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Sicurezza Antincendio
Box e garage condominiali: le regole antincendio da rispettare assolutamente
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Le autorimesse, i garage comuni e i singoli box auto privati situati nei piani interrati o seminterrati dei complessi condominiali rappresentano aree a elevatissimo rischio di sviluppo e propagazione rapida degli incendi. La presenza concentrata di un gran numero di veicoli a motore dotati di serbatoi pieni di carburante infiammabile (benzina, gasolio, GPL, metano o le moderne batterie al litio delle vetture elettriche ed ibride), unita alla scarsa ventilazione naturale tipica degli ambienti interrati e alla frequente abitudine dei condomini di utilizzare il proprio box auto come deposito abusivo di materiali combustibili vari, rende queste strutture costantemente monitorate dalle autorità di pubblica sicurezza e rigidamente normate dal legislatore.
La disciplina tecnica fondamentale che regola la progettazione, la realizzazione e la gestione delle autorimesse condominiali è rappresentata dal decreto del Ministero dell'Interno del 15 maggio 2020, che ha aggiornato la Regola Tecnica Verticale RTV V.6 integrata nel Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3 agosto 2015), sostituendo i vecchi criteri prescrittivi del D.M. 1° febbraio 1986. Dal punto di vista amministrativo, qualora l'autorimessa condominiale (intesa come spazio complessivo comprensivo delle corsie di manovra comuni e dei singoli box privati ad essa collegati) possieda una superficie lorda complessiva superiore a 300 metri quadrati, lo stabile rientra ufficialmente nell'elenco delle attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco ai sensi dell'attività numero 75 del D.P.R. 151/2011. Questo comporta l'obbligo di possedere una SCIA Antincendio in corso di validità e di rinnovarla regolarmente ogni 5 anni.
All'interno dei garage condominiali vigono regole comportamentali e strutturali tassative che i singoli condomini e l'amministratore hanno il dovere giuridico di far rispettare rigorosamente per non invalidare la conformità antincendio dell'immobile e per evitare sanzioni penali e civili in caso di sinistro. Il primo divieto assoluto concerne la destinazione d'uso dei singoli box privati. Il box auto è catastalmente e normativamente destinato esclusivamente al ricovero di vetture, motoveicoli o ciclomotori. È severamente vietato trasformare il garage in una cantina improvvisata, in un archivio cartaceo, in un'officina meccanica per riparazioni fai-da-te o in un deposito di legna da ardere, pellet, vecchi arredi in legno, pneumatici di scorta fuori uso o, peggio ancora, taniche contenenti carburante di riserva o bombole di gas GPL per campeggio.
L'accumulo di questi materiali innalza il carico di incendio specifico del box oltre i limiti massimi tollerati dal progetto approvato dai Vigili del Fuoco, determinando un'alterazione delle condizioni di sicurezza che configura un reato penale in capo al singolo proprietario del box.
Il secondo pilastro strutturale riguarda la compartimentazione antincendio passiva. Ciascun box privato deve essere separato dalla corsia di manovra comune e dai box adiacenti mediante pareti e solai dotati di una specifica resistenza al fuoco (solitamente REI o EI 60 o 90, in base all'estensione del garage). L'elemento più critico è rappresentato dalla serranda o dal portone di chiusura del box. Qualora il portone presenti asole di ventilazione, queste devono essere dimensionate a norma per garantire il ricambio d'aria continuo ma non devono essere ostruite da pannelli isolanti o cartoni applicati internamente dai condomini per ragioni termiche. Inoltre, le porte di comunicazione pedonale che collegano la corsia di manovra dei garage con i vani scala o i vani ascensore del condominio devono essere tassativamente porte tagliafuoco omologate REI/EI dotate di dispositivo di autochiusura a molla perfettamente funzionante. È un'infrazione gravissima bloccare queste porte in posizione aperta utilizzando cunei di legno o mattoni, poiché in caso di incendio nei garage il fumo caldo e letale invaderebbe istantaneamente i vani scala residenziali, impedendo l'evacuazione degli inquilini degli appartamenti sovrastanti e provocandone l'intossicazione polmonare.
Per quanto riguarda la protezione attiva, l'autorimessa condominiale deve essere dotata di un congruo numero di estintori portatili (solitamente di classe 21A 89B C, preferibilmente a polvere chimica da 6 kg o idrici con additivi idonei) distribuiti lungo le corsie di manovra in modo che la distanza massima di camminamento per raggiungere un presidio non superi mai i 30 metri da qualsiasi punto del garage. Nelle autorimesse più grandi (superiori a 1.000 o 3.000 mq in base alle altezze), la normativa impone l'installazione di impianti fissi di protezione, quali reti idranti interne collegate a un gruppo di pompaggio autonomo con riserva idrica, impianti automatici di rilevamento fumi e calore e sistemi di evacuazione forzata dei gas di scarico e dei fumi d'incendio. La manutenzione semestrale di tutti questi impianti comuni è di esclusiva responsabilità dell'amministratore, che ripartisce le relative spese tra i condomini in base alle tabelle millesimali di proprietà.
Domande frequenti
Box e garage condominiali: le regole antincendio da rispettare assolutamente?
Le autorimesse, i garage comuni e i singoli box auto privati situati nei piani interrati o seminterrati dei complessi condominiali rappresentano aree a elevatissimo rischio di sviluppo e propagazione rapida degli incendi. La presenza concentrata di un gran numero di veicoli a motore dotati di serbatoi pieni di carburante infiammabile (benzina, gasolio, GPL, metano o le moderne batterie al litio delle vetture elettriche ed ibride), unita alla scarsa ventilazione naturale tipica degli ambienti interrati e alla frequente abitudine dei condomini di utilizzare il proprio box auto come deposito abusivo di materiali combustibili vari, rende queste strutture costantemente monitorate dalle autorità di pubblica sicurezza e rigidamente normate dal legislatore.
Cosa si rischia in caso di mancato rispetto della norma?
All'interno dei garage condominiali vigono regole comportamentali e strutturali tassative che i singoli condomini e l'amministratore hanno il dovere giuridico di far rispettare rigorosamente per non invalidare la conformità antincendio dell'immobile e per evitare sanzioni penali e civili in caso di sinistro.
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