodi diametro 4-5 mm, spaziatura 300 mm bordi, 600 mm campo
  • Posa dal basso verso l'alto per pareti verticali, aderenza completa sulla superficie
  • Sigillatura giunti con malte antincendio EN 1366-4, spessore 10-20 mm
  • Collari intumescenti per attraversamenti di tubazioni e impianti
  • Ispezioni visive annuali: integrità superficiale, assenza di distacchi, stabilità ancoraggio
  • Riparazione mediante sostituzione lastra, non stuccature superficiali
  • Documentazione conservata nel registro antincendio dell'edificio

Domande frequenti

Qual è la differenza tra silicato di calcio e lana minerale per le compartimentazioni?

Il silicato di calcio offre una densità superiore (200-250 kg/m³ vs 30-50 kg/m³ della lana minerale), maggiore resistenza meccanica e assorbimento d'acqua molto inferiore (< 5% vs 5-10%). Nel tempo, il silicato di calcio non subisce assestamenti e non genera fibre durante la posa. La lana minerale è più economica e più leggera, ma richiede maggiore protezione superficiale e è meno idonea in ambienti umidi o soggetti a vibrazioni.

Una lastra da 50 mm di silicato di calcio raggiunge davvero REI 60?

Sì, una singola lastra da 50 mm posata correttamente (ancoraggio e sigillatura dei giunti conformi) raggiunge REI 60 secondo le prove EN 1365-1. Tuttavia, la prestazione è garantita solo se la configurazione installata corrisponde esattamente a quella certificata dal produttore. Variazioni nella posa (spaziatura dei fissaggi, tipo di giunto, assenza di sigillature) possono alterare il risultato. È essenziale verificare il certificato di prestazione prima dell'ordine.

Come si sigillano i giunti tra le lastre?

I giunti devono essere sigillati con malte antincendio cementizie o schiume poliuretaniche conformi a EN 1366-4, applicate in spessore minimo 10 mm e massimo 20 mm. La malta deve penetrare completamente lo spazio tra le lastre, senza vuoti. Dopo l'applicazione, la superficie deve essere lisciata e, se necessario, rifinita con intonaco antincendio. La sigillatura è critica per mantenere la tenuta ai fumi (E) e l'isolamento termico (I).

Posso utilizzare lastre da 25 mm per una parete divisoria tra appartamenti?

No. Le lastre da 25 mm raggiungono al massimo REI 30, insufficiente per compartimentazioni verticali tra unità abitative, dove è richiesto minimo REI 60. Le lastre da 25 mm sono idonee solo per controsoffitti in edifici dove è richiesto EI 30 o EI 60. Per pareti divisorie, è necessario utilizzare minimo 50 mm (REI 60) o doppi strati per REI 90.

Quale manutenzione è necessaria dopo la posa?

La manutenzione ordinaria consiste in ispezioni visive annuali per verificare l'integrità superficiale, l'assenza di distacchi o crepe e la stabilità dell'ancoraggio. In ambienti umidi, è consigliabile verificare l'assenza di infiltrazioni dietro le lastre. Nel caso di danni, la riparazione deve avvenire mediante sostituzione della lastra interessata. La documentazione della posa deve essere conservata nel registro antincendio dell'edificio.

Il silicato di calcio è adatto anche per controsoffitti in ospedali e laboratori?

Sì, è particolarmente idoneo. Il silicato di calcio è inorganico, non emette fibre durante la posa, è idrofobico (assorbimento < 5%) e mantiene prestazioni stabili nel tempo. In ospedali e laboratori, è consigliabile utilizzare lastre rivestite in carta kraft o velo di vetro per ridurre ulteriormente la polverosità. La prestazione EI 30 o EI 60 è facilmente raggiungibile con spessori 25-50 mm.

Progettazione e posa di compartimentazioni in silicato di calcio

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